Quattro chiacchiere con i BARBERA & CHAMPAGNE

Quattro chiacchiere con i BARBERA & CHAMPAGNE
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Ne ho sentito parlare poco tempo fa di questo terzetto proveniente dalla Laida Provincia romana, mi sono informato ed ho scoperto che suonano già da due anni e dopo aver acquistato i dischi (un EP ed un album che vi racconterò più avanti) mi sono deciso a fargli qualche domanda per mio interesse personale, ma poi ho pensato “perchè non far conoscere quest’ottima band anche a chi, come me, non la conosceva?”

b&c

M Ciao ragazzi, cominciamo con le presentazioni del Gruppo:

B&C La formazione dei B&C è: Puccio – voce e chitarra, Devid – basso e cori, Gianluca – batteria e cori.
All’ inizio della nostra avventura, iniziata il 23 gennaio 2013, c’era un altro batterista, Marco detto er “Ciolla” che dopo un anno ci ha mollato per motivi che preferiamo non trattare. Puccio e Devid provengono dall’esperienza quasi decennale degli Automatica Aggregazione, mentre Gianluca ha suonato, ora non più, con i FAVL.

M com’è nata l’idea di formare questo gruppo?

B&C L’idea di questa nuova band nasce a circa due mesi dallo scioglimento degli Automatica Aggregazione ed è la conseguenza del bisogno viscerale di fare musica, ma soprattutto di continuare, anche se probabilmente in modo diverso, un percorso iniziato nel 2004 dagli Automatica, ossia portare nella scena un valore diverso, la realtà di un paese della provincia romana, di portare tematiche che parlassero della vita che si fa qua, ovviamente differente dalla vita in una grande città.

M venite da una zona molto prolifica per quanto riguarda la nostra scena, come mai i gruppi che vengono da li hanno così tanto da raccontare?

B&C Il proliferare di band punk nella nostra zona ha origini quasi ventennali…il primo gruppo a cui abbiamo fatto riferimento sono stati i Chilly Willy, dei quali nell’ultimo disco degli Automatica Aggregazione è presente una cover; da lì Path Ato, Ritz, Puccio e Carpo ed in seguito Palmiro, diedero vita agli storici Divergenza (la prima band del nostro paese). Iniziamo così a frequentare il primo e unico, ormai dismesso da anni, centro sociale della zona, la mitica “EX CONCERIA” che ha avuto il merito di riunire vecchie e nuove generazioni, dando voce a tutte le band della zona e avvicinando la nostra realtà (ancora molto acerba) a quella Viterbese, già importante, conosciuta grazie alla Viterbo hardcore e a band come Razzaparte, Tear me down, allergia, Flop Down. Loro per noi divennero una seconda famiglia, una seconda casa. Poi inizia il contagio, nella nostra comitiva, la comitiva del Poggio (chiamata così in onore del quartiere Poggio dei Pini dove ci incontravamo), iniziano a suonare un po’ tutti e da lì nascono altre band coinvolgendo anche ragazzi dei paesi attorno. Ci riuniamo tutti alla Saletta, ossia la sala prove rimasta in piedi dopo la fine dell’Ex Conceria, e qua viene data vita alla Laida Provincia Crew, che si divide tra la Saletta ed il Salon (pub di riferimento del nostro paese). Laida Provincia e Tuscia Clan (crew nata dalle nuove leve di Viterbo e dintorni, una bellissima reltà che si sta mettendo in mostra per l’intero stivale per impegno, presenza, ATTITUDINE) iniziano una stretta collaborazione e frequentazione da cui nascerà, grazie al fondamentale apporto logistico e organizzativo di ragazzi come MagnaCocce, Cavalletta, Poni, Cen, Brunella, Trisolone, Path Ato, Maurizio, Palmiro, Piddu, Puccio etc, la Cantina Del Gojo…”baluardo e sostentamento di una provincia che muore dentro”. Dopo questa brevissima (forse) digressione storica possiamo dire che qui c’è stato il prolificare di band punk proprio per il bisogno di dire la nostra, di trovare spazi, di poter fare musica, di denunciare un abbandono e un degrado che c’è in una provincia nascosta da villette a schiera, discoteche e chiese.

