SCOREFOR: Leaving The Birdcage

SCOREFOR: Leaving The Birdcage
A cura di   |     |  
 Scrivi un commento!
SCOREFOR: Leaving The Birdcage

Era uno dei miei sogni infantili: avere il coraggio di scrivere un tema di tre – quattro parole, e adesso mi ritrovo la possibilità, a distanza di quindici anni da quel sogno, di scrivere una recensione di questo tipo, che potrebbe suonare più o meno così: “come gli Ataris, ma un pò peggio”. Il gruppo in questione si chiama Scorefor, hanno all’attivo due discretisingoli ­’Gigantic’ e ‘I’m a Rotten Kid’- e adesso esce per la Wolverine Records con il primo disco sulla lunga distanza. E qui ritorniamo alladefinizione di cui sopra; il gruppo, pur con una discreta capacità sia tecnica che compositiva, non si discosta di un millimetro dal solco ‘pop emopunk’ che ha fatto si che gli Ataris firmassero per la MCA e che siano attesi un po da tutti come i nuovi Blink 182. Non che il genere sia dadisprezzare, pur non essendo il massimo dalla vita bisogna dire che anche i Samiam ed i Millencolin riescono a fare questo genere senza risultarenoiosi, però agli Scorefor per adesso manca quel briciolo di personalità che li sappia far distinguere dai modelli cui si ispirano.Detto questo bisogna però anche aggiungere che il disco è comunque bello, e a parte i difetti riscontrati in precedenza il resto è ok: una produzione carina, forse poco dinamica ma comunque ben fatta, melodie convincenti ed uncantato inglese che pur fatto da un tedesco risulta più che convincente. Del lotto dei brani che compongono questo ³Leaving the Birdcage² salvo i brani che più cercano di staccarsi dal già sentito, e cioè ‘They Won’t Make It’ e ‘I Will’, il resto è appannaggio dei fans del genere. Sarà che oggi mi sento più bacchettone del solito ma per me gli Scorefor sono rimandati al secondo disco: li aspetto al varco.


Cosa ne pensi?   ...Scrivi il tuo commento!

Per scrivere un commento puoi:
effettuare il Login o registrarti
 
o compila i seguenti campi: