RUDE RECORDS

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Intervistiamo Ilich, “label manager”della Rude Records, etichetta italianissima che ultimamente si sta fecendo valere anche al di fuori dei confini Italiani…

… iniziamo con i preliminari…
… una presentazione della label per i lettori di punkadeka.it

Ciao a tutti intanto e grazie a punkadeka.it.
Rude Records è un’etichettadiscografica che ormai da svariati anni cerca di unire professionalità epassione, quest’ultima è sempre stata predominante, con il tempo poi efacendo esperienze interessanti ed importanti la professionalità ècresciuta.
Mi sono sempre occupato di guardarmi attorno e cercare di dare supporto aquei progetti genuini che purtroppo non trovano grande spazio ma che hannosicuramente tanto da trasmettere e comunicare.
Sono passato attraverso parecchie situazioni che mi hanno dato una visionepiù generale ma nello stesso tempo più approfondita del mondo della musica,del music business, delle realtà con cui ci si deve scontrare e di quellecon cui è possible coltivare un’intesa. Ed eccomi qui ancora oggi con grandepassione e grande voglia di continuare ad occuparmi di qualcosa difantastico: la musica. E vi assicuro che se non ci fosse passione sarebbeveramente dura, si lavora tanto tempo per avere alle volte pochissimirisultati, ci si guarda intorno e c’è solo pessimismo e sempre meno vogliadi fare, quindi è necessario che il piacere nel portare avanti un etichettadiscografica sia di molto maggiore alle aspettative che si hanno.
Non nascondo però a nessuno e penso sinceramente che chi si occupa di musicasia veramente fortunato.

– Come scegli le produzioni?

Ora di solito sono i primi ascolti che mi convincono o meno. Penso che ingenerale sia così, un pezzo forte, un progetto vincente riesce adimpressionare dall’inizio. Un pezzo che si lascia ascoltare e riascoltarepiù volte significa che ha parecchio da dire.
Spesso in precedenza sono stato invece più influenzato dalla carica, dallavoglia di contestare, dalla presa sul pubblico durante un esibizione Live eda tutto ciò che comunque andava al di là della musica.
In generale mi piace capire se il progetto è un progetto che mi piace e percui potrei darmi da fare al 100 per 100 e soprattutto se la band è formatada persone che ci credono, che si rimboccano le maniche e che sicuramentenon pretendono il giorno dopo di essere sul palco degli Mtv music awards.Mi piace comunque sempre crescere ed entrare in contatto con nuove realtàquando penso e progetto nuove produzioni. Mi sono sempre divertito moltoanche a mettere insieme bands varie in compilation veramente controcorrentecome l’Antitour compilation, Mad for Ska o Punk it!

– Quali consigli puoi dar ad un gruppo su come fare per farsi produrre edistribuire il proprio promo..

Il consiglio spassionato che voglio dare è che bisogna informarsi, capirecome si muovono le cose e riuscire a darsi una mano da soli, soprattuttoall’inizio. Bisogna attaccarsi al computer, telefonare, inviare e-mail senzavergognarsi e senza aver timore di fare brutte figure. Il mondo è diventatoveramente piccolo e sopratutto, nel bene e nel male, accessibile a tutti.Cercate di sfruttare questa possibilità e sfruttatela per promuovervi efarvi conoscere, se poi quello che fate verrà apprezzato allora tutto simuoverà di conseguenza.
Mi piace motivare i giovani … in fondo noi che ci occupiamo di discografiasiamo dei venditori di sogni, però per “venderli” bisogna anche che cisiano!
Sono passati e stanno passando degli anni incredibili, di disinteressetotale e di profonde problematiche all’interno del mondo musica. Gli spazisi sono ristretti, le possibilità ridotte. Io sono convinto che a questopunto un cambiamento ci sarà a brevissimo e il picco in basso porterà allaliberazione di energie, ad uno sviluppo incredibile di un modo alternativodi diffondere la musica.
Negli ultimi anni sono stato parecchio all’estero a capire come sarebbecambiato il mondo della musica e ho capito che la musica nei prossimi annisarà accessibile a tutti e chiunque potrà far ascoltare la propria achiunque altro anche dall’altra parte del mondo. Non avranno più ragione diesistere i distributori, la stampa dei cd, la burocrazia e le problematichelegate a tutto questo, non ci sarà più bisogno di cercare qualcuno ingiappone o in america a cui dovrà piaciere il vostro disco, che vogliainvestire e creda nella vostra musica, in quei posti la vostra musica già cisarà. Ci saranno parecchi step in meno e possibilità in più. La cosaincredibile è che per questo dobbiamo ringraziare proprio ciò che negliultimi anni ha fatto più soffrire la musica: internet … incredibile!
Pensate che qualche settimana fà per la prima volta nella storia inInghilterra la vendita on-line ha superato quella dei cd, questa è unarivoluzione!
Mi sono sentito di voler cavalcare questa rivoluzione e ho trovato il modocon Rude Records di accordarmi per la vendita on-line con una delle piùgrosse strutture al mondo che garantisce la vendita digitale sui varii-Tunes, Napster, Msn, Mtv, … E pensate che non ho mai visto internettroppo di buon occhio.

