SICK OF IT ALL: Live in a Dive

SICK OF IT ALL: Live in a Dive
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SICK OF IT ALL: Live in a Dive

E così, dopo No Use for a Name e Bracket, eccoci giunti a questo terzo volume della fortunata serie “Live in a Dive”. Protagonisti sono questa volta nientepopodimeno che i Sick of it All dei fratelli Koller. La performance è stata registrata a fine dell’anno scorso in quel di San Francisco, e più precisamente al Bottom of the Hill, con il gruppo newyorkese in splendida forma e con un set infuocato com’è il loro solito. Il gruppo non si risparmia in nulla, e tra i ventitre brani del cd (ventiquattro per la versione vinile) non ci sono ne soste ne attimi di tregua. La solita registrazione impeccabile, con la mano di Ryan Green che si fa sentire, riesce a rendere bene la “botta” che i quattro tirano al loro pubblico, così come una scaletta che spazia dagli anthem storici fino ai pezzi del recente “Yours Truly” riesce ad accontentare un po’ tutti. Non trascurabile anche il fatto che, vista la lunga carriera, questo live possa anche servire come una sorta di “best of” un po’ atipico ma di certo più apprezzabile che non la canonica compilation. E così, passando da “Potential for a Fall” a “Good Lookin’ Out”, senza dimenticare “Us vs. Them” e “America”, questo disco scorre via senza intoppi; la voce di Lou Koller non sbaglia niente ed il resto della truppa è più preciso di un orologio. Si potrebbe discutere sull’utilità di un disco simile, forse non proprio così necessario, ma difficilmente chi lo acquisterà ne rimarrà deluso, la serie dei “Live in a Dive” continua senza sbagliare colpi.


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