Grassiellenti's Gallery

INFO Ai Grassiellenti non è mai interessato essere un gruppo concettuale (senza aver nulla in contrario a chi predilige quella via), anche perchè poco ha a che fare con l'ambiente che contraddistingue la nostra musica. Detto questo, ai Grassiellenti potreste chiedere se puntano in alto o se puntano in basso: ma i Grassiellenti non puntano a nulla. Raccolgono quello che possono raccogliere e soprattutto danno quello che possono dare. Non siamo niente di più e niente di meno di quello che vedete. I Grassiellenti NON vendono pochi dischi perchè il mercato è cattivo o in crisi. Ai concerti dei Grassiellenti NON c'è poca gente perchè vanno tutti in discoteca. Tutti i fattori sono contingenti, e i Grassiellenti anche. In sostanza, i Grassiellenti NON puntano ad avere milioni di visite al giorno; ci basta che possiate dirvi soddisfatti di NON aver buttato due minuti del vostro tempo.
I Grassiellenti nascono nel 2001 a Castel Goffredo (MN).
Fabio Oneda (aka "One") e Giuseppe Viola (aka "Geppe") sono amici di lunga data; la loro passione per la musica li porta a frequentare la scena locale. Per divertimento e per emulazione acquistano così il primo la chitarra, il secondo la batteria. Quasi da soli realizzano una piccola sala prove (che ancora oggi è quella dei Grassiellenti) vicino a casa di Geppe. Imparano a suonare insieme sulle note di Nirvana e Green Day. Il loro primo bassista dura poco, ma nessuno dei tre aveva ancora l’ambizione di formare un gruppo. E’ durante l’estate che in sala prove comincia a vedersi sempre più spesso Luca Cimarosti ("Cimo"), nel frattempo cantante dei NoOne, il cui interesse per il punk è già noto a entrambi i gruppi. Cimo mette subito le cose in chiaro: bisogna formare un gruppo; visto che anche lui suona la chitarra, l’idea migliore gli sembra coinvolgere come bassista Damiano Cason (anche lui dei NoOne). Anche Damiano è interessato in tutti i sensi al punk, e il gruppo prende subito quella direzione; in quel periodo tanti altri gruppi nella zona suonano quel genere: L’Invasione degli Omini Verdi e Fibrolax (Castel Goffredo), Alcool Warriors (Carpendolo), Palsy (Calcinato). Già dalla prima prova con i quattro al completo vengono abbandonate le cover e nascono subito le nuove canzoni. Il nome viene scelto in fretta per debuttare il prima possibile sui palchi insieme agli altri gruppi già citati ed è semplicemente preso da una canzone di Elio e le Storie Tese.
La prima esibizione dei Grassiellenti si tiene al Teatro di Medole (MN) per una festa studentesca, insieme a NoOne, Officinalchemike (pure loro neonati), Spinning Jenny e Alcool Warriors; anche se l’esibizione è un vero disastro (propongono i primi tre pezzi Bolle, 2 Settembre e Fantocci), la serata è indimenticabile.
Dopo aver portato le proprie canzoni live nelle province di Mantova e Brescia (tra locali, feste e centri sociali), nel 2002 i Grassiellenti registrano un demo con i pochi mezzi a disposizione: il computer di Alberto Vincenzi (già amico dei NoOne) e la forza di volontà di Giovanni Bottoglia ("Gio", prima chitarrista dei NoOne, poi de L’Invasione degli Omini Verdi e ora titolare del Living Rhum Studio). Sono nove canzoni; lo stile di riferimento è quello di Nofx e Green Day. Nel booklet, disegnato da Miriam, il gruppo tenta di mettere in evidenza il nome con un disegno che rappresenta geo-politicamente la Terra: sarà facile capire chi sono i "grassi e lenti". I testi parlano, inutile dirlo, di ragazze (anche ironicamente), politica, sociale.
Dopo un centinaio di date, i Grassiellenti decidono che è ora di registrare un disco vero e proprio. Così, a fine 2004, iniziano a preparare i pezzi che registreranno nell’Aprile 2005 al Living Rhum sempre con il Gio. Ora lo stile si rifà più a gruppi come Rancid e Bad Religion; i testi sono meno ironici e più impegnati, anche perché la penna passa soprattutto a Damiano (che partecipa molto di più anche alla voce). Dopo aver registrato, il gruppo rimane fermo per qualche mese in cerca di un’etichetta, che finalmente si materializza a dicembre 2005 con la collaborazione con la Boomerang Records di Livorno. L’album, dal titolo "Vedere Guardare", esce nel Maggio del 2006: contiene 14 canzoni, tra cui Bolle e Fantocci riprese dal primo demo.
I Grassiellenti hanno suonato con Madbones, Marsh Mallows, L’Invasione degli Omini Verdi e tanti altri gruppi in giro per l’Italia. Hanno partecipato al "Raduno Antirazzista Internazionale" 2005 di Terni e al "Music Village" 2006 di Simeri (CZ).
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