Quattro chiacchiere con NoReason

-Ciao Mazza, per prima cosa auguri in ritardo, benvenuto nel mondo dei trentenni, raccontaci subito tutto, ma proprio tutto su NoReason

Ciao:) Grazie mille…eh si, anche io faccio parte dei trenta adesso!!
Diciamo che forse hai già sbagliato la domanda (adoro i piani ben riusciti, ndr), perché NoReason non è stata fondata da me, ma da Stefano…quindi non saprei neanche come risponderti ahaha. (a tal proposito vi invito a farvi un giro sulle loro pagine per farvi un’idea: NoReason BookingNoReason Records, ndr)
Io da 4 anni a questa parte ho riattivato la sezione booking in NoReason. Sono 10 anni che organizzo concerti, all’inizio da solo e poi con diverse booking (sempre e solo per passione, mai per lavoro).
Diciamo che da 5/6 anni organizzo molte band estere (restando bene o male nell’ambito punk rock e simili), band piccole/sconosciute o medio grosse…mi prende bene portare (se riesco ahah) qua in Italia band che di solito ascolto su bandcamp/youtube/ecc.
Quindi questa cosa di NoReason Booking è il continuo della mia passione per il booking 🙂

-di recente hai aperto un’altra attività, la Fatty Liver Records, parlaci anche di lei

Esattamente, da qualche mese ho “aperto” una mia etichetta, chiamata appunto Fatty Liver Records (chi mi conosce bene sà che questo nome non è stato scelto a caso ahaha).
Diciamo che volevo togliermi uno sfizio personale…nel senso, oltre al punk rock ascolto molti altri generi e siccome con NoReason Records siamo un pò “limitati” sul genere (perchè NoReason è un’etichetta bene o male punk, difficilmente produrremo album screamo/garage/post “un pò di tutto”/indie/ecc…), cosi con FLR posso produrmeli da solo ahahaha
Altra cosa di FLR è che voglio produrre solo band italiane. Perchè? Boh perchè un pò mi sta sulle balle che la gente guardi più oltre oceano che in casa propria. Abbiamo un sacco di band validissime, nulla da invidiare all’America o Europa in generale, quindi nel mio piccolo vorrei cercare di spingere la promozione e portarle più in alto possibile.
Farò pochissime uscite durante il corso dell’anno, non voglio che diventi impegnativa come NoReason Booking, una cosa tranquilla ma fatta bene (speriamo).

-quali sono le difficoltà a portare avanti al giorno d’oggi una realtà come NoReason (e FLR ovviamente)?

Con NoReason Booking le difficoltà sono molte perchè io principalmente mi occupo di band “piccole” italiane/estere (salvo qualche caso) e i locali cercano band grosse, a pochi soldi e che portino tanta gente (e se bevono tanto ancora meglio…giuro una volta mi hanno scritto cosi ahahah).
Quindi capisci che proporre band non conosciute, farsi dare un rimborso per la band e chiudere la data che ti occorre non è per nulla facile.
Mi stanno aiutando molti amici sparsi per l’Italia, quelli come me ancora presi dalla voglia di sbattersi per questa scena (chiamiamola cosi va) e perché no, anche per rivedersi:)
Chiudere concerti in locali “veri e propri” é sempre più difficile e certe volte mi cadono i coglioni quando sento storie sulle consumazioni, sulla cena, sui 100 euro chiesti per farsi 500 km, su un pò tutto.
Io la vedo che il punk rock lo portiamo avanti noi, quelli con la passione dentro per questo genere. Il resto, come sempre, è solo una questione di soldi…e quando la questione sono prima i soldi e poi la musica, fai schifo.
Mentre per Fatty Liver Records non saprei, non ho ancora incontrato grosse difficoltà, ho fatto una sola uscita al momento (Deaf Lingo) e sono abbastanza contento di quello fatto 🙂

-tanti anni, tanti dischi e tanti concerti, quali sono stati il momento migliore ed il momento peggiore di NoReason?

Il peggior momento è questo perché siamo una famiglia ed è sempre un po’ imbarazzante mettersi a raccontare quello che succede in una famiglia. Salutiamo sempre!

