SEVENLOWDOWN

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Ormai la Capitale con le sue legioni è decisa a conquistare completamente la Wynona Records. Anche la loro nuova scoperta proviene dall’Urbe e si chiama Sevenlowdown.
Con un debut-album molto interessante si sono presentati alla scena e quindi ci è sembrato il caso di conoscerli più da vicino.

 

Da poco tempo è uscito “Room, city, landscape” il vostro disco d’esordio. Visto che è la prima intervista su Punkadeka a voi l’onere di presentarvi.

Ciao! Siamo i Sevenlowdown gruppo prevalentemente di Roma anche se io, Alberto(basso) sono di Verona e Maurizio(voce) è di Jesi, poi gli altri tre ovvero Andrea(chitarra), Matteo(chitarra) e Giuliano (batteria) sono tutti  romani d’hoc!

 

Prima di giungere a questo disco avete fatto tanta gavetta e suonato molto in giro per l’Italia. Come mai avete impiegato cosi tanto tempo per arrivare al primo full-length?! Come avete fatto a mantenere inalterata la vostra passione in tutti questi anni?

Quando abbiamo iniziato nel 98 non c’era un grosso giro di etichette e comunque la musica che proponevamo era difficile da gestire. Abbiamo iniziato facendo un mix di vari generi che andavano dal Hardcore al post grunge a qualsiasi altro tipo di sperimentazione e ovviamente anche noi abbiamo avuto bisogno di un certo periodo di tempo per maturare come musicisti e per trovare e affinare un nostro sound; poi mettici pure che al nucleo di partenza formato da me(Alberto), Andrea e Maurizio si sono avvicendati molti altri musicisti…ci sono sempre stati frequenti cambi di line up che se da una parte ci hanno rallentato nell’attivita live e di studio, dall’altra ci hanno permesso di suonare con persone diverse che spesso ci sono state di grande aiuto raggiungimento dell’attuale sound dei sevenlowdown.

 

Come mai avete scelto il nome “Sevenlowdown”?! Vi è dietro una storia o dopo vari tentativi avete scelto quello che suonava meglio in inglese?

Ok, ti avverto che non sara semplice…sei in grado di gestire la verita?…schero! dietro al nostro nome non c’è nessun significato particolare, è nato veramente per sbaglio…il nostro primo concerto lo facemmo sotto il nome di Flowdown…poi gli organizzatori presero la F per un 7(perche il logo era in corsivo) e da li abbiamo detto: ma si dai teniamo 7lowdown…dicono che suona bene! Almeno ci siamo tolti la rogna di cercare il nome del gruppo che è sempre un grosso dilemma!!

 

Che emozione vi ha fatto vedere lo sforzo di tanti anni spesi dietro ad un sogno finalmente diventare realtà in “Room city landscape”?

Sicuramente vedere il proprio disco li sullo scaffale di un negozio insieme a nomi famosi come Sepultura e Sevendust, ti da una bella sensazione, ma soprattutto la soddisfazione piu grossa è quella che senti che tutti i sacrifici che hai fatto negli anni passati, registrando svariati demo, ep, full lenght, sono serviti qualcosa! Poi per noi tutta la fase di registrazione del disco non è stata affatto facile: abbiamo iniziato nel maggio del 2005 per finire a luglio dello stesso anno con una parte del disco, nel frattempo ci sono state molte proposte di etichette che spesso si sono rivelate delle”bufale”, quindi puoi immaginare lo stress e l’ansia che ci circondava… non sapendo come sarebbe andata a finire… poi pero a dicembre del 2005 abbiamo avuto la chiamata della Wynona a cui non abbiamo potuto dire no; e cosi nel gennaio di quest’anno siamo riusciti a completare le registrazioni e il mixaggio.

 

 

 

Se dovessi definire con tre aggettivi cosa è “Room, city, landscape” quali useresti e perchè?!

Organico,Sincero e Diretto.

Organico perche credo che siamo riusciti a fare un disco completo, con atmosfere diverse ma con sempre un fattore comune, anche all’interno di una canzone stessa cerchiamo di far si che il pezzo abbia vari momenti, forse perche da ascoltatori è quello che cerchiamo e quindi inconsciamente abbiamo soddisfatto questa esigenza. Diciamo che nel nostro piccolo, e qui faccio un accostamento azzardato, è come se avessimo fatto il nostro “WhitePony”.

