SEMPRE PEGGIO: s/t

SEMPRE PEGGIO: s/t
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SEMPRE PEGGIO: s/t

Riuscire ad essere originali, scrivere testi di denuncia importanti alternati a anthem di pura ignoranza, arrangiare il tutto con suoni provenienti dal Virus e dai più bui centri sociali e darsi un nome che rispecchia appieno il bel periodo che stiamo passando, ecco cosa fanno i Sempre Peggio, gruppo milanese nato nel 2015 da personaggi già noti alla scena hardcore e OI!, poche settimane fa hanno pubblicato in free download, ma se sostenete non vi viene la scabbia, il loro primo disco composto da 7 tracce (tra cui una cover dei Wretched, esticazzi!) trascinanti e incazzate e io non mi sono lasciato perdere l’opportunità di vederli live qualche giorno fa al COX18, dove hanno scatenato un delirio di crape pelate (sia vecchia che nuova generazione) e di campari, ma restando in tema e analizzando il disco noto che in tutte le tracce trasuda quel lercio che si trova solo nelle migliori periferie, accompagnato da anni di militanza sui palchi e nelle piazze, esperienze, vita di tutti i giorni, hardcore e streetpunk condensati in qualche decina di minuti, con un buon lavoro agli strumenti e una bella voce potente.
Pare che uscirà presto anche la copia fisica di questo primo capitolo della storia dei Sempre Peggio, io mi sono già segnato qualche data nella mia zona, e li aspetto con un cartone di campari sotto il braccio…OI!

Autoprodotto, registrato da Marco Giudici, mixato e masterizzato da Francesco Ambrosini, testi e musiche di Sempre Peggio tranne Dentro Te (Wretched)

1. Vincenzo
2. Digos
3. Al bar di Gola (feat. Ste)
4. Giornalista
5. Come fate?
6. Quartiere
7. Dentro te (Wretched)


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