– Hai prodotto i Suneatsours che hanno recentemente vinto il premio per”Italian Punk Band all’estero” .. raccontaci la storia/rapporto Seh-Rude

Sono entusiasta del riconoscimento … e complimeti a punkadeka.it che èsempre attento e promuove queste iniziative!
Beh dire che con Sun Eats Hours c’è un buon rapporto sarebbe esageratamentelimitativo, direi piuttosto che insieme abbiamo vissuto tantissime vicendedi vita e di lavoro che ci hanno portato ad una sinergia incredile, ad unafiducia profondissima e ad una grandissima stima reciproca. Credo che siamoriusciti a vivere insieme le più grandi soddisfazioni ed affrontare nellostesso tempo momenti più difficili.
Ci sono momenti che poi necessariamente ti legano a delle persone come peresempio il tour con gli Offspring a Lione, Barcellona e Milano o comel’uscita del disco nei vari stati europei e in Giappone, sono momentiindimenticabili.
Quello che mi è sempre piaciuto è il modo con cui si affrontano le diversequestioni, veramente in maniera professionale e si cerca di mettere in campotutte le forze e le energie per dare uno sviluppo positivo.
Adesso siamo arrivati ad avere un album che a mio parere è qualcosa difantastico, che fà risaltare la maturità di una band e la rende pronta perfare un passo importante in avanti!
Il nuovo disco uscirà entro breve, la data è da ufficializzare, e sonosicuro che avrà dei feedback più che positivi. Dall’estero arrivano commentiottimi e questo è fondamentale anche perchè si apre una strada alla musicaalternativa italiana.
Per noi dimostrare finalmente che anche chi viene dall’Italia può essereconsiderato internazionale, è tra le più grandi soddisfazioni.

– A proposito di estero… so che ci sono novità in casa Rude  per quantoriguarda la distribuzione di cataloghi di label internazionali… raccontacitutto..

Questa è una buonissima notizia ed è la conferma appunto che una realtàindipendente italiana può diventare una realtà riconosciuta a livellointernazionale.
Proprio durante il tour con gli Offspring insieme a Lore dei Sun Eats Hoursabbiamo pensato e voluto provare a raggiungere degli obiettivi chesembravano stare tra sogno e realtà.
Abbiamo raggiunto infatti un accordo Europeo con la Nitro Records di DexterHolland e quindi Rude Records rappresenterà bands come AFI, The Vandals,Guttermouth, Rufio, … in Italia, Svizzera, Austria, Francia, Spagna ePortogallo. Rude Records si occuperà del marketing e della distribuzione dialbum come Retrospective di AFI, Hitler Bad Vandals Good dei Vandals, ilprimo album degli Offspring, ecc in tutti questi paesi in Europa.
Un aneddoto: mi ha fatto veramente un gran piacere e sicuramente una certaimpressione trovare nell’accordo con Nitro affianco al mio nome quello diBryan Holland (Dexter). L’idea per i prossimi mesi è quella di promuoverequesti ottimi album e portare le band Nitro in tour in europa a breve.Un’altra novità di cui vado fiero è l’uscita nei prossimi mesi del nuovoalbum degli Undeclinable, Jasper and Co. mi hanno contattato qualche mese fàe mi hanno inviato una pre produzione che mi ha subito entusiasmato eabbiamo deciso di cominciare a discutere e programmare l’uscita con RudeRecords in Italia, Francia, Spagna e Portogallo. Questa band ex Epitaphmerita sicuramente di essere rilanciata in europa e nel mondo, sono felice esoddisfatto per quello che anche con loro stiamo costruendo. Credo che inquesto momento si stia aprendo la strada ad un nuovo modo di vedere laprofessionalità e la capacità delle labels indipendenti italiane esicuramente stiamo contribuendo affinchè tutto questo avvenga.

– Cosa c’è nel futuro della Rude Records?

