SOS Mondiali antirazzisti

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SOS Mondiali antirazzisti

Di seguito il comunicato degli organizzatori:

Da qualche anno a questa parte i Mondiali Antirazzisti sono a rischio chiusura per mancanza di finanziamenti sia pubblici che privati.

Ogni anno l’organizzazione intera dei Mondiali Antirazzisti con in testa l’Uisp fa degli sforzi enormi per far continuare a vivere questo evento a cui tutti noi teniamo tanto. Lo fa cercando di mantenere lo spirito dei Mondiali stessi: manifestazione sportiva e culturale gratuita per tutti.

Noi non vogliamo chiuderli e per questo vi chiediamo di contribuire. Nell’ottica del crowd funding se ognuno mette un poco i raggiungono cifre importanti, che ci permettono di sopravvivere.

Abbiamo aperto presso Banca Prossima un conto dedicato ai Mondiali:

IT9700335901600100000065582

Come Mondiali Antirazzisti noi:

vogliamo continuare a non mettere tasse di iscrizione,

vogliamo continuare ad erogare servizi primari (campeggio) gratuitamente,

vogliamo contin

uare a mantenere la nostra una ecofesta,

vogliamo continuare a non chiedere biglietti d’ingresso ai concerti…

Tutto questo ha un costo enorme: affittare le strutture, allestire i campi sportivi, l’arena concerti, affittare i bagni e le docce, allestire tutte le aree ristoranti e bar, dare un semplice rimborso viaggio e pasti ai volontari che lavorano per 3 settimane del tutto gratuitamente, rimborsare i musicisti (la maggior parte dei quali viene solo a rimborso spese).

È soprattutto l’ecofesta ad avere un costo: i materiali in mater b costano molto, la raccolta differenziata ha un costo (in termini di bidoni della mondezza), l’acqua di rete per tutti è gratuita, ma noi la paghiamo e soprattutto perdiamo l’entrata dell’acqua in bottiglia che fino a qualche anno fa vendevamo.

Quest’anno la situazione è sicuramente peggiorata, la crisi economica in cui vive l’Italia (e l’Europa tutta) e ancor di più la crisi politica e di vuoto istituzionale che questa nazione si trova ad affrontare ci ha portato a non avere pressoché finanziamenti pubblici (se non “pochi spiccioli”) e ad avere un ridotto numero di sponsor associativi e privati.

I Mondiali rischiano di morire.

Soprattutto se quest’anno non raggiungeremo il pareggio di bilancio questo significherà che il prossimo anno saremo costretti a chiudere, a non farli più, perché l’Uisp non è più in grado di coprire l’ammanco che puntualmente ogni anno abbiamo.


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