Quattro chiacchiere coi Sunset Radio

Quattro chiacchiere coi Sunset Radio
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Dò un caloroso Benvenuto qui su Punkadeka ai ragazzi dei Sunset Radio, gruppo Punk-Rock di Ravenna e ringrazio in particolare Teo che mi ha rilasciato l’intervista e saluto e ringrazio anche il resto del gruppo per la disponibilità.

Punkadeka: Ragazzi, Benvenuti su Punkadeka! Presentate un attimo la band, quando e come è nata, quando e dove è stato il primo live e chi sono i membri del gruppo (presentateli brevemente)?
Teo: Ciao a tutti! I Sunset Radio nascono nell’estate del 2015, dalle ceneri di un vecchio progetto, io (Teo) e il batterista Paz, abbiamo deciso di mettere su qualcosa di nuovo, e dopo pochi mesi sono nati i Sunset Radio. Primo live direi 25 aprile 2016, Almagia ravenna. La band dal 2015 ha subito diversi cambi di lineup, l’attuale e spero definitiva vede me (Teo) alla chitarra, Paz alla batteria, Albi al basso, Ricky alla chitarra e Andrea alla voce.

Punkadeka: Quali sono le band alle quali vi ispirate maggiormente o che in qualche modo sono molto importanti per voi?
Teo: Sicuramente il punk rock anni 90, dai Nofx, Lagwagon, No Use For A Name, Bad Religion, a quello un pò più moderno Blink182, Sum41, State Champs, Real Friends e Neck Deep. Entrambi giocano un ruolo importante, dalle basi del punk rock, a quello moderno, per cercare di mixare il vecchio con il nuovo!

Punkadeka: Cosa significa per voi essere una parte dei Sunset Radio e cosa volete dire o trasmettere con la vostra musica?
Teo: Il progetto è molto ambizioso, nonostante un brutto periodo per la musica, non sempre tutti i membri mettono al primo posto la musica, la band, e tante volte si discute sia per soldi che per tour, ma penso che ciò faccia parte del gioco. Detto questo, il nostro primo obbiettivo è divertirsi, girare più possibile per conoscere nuovi posti, nuovi amici, fruttando ovviamente la cosa in comune che è la musica. Quello che vogliamo trasmettere è molto semplice, carica e amore per il punk rock!

Punkadeka: So che è in uscita un nuovo disco. Raccontateci un po’ (quando uscirà, dove è stato registrato, magari il titolo e quante canzoni conterrà e cosa possiamo aspettarci).
Teo: “All the colors behind you” è il nostro secondo disco, in uscita il 15 ottobre, uscirà in tutto il mondo digitalmente e fisicamente in Europa, Giappone e Thailandia principalemente. Il Maestro Riccardo Pasini ha diretto le operazioni di registrazione dell’album presso lo Studio73 di Ravenna, siamo di casa oramai, ci affidiamo a lui per ogni nostro prodotto. In questo disco abbiamo voluto inserire un qualcosa in più, e abbiamo chiamato a fine lavori di scrittura, Fabrizio Pan, cantante dei Melody Fall, per chiudere al meglio il processo di scrittura e produzione. Avrà 11 brani,  di cui uno acustico. Non vediamo l’ora di farlo sentire a tutti!

Punkadeka: Se si può già dire…ci sarà e se si dove e quando presenterete il nuovo disco?
Teo: 31 ottobre 2018, Bronson, Ravenna. Stesso posto e stesso giorno di 2 anni fa, dove presentammo il nostro primo album “Vices” con uno splendido sold out. Vogliamo ripeterci, mettendo ovviamente qualche sorpresa in più, sia di palco che di effetti!

Punkadeka: Spesso si sente – e purtroppo a volte ci si accorge pure (sale quasi vuote o comunque concerti non frequentati come succederebbe in situazioni simili all’estero) – che la scena Punk in Italia sta attraversando un periodo molto difficile. Come può “riprendersi” e quali sono secondo voi le grandi differenze tra l’Italia e l’estero?
Teo: Uno dei motivi per cui preferiamo lavorare con l’estero! Diciamo che il marciume non è ancora arrivato del tutto, o meglio, viene digerito in maniera diversa da quella italiana. La colpa oltre che al popolo italiano mi sento di attribuirla ovviamente anche alle major che sfornano prodotti che durano un anno, tutto si è spostato sul digitale, i dischi non si vendono più, e Instagram e Facebook sono in cima alle priorità, l’immagine, è addirittura più importante che suonare bene!!! È un discorso veramente lungo da affrontare, con mille visioni diverse. La cosa più importante da fare è quella di non farsi scoraggiare e di andare avanti imperterriti sulla propria strada, cercare di unire le poche band punk rock rimaste e fare unione! Altro punto: purtroppo non c’e stato ricambio generazionale importante, ci sono ancora i Nofx che suonano, ma non c’è una band di ventenni che li si accosta, questo fa pensare….

