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SILENCE AFTER TRAGEDY AND THE PHOENIX: Split

SILENCE AFTER TRAGEDY AND THE PHOENIX: Split
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SILENCE AFTER TRAGEDY AND THE PHOENIX: Split

Un duello tra titani quello proposto dall’etichetta milanese Still Life, che mette di fronte due nuove realtà del campo (post) hardcore: gli statunitensi Silence After Tragedy e i romani Phoenix. A dare il via ci pensa la band floridiana, abbastanza conosciuta in patria e con i giusti attributi per ottenere un buon seguito anche nel Vecchio Continente.

Quattro canzoni metal oriented e dal cantato claustrofobico, questa in sostanza la proposta sonora dei quattro musicisti, abili nell’arricchire il tutto con dosi massicce di sfuriate grindcore e riffoni death metal. Musica pesante insomma, che non lascia spazio alla melodia e pronta in ogni momento ad aggredire l’ascoltatore. Una prova tutto sommato positiva ma che non fa gridare al miracolo per via di una mancanza di fantasia a tratti preoccupante.

Di tutt’altra pasta invece i nostrani Phoenix, già conosciuti nel circuito underground grazie all’interessante esordio “Snow in august” e autori di un post-hardcore rabbioso alternato a fasi più armoniose in chiave Poison The Well. Cinque i loro brani presenti nello split, che oltre a evidenziare una maturità ormai raggiunta denotano una tecnica tutto sommato buona dei singoli musicisti.
Uso abbondante di doppio pedale e frequenti cambi di tempo alla batteria, chitarre dai riff granitici e capaci di creare un sorprendente muro sonoro sono solo una parte del loro repertorio, reso notevole dal buon lavoro fatto dietro al microfono da Valerio De Lucia, abile nell’alternare urla strazianti a fasi growl.

Un contrasto di emozioni infinito, la rabbia e il dolore espresso nel loro sound si scontrano frontalmente con la passionalità del cantato dando un risultato finale davvero sorprendente.
Anche loro come detto in precedenza hanno una certa attinenza col metal pesante, cosa che non vi deve però preoccupare in quanto questi ragazzi sanno alternarlo molto bene con passaggi più eleganti e melodici nell’approccio.
Il giudizio finale oltre a premiare gli sforzi della giovane etichetta indipendente riconosce le buone qualità delle due band, entrambe da tenere d’occhio. Acquisto consigliato agli amanti dei generi citati.
7/10
Tracklist:
Silence After Tragedy:
01. Remember your enemies face 02. With broken men, come broken dreams 03. Fifteen love 04. Changing the tide
The Phoenix:
05. An ashtray full of dust 06. Tequila, salt, and a slice of lemon 07. Taxi pizza has changed managment 08. Birneaux 09. Px & reeks: my best friend


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