-ci saranno state anche situazioni assurde, la migliore? O le migliori che si possono raccontare

Mi viene da ridere solo a pensarci ahahahah
Circa 1 anno fa sono andato ad Athene per il release party degli amici Despite Everything (avevano invitato 1 o 2 membri delle varie etichette ad andare al release)…vuoi non andare?!
Il problema è che sono stato via 1 giorno e mezzo tipo, tutto tirato e di corsa tra Milano, Bergamo, Athene, treno, metro, locale, pre serata, serata, whisky e coca a 3 euro, after party e poi di nuovo metro e treno per tornare in aeroporto…niente sono svenuto (in aereoporto) mentre mi dirigevo verso il bagno e due poliziotti mi fanno: “Stai bene?”…e io: “Nà meraviglia (col pollice alzato)”…e ho dormito 2 ore svaccato sul pavimento. Questo è punk ahahahaha

-i dischi e la musica liquida, personalmente preferisco avere il disco in mano, sfogliarlo, solo sentire il profumo della carta stampata mi manda fuori, c’è stata una piccola inversione di tendenza, o almeno ai concerti mi sembra di vedere un po più di gente che compra dischi, ma rimane comunque un mercato di nicchia, cosa ne pensi?

Dischi o vinili, secondo me la gente preferisce appunto avere qualcosa tra le mani da sfogliare/guardare, piuttosto che file digitali…la vedo come una cosa “fredda” questa del digitale.
Fosse per me andrei avanti tutta la vita a cd e vinili…ma il cd piano piano sta andando via (non fanno più i lettori cd delle macchine, nei pc, ecc…), il vinile un pò meglio (dipende anche dal genere perché nella scena underground è molto apprezzato, in altri ambienti/generi è molto diverso).

-la scena ed i gruppi underground, aka se non c’è il “nome” la sala è vuota, e se c’è il nome vengono solo per quello ed i gruppi spalla suonano davanti al fonico, come si fa a far conoscere gruppi nuovi ai ragazzi?

Insistendo su nuove realtà, nuovi generi, nuovi gruppi e spronando la gente ad andare ai concerti (non solo di band che si conoscono ma anche andare alla cieca).
Io di mio cerco sempre di fare un costo d’ingresso basso per permettere un pò a tutti di venire…però c’è sempre un motivo per non venire (la tessera, inizia presto, inizia tardi, è martedì, non conosco questa band, …), un pò italiani culi pesanti per le band mai viste o sconosciute, mentre per quelle viste all’infinito li mai mancare perché si perdono i punti scena eh!!

-dalla regia mi dicono che se ti faccio sta domanda mi mandi a cagare: situazione scena in Italia

Ho scritto diverse volte quello che penso riguardo la scena in Italia…la sintetizzo dicendo che molte persone sono chiuse in un solo genere secondo me, in un solo ambiente…stanno bene li e non si vogliono spostare.
Credo sia bello conoscere nuove realtà, nuove persone, nuove persone che la pensano diversamente da te…secondo me ti “apre” un pò la testa in varie direzioni, non restare ottusi su una cosa e basta.
O cosi o niente…che palle che noia :/ Poi sono scelte ci mancherebbe, però…ahahah

-cosa faresti per “salvarla”? (ammesso che per te la situazione sia disastrosa)

Farei passare un pò di punk rock (non i soliti big storici) e simili in radio, tv, siti…per acculturare un pò di gente che, magari non conosce questo mondo, ma potrebbe gasare un sacco. Un sogno…

-spazio libero tutto tuo

Uso questo spazio per dei ringraziamenti.
Intanto grazie a te per avermi fatto quest’intervista, sono contento e mi sono divertito molto a rispondere 🙂
Ringrazio Matt (aka Uncle Matt) che oltre ad essere un mio amico è anche il mio socio in NoReason. Ci siamo conosciuti a caso ad un concerto targato NoReason e poi siamo entrati a farne parte: la musica, la passione, NoReason…unisce 🙂
Grazie a chi ha letto tutta la mia intervista, spero che sia piaciuta e che sia stata comunque divertente.
Ci vediamo in giro ai concerti 🙂

-Grazie quindi al nostro Luca Mazza per l’intervista e vi invitiamo a scoprire questa bella realtà