Sincero perche nel registrare il disco abbiamo cercato di riproporre l’impatto live, senza esagerare con sovra-incisioni di 10 chitarre, batterie costruite a tavolino…il disco è esattamente come siamo in sala prova o come siamo su un palco.

Diretto perche venendo da un passato nel grunge e nel metal…dove i pezzi spesso durano piu di 6 minuti, per noi è stato un vero e proprio sforzo concentrare tutte le idee che ci venivano in mente e metterle in un struttura da 4 minuti che sicuramente è piu funzionale e coerente con il genere in cui ci troviamo.

 

Nel vostro disco mi ha colpito il modo in cui avete bilanciato potenza e melodia attraverso un continuo alternarsi di emozioni come una montagna russa. Passare dalla inquietante spettralità di “Stella 01” alla potente “Second choice” genera un fenomeno di dissonanza cognitiva che disorienta piacevolmente l’ascoltatore. Come fatte a far convivere le vostre due anime all’interno della band?! Sembrate una sorta di minotauro, mezzo Coldplay e mezzo Deftones!

Guarda con questi due nomi che hai appena menzionato ci hai fatto contenti! Spesso ci accostano a gruppi che si conosciamo, ma che non sono assolutamente una fonte d’ispirazione per noi!

Siamo cresciuti sia come musicisti che come ascoltatori di musica nei primi anni 90 dove ormai il metal e l’alternative piu melodico convivevano piu pacificamente che in passato, per noi era assolutamente normale avere sul lato A di una cassetta Gli Obituary e sul lato B i Counting Crows!

 

…visto che stavo parlando di “Stella 01”. Volevo chiedervi una cosa, avete mai provato a sentire quella canzone da fatti?! Avete idea di quello che riesce a crearti nel cervello quel ritmo?! Vi assicuro un trip assurdo!

Ancora non ci abbiamo provato…oddio forse qualcuno di noi si ma non ci ha comunicato gli effetti! Comunque ti consiglio di farti lo stesso trip con la canzone RoomCityLandcsape…

 

Dopo un periodo in cui tendenzialmente eravate ispirati da un Crossover/Numetal  ora siete passati ad un ispirato indie-rock in cui si fondono assieme varie correnti underground. Sebbene si sentano numerose influenze nella vostra musica trovo che abbiate una notevole personalità. Quali sono le band che hanno influenzato la vostra crescita musicale?!

Come ti dicevo prima siamo cresciuti nei primi anni novanta e in quel periodo vanno trovati  i gruppi che ci hanno segnato di piu, ovvio che con il tempo abbiamo continuato ad ascoltare tutto quello che di buono usciva…pero ci sono dei dischi che li assimili piu degli altri e che saranno per sempre per te un punto di riferimento, io personalmente sono sempre legato agli helmet, Tool, stonetemplepilots e Cure…poi ce ne saranno altri mille. Come hai detto tu si sentono numerose influenze nella nostra musica e questo probabilmente perche ognuno di noi ha delle preferenze!Ora ad esempio adoriamo sempre i Tool e Aperfect Circe, Dredg, MarsVolta e CircaSurvive. Oppure Giuliano che ha una vasta cultura del Jazz e del Rock anni 70…o Matteo che oltre a suonare grind con un altro gruppo…lo ascolta dalla mattina alla sera!

 

 

Se dovessi descrivere il vostro percorso musicale assomiglierebbe più ad un treno che passa per varie tappe per arrivare ad una destinazione o ad un parto maieutico che piano piano ha fatto uscire fuori il talento che è in voi?

Forse si tratta piu del primo caso. Con il tempo abbiamo raggiunto varie piccole tappe che attualmente prendono forma in RoomCityLandscape, poi pero “il treno” continua a camminare, e ci sara tempo e modo per ulteriori evoluzioni e metamorfosi del sound e delle idee; ci saranno dischi che ci influenzeranno e che ci faranno crescere. Siamo sempre pronti a sperimentare cose nuove…poi quando escono dischi come 10,000 days dei Tool..come non puoi non fermarti a riflettere…

 

Trovo che l’artwork del vostro album sia eccezionale. Chi è stato la mente che ha partito l’idea e la mano che la ha messa in pratica?!

