SEVENLOWDOWN: Room, city, landscape

SEVENLOWDOWN: Room, city, landscape
A cura di   |     |  
 Scrivi un commento!
LoadingAggiungi ai preferitiAggiungi ai preferiti!Consulta la tua lista degli articoli preferiti        

SEVENLOWDOWN: Room, city, landscape

Arrivano al fatidico momento dell’esordio i romani “Sevenlowdown” e la Wynona è ben lieta di aprirgli le porte del proprio roaster. Ormai le band dell’Urbe hanno colonizzato completamente l’etichetta musicale ligure e da buon romano, quale sono, la cosa mi inorgogliosisce. Dopo vari cambi di formazione la band è passata da un Crossover / Nu-Metal, nell’era della speculazione di questo genere, ad un indie rock decisamente valido e tra i migliori proposti ultimamente in Italia.

Premesso che il genere a me non ha fatto mai impazzire, anzi, se vogliamo essere sinceri mi fa proprio schifo, non posso non ammettere che questo album è decisamente ottimo. La moda americana degli ultimi anni ha portato ad un appiattimento verso il basso della qualità e dell’originalità delle nuove band (e del genere) mentre i “Sevenlowdown” dimostrano una capacità compositiva superiore alla media che li porta a creare melodie, senza mai essere banali, unendoli a ritmi più potenti e intimi.

No ragazzi, non stiamo parlando della ennesima cagata “emo” come voi potete pensare: con “Room, city, landscape” parliamo di vero e genuino indie-rock / post hc. Dosano melodia e potenza e rendono l’album una continua montagna russa di emozioni. A canzoni più “dure” (“The safe one”) accostano episodi di superbo e raffinato rock e su tutte non si può non citare la splendida “Circle of body living” in cui la band è accompagnata anche da un piano. Per quanto riguarda invece le tracce più heavy la mia preferita è sicuramente “Entropy” (che ha dovuto gareggiare a lungo con l’ottima “Second choice” per guadagnarsi il titolo) che fa da traino alla sperimentale “Stella 01”, canzone a metà strada tra trip-hop e rock.

Veramente un ottimo album questo “Room, city, landscape” e che spero venga apprezzato anche da coloro che (come il sottoscritto) odiano tutta la melassa in giro in questo periodo. In questo album si trova esclusivamente buona musica potete starne tranquilli. Insieme ai “The Rituals” la migliore uscita 2006 per la Wynona Records. Complimenti Sevenlowdown, complimenti Wynona!
Voto: 8 ( Ottimo indie rock from Rome)

Tracklist:
1 ) Better dress2 ) The safe one 3 ) Circle of body lying 4 ) It’s yours 5 ) Entropy 6 ) Stella 017 ) Second choice8 ) Self hatering 9 ) Forget to remember 10 ) Room city landscape


Condividi questa pagina!  

Cosa ne pensi?   ...Scrivi il tuo commento!

Per scrivere un commento puoi:
effettuare il Login o registrarti
 
oppure   Accedi con facebook
o compila i seguenti campi:





Aggiungi un’immagine al tuo commento >