Punkadeka: Appunto molti gruppi italiani ormai stanno facendo cose egregie all’estero, per esempio gli NH3, i Talco e anche i Los Fastidios. Sperate anche voi di intraprendere questa strada, magari c’è c’è qualcosa che bolle in pentola e dove sognate di suonare un giorno?
Teo: Per fare quel tipo di strada lì bisogna mollare tutto, e investire al 100% sulla band, non penso sia il caso nostro, per quanto mi piacerebbe, ma purtroppo molti di noi sono ancorati a gestire aziende, negozi e lavori che purtroppo non ti permettono di stare via tanti mesi. Ci accontentiamo di qualche tour all’anno all’estero, e di date nel nostro stivale!

Punkadeka: Sempre a proposito di concerti. Qual è stato secondo voi il migliore vostro fin’ora e perché?
Teo: Difficile giudicare il miglior concerto. Sicuramente al Bayfest abbiamo fatto 25 minuti di fuoco, senza pause e suonando a mio giudizio molto bene. Ma ci sono stati tanti altri concerti in cui abbiamo suonato bene, e soprattutto ci siamo divertiti molto!!

Punkadeka: Quando si gira per la nostra musica, ovviamente a volte succedono anche delle avventure. Vi va di raccontarne una particolare o che vi è rimasta in testa?
Teo: Bhe’ le principali arrivano dall’estero, una volta a Tokyo, un ragazzo si e’ rotto un dente pogando, e finito il concerto è venuto subito da noi, entusiasta di questa cosa! Mettendo il dente con lo scotch su un foglio, e ci ha fatto autografare il foglio!! 😀

Punkadeka: Tanta gente pensa che fare il musicista, suonare, andare in tour, ecc. significhi solo cose belle. Io invece vi chiedo quali sono le maggiori difficoltà che si incontrano facendo parte di una Punk band?
Teo: Sopra penso di averti già dato qualche indizio, se lo fai per fare qualche data all’anno, 1 sala prove al mese, senza impegno, non ci sono quasi mai problemi. Se lo fai per arrivare da qualche parte, girare e quindi impegno sia fisico che mentale che economico, dopo un pò arrivano i problemi. Il principale motivo direi che sono le priorità. C’e sempre chi mette il progetto, la musica al primo posto, sbattendosi, cercando date, scrivendo, affrontando tutto il discorso di management e tutto ciò che la band necessita, e poi ci sono magari gli altri 2 o 3 componenti, lo mettono al secondo o terzo posto, quindi investire nella band tempo e denaro sono sprechi o cose rimandabili, automaticamente si generano litigate e a volte anche la rottura con le persone, e nel peggiore delle ipotesi lo scioglimento della band.

Punkadeka: Il miglior momento e il peggior momento per i Sunset Radio fino a qui!
Teo: Miglior momento sempre sul palco, quanto si suona bene, c’e affiatamento! Peggiore: quando si litiga o si rinucia a qualcosa per colpa di qualcuno.

Punkadeka: Il grande sogno nel cassetto dei Sunset Radio qual è?
Teo: Penso che un bel tour in California potrebbe essere un sogno nel cassetto, ma sicuramente poter fare questa cosa ogni giorno per sempre!

Punkadeka: Vi dico due parole: Bay Fest! E chiedo a voi che siete di quelle zone: quanto è importante per la scena in Italia un evento di riferimento come questo ogni anno? Come è stato per voi suonare lì e secondo voi quali sono i punti dove il festival magari potrebbe ancora migliorare e crescere?
Teo: Il Bay Fest e’ sicuramente il festival punk rock piu bello d’Italia! Quando ci chiamarono a dicembre non stavamo più nella pelle, vedere il nostro nome di fianco a nomi come Suicidal Tendencies, Bad Religion e Millencolin fa veramente gasare!! Suonare lì: uno spettacolo! Anche se abbiamo suonato presto davanti a pochi presenti, è stato cmq emozionante!! Punti da migliorare? Allo staff del Bay Fest: PIÙ BIRRA NEL CAMERINO!!!!! Ahahahah un abbraccio e un saluto a tutto lo staff di Lp Rock! Ci hanno trattato come signori, anzi come una band seria!!

Punkadeka: Ultima domanda. Spazio tutto vostro e cioè dite quello che volete!
Teo: W IL PUNK ROCK!!!!!!!!!

Io ringrazio ancora Teo per la bella intervista e saluto tutta la band, sperando di vederla presto in giro – sopra e sotto i palchi!


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