Per tutta la grafica che riguarda il gruppo(disco,sito,ecard…) bisogna ringraziare e dar merito al nostro uomo di fiducia: Aldo Cecere (www.myspace.com/ardadesign). Lui e Maurizio si sono incontrati piu volte per discutere di tutta la grafica, e Aldo è riuscito ad esprimere in maniera eccellente il concept dietro a RoomCityLandscape. Non ha fatto un semplice lavoro di grafica/illustrazione è riuscito a descrivere con immagini e colori le atmosfere del disco!

 

 

Alla Wynona Records vi sentite sicuramente a casa visto che con voi vi sono altre band provenienti dalla capitale e la cosa mi fa sicuramente piacere essendo anche io romano. Da cosa è dipesa questa esplosione della scena romana a livello nazionale e internazionale? Da dove arriva tutta questa verve creativa che è esplosa negli ultimi anni? E secondo voi come mai la Wynona ha deciso di credere cosi fortemente in un branco di romani?!

Roma ha sempre avuto una scena musicale molto attiva, di qualsiasi genere si trattasse, purtroppo pero ci sono sempre stati pochi spazzi per suonare e pochissimi canali per la promozione degli eventi. Abitiamo in una città dove la principale emittente radiofonica di musica rock ignora le realtà locali che hanno un certo seguito…purtroppo dobbiamo ancora far fronte al fenomeno cover band che viene preferita ad un gruppo che magari si è girato tutta l’Europa e che è arrivato anche in Giappone; quindi questo mal contento e disagio credo che abbia stimolato molti gruppi a migliorarsi ed alzare il livello musicale in modo da farsi notare almeno fuori! Pero grazie al cielo ora con internet è possibile far fronte a questi problemi… se non ti passano per radio e se non è possibile far pubblicizzare un evento ora tramite siti come Myspace si ha la possibilità di arrivare ad un numero impressionante di persone.

 

Avete suonato come ottime band straniere quali Further Seems Forever, FATA, Guilthy Method. Quale è quella che ti ha sorpreso di più dal vivo e quella che invece in un futuro vorresti suonarci assieme?!

Non ti nascondo che con i FATA ci sentivamo un po pesci fuor d’acqua , pero comunque è stata una bella esperienza perche alla fine ci si trova sempre tra coetanei e gente molto semplice che ha come unico interesse suonare e divertirsi. Con i further seems forever è stato un vero e proprio onore perche oltre ad essere uno dei nostri gruppi preferiti, la presenza di

Jon Bunch ci ha regalato anche un po di atmosfere dei sensefield! Quando hai la possibilita di suonare con gruppi di questo livello che hanno esperienza da vendere è sempre una possibilità in piu per imparare qualcosa!

 

Ora che il primo disco è andato spero non dover aspettare altri 8 anni per il seguito. Parlando del presente quali sono i vostri progetti per il prossimo futuro?!…progetti per l’estero?!

Anche noi speriamo di non dover aspettare altri 8 anni per fare un altro disco! Comunque siamo relativamente un gruppo giovane e sconosciuto quindi credo che ora la nostra priorità sara quella di suonare in giro il piu possibile e magari incominciare a pensare ad un giro all’estero, cosa in assoluta nuova per noi!A luglio il disco verrà pubblicato anche in Francia e a settembre in Germania e Austria …speriamo di poter andare a suonare anche li!

 

 

Bene ragazzi siamo giunti al termine di questa piacevole chiacchierata. E’ stato un piacere per noi di Punkadeka.it conoscervi e vi facciamo i migliori auguri per il vostro futuro. Per concludere questo spazio è vostro per salutare e/o insultare i vostri fan. Thanx!

Ti ringraziamo per lo spazio che ci hai concesso! Cogliamo l’occasione per ringraziare tutte le persone che hanno lavorato a questo disco e la nostra etichetta che continua a lavorare per noi!!! Poi un grazia particolare a tutti quelli che vengono ai nostri concerti e dividono quel momento con noi!!!


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