M una domanda che forse vi faranno in tanti, il nome. come è nato e perchè?

B&C Il nome è un chiaro riferimento sia alla nostra squadra del cuore, la Roma, dato che c’è un coro della curva fatto sulle note della famosa canzone di Gaber, ma è un riferimento anche a quella musica italiana fatta da grandi cantautori, di protesta, che esprimeva quei valori sociali da cui noi partiamo, cantanti come Gaber, Guccini, De André. Musica che chiaramente esula dal punk ma a cui ci sentiamo culturalmente vicini, da cui traiamo la base per ciò che esprimiamo.

M cosa ne pensate dell’attuale scena? partiamo da quella romana, ho sentito nel disco “sangue tra i denti” che ci sono tante partecipazioni, non solo dalla scena punk, quindi mi sembra abbastanza unita, ma a voi come sembra?

B&C Nel disco ci sono numerose collaborazioni, tutte fatte con ragazzi che riteniamo nostri fratelli e con i quali siamo cresciuti insieme quali: Maurzio, Path Ato e Palmiro de “Gli Ultimi”, Acca dei “LAFURIA”, Magnacocce, Ramiro e Tito dei “NoProve”, Cavalletta degli “Assedio”. Per quanto riguarda la scena romana, è una scena composta da grandi amici, da grandi personaggi e fatta da gente come il Teskio e il Marinaio, Robertò di Hellnation store, Valerio, Totino, Giallo e Fabio dei Dalton, Marco degli Hangoover, (e chi più ne ha metta, sono tantissimi e non posso scriverli tutti), che si sbatte per mandare avanti la carretta organizzando sempre iniziative degne di nota e impegnate nel sociale. Tanto di Cappello a loro.

M e in italia in generale?

B&C L’attuale scena italiana sta vivendo un momento di inevitabile ricambio generazionale che sicuramente non può che fare bene, anche perché, a nostro modesto parere, le nuove leve sono composte da ragazzi e ragazze in gamba, volenterosi, incazzati. Sarà che noi non amiamo criticare le nuove generazioni, sia perché ognuno è figlio dei tempi che vive, ma anche perché i ragazzi sono innocenti, inoltre siamo convinti che se noi vecchia guardia sappiamo dare il giusto esempio allora cresceranno nuove generazioni che ci vorranno prendere a modello. Che vorranno proseguire ciò che stiamo portando avanti sin dalla fine degli anni ’70 ossia una scena di protesta, antagonista, vigile, consapevole della propria forza, antifascista e antirazzista, un movimento che nasce dal popolo e che ne diventa la voce, il braccio armato.

M cosa vi portate dietro dagli Automatica Aggregazione? (o da altri gruppi dove avete suonato)

B&C Degli Automatica Aggregazione ci portiamo dietro sicuramente quel forte sentimento, che ha fatto si ché riprendessimo suonare,tanta esperienza, tanti ricordi, ma anche un grandissimo fardello che non sempre è semplice da sopportare…perché la gente è ancora molto legata a quel gruppo e ancora non è entrata nell’ottica che noi Barbera siamo una cosa diversa…ancora in tanti ci chiedono di fare una re-union ed è una cosa che da una parte sicuramente ci fa piacere, perché significa che in qualche modo abbiamo lasciato il segno, dall’altra ci fa riflettere su quanto ancora i Barbera&Champagne devono farne di strada per raggiungere quei livelli…ma arriveremo!!! (ne sono certo che arriverete! ndr)

M progetti futuri?

B&C Progetti futuri sicuramente quello di suonare e di dare il nostro apporto a tutte quelle iniziative che aiutano la scena ad andare avanti…di essere un punto di riferimento per tutti quelli che sentendo i nostri brani si rispecchiano in quello che diciamo, per quelli a cui abbiamo dato voce!!!

M speriamo di vederci presto a Milano, dalle mie parti, grazie per il tempo concesso

B&C Un abbraccio dalla Maledetta Provincia!!!!
PS: MAICONSALVINI 😉

Ringrazio di cuore i BARBERA & CHAMPAGNE per questa bella ed esauriente intervista, per la loro disponibilità e per le belle canzoni che ci stanno dando, gruppi come questo sono l’orgoglio della nostra scena! OOOII!!!


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