Il fututo è un ipotesi! … Credo ci sarà tanta voglia di continuare inquello che è stato realizzato fino ad oggi, voglio che Rude Records diventiuna realtà internazionale, voglio veramente riuscire a portare alle orecchiedi più persone possibili una musica sempre più genuina, sempre più vera.Concretamente di sicuro renderò più solidi i rapporti con Nitro Records inmodo da capire come sviluppare una sinergia che porti le bands americane adessere supportate in europa e viceversa le bands europee a pubblicare idischi negli States. Magari poi un domani Rude Records potrebberappresentare in europa anche altre importanti labels d’oltreoceano . chi losa?
Per ora stiamo puntando a pubblicare il nuovo album dei Sun Eats Hours, aripubblicare Tour All Over e Don’t Waste Time e stiamo discutendo direalizzare un Dvd entro la fine dell’anno. Faremo uscire appunto tutto ilcatalogo Nitro, il nuovo di Rufio e pubblicheremo il nuovo disco diUndeclinable. Se mi rimarà ancora qualche barlume di forza penserò a cosafare oltre questo entro l’anno.
Una notizia assolutamente importante è l’imminente probabile ingresso inRude Records di una persona con cui ormai da tempo pensavo di collaborare,spero che presto dopo tanto tempo si riesca a lavorare assieme sulle nuoveproduzioni, sarebbe una svolta importante ed interessante … vi faremosapere.

– Quali sono state secondo te le migliori produzioni targate Rude?

Credo che siano state tutte delle pessime produzioni ah ah . scherzochiaramente. Ci sono state delle produzioni che mi hanno fatto crescereprofessionalmente, altre che mi hanno convinto parecchio dal punto di vistaartistico e altre che hanno portato a forti legami con le persone con cui hoavuto a che fare, quindi penso che siano state tutte, in maniera differenteuna dall’altra, delle ottime produzioni.
Con “Special Blend” di Franziska ho fatto un grandissimo balzo in avanti emi sono trovato da subito a trattare con personaggi che si occupavano dimusica da molti anni. In quel periodo ho avuto la possibilità di girare ilprimo videoclip che poi fù parecchio presente nelle play list di Mtv e Viva(l’attuale All Music), ho conosciuto il padrino dello Ska Laurel Aitken eseguito parecchio l’attività live. L’ album andò bene e stampammo anche ilsingolo “Gimme your love” che conteneva un’ospitata del padrino.Molto interessante l’album di Half My Time “On Reflections”, sonoritàpotente e una carica senza precedenti. Quest’album aprì le porte all’ora aduna collaborazione con Youth Crew Records che andò avanti con altriprogetti.
La prima compilation targata Rude Records “Stay Rude, Stay Rebel” contenevaband affermate del mondo ska e di quello punk: Pornoriviste, Derozer, PeterPunk, Amanita Muscaria, Franziska, Discarica Abusiva e molti altri. E’ stataun ottima compilation e soprattutto mi ricordo che la copertina colpivaperticolarmente l’attenzione.
E’ venuta poi “Mad for Ska” in licenza a Universal Music che è sicuramenteuna delle migliori compilation di musica Ska, Reggae e Rocksteady con ReggaeNational Ticket, Africa Unite, Meganoidi, Roy Paci, Giuliano Palma & theBluebeaters .
Con la collaborazione con Sun Eats Hours direi che la crescitaprofessionale, l’aspetto artistico e il legame personale hanno raggiunto unaltissimo livello. Abbiamo prodotto “Tour All Over”, partecipato a varifestival ed eventi e ora ci troviamo a pubblicare in mezzo mondo il nuovoalbum e quelli pecedenti. E’ una grandissima soddisfazione!Anche l'”Anti-Tour”, “Gasnervino” e “Punk It!” sono state delle grandiesperienze e delle ottime produzioni.

– Cosa ne pensi dell’attuale situzione della scena punk Italiana?

Sinceramente non credo che oggi esista realmente una scena. C’è purtroppomeno attenzione alla produzione di musica alternativa e i giovani seguonosempre più ciò che è proposto con insistenza dai media. Ci sono ottimerealtà ma si è persa la voglia di produrre musica genuina e si inseguonosempre più spesso dei modelli talvolta imposti dai media e dal mercato.La scena è stata sempre un modo di seguire e sostenere le realtàindipendenti, è stata un momento di aggregazione e comunicazione però credoche spesso non abbia avuto la capacità di rinnovarsi e sia lentamentecollassata su se stessa. Ci sarà una svolta entro breve che riporterà lamusica indipendente e la musica che è fuori dal mercato alla portata ditutti. Questo, come dicevo prima, sarà un processo che darà un nuovo respiroalla musica e a chi ha voglia di scriverla e suonarla.

– Spazio libero.. dì quello che vuoi ai lettori…

Intanto grazie a Punkadeka per lo spazio! Sicuramente è grazie a chi si fain quattro per dare dello spazio alla buona musica che la musica riesce adesistere e resistere. Ci sentiamo presto con nuove idee, nuovi produzioni enuove iniziative sperando che le apprezziate e vi divertiate!Un abbraccio a tutti 


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