SPRAWL e Forum Mondiale dell’Unesco

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SPRAWL e Forum Mondiale dell’Unesco

SPRAWL – ESPLOSIONI CULTURALI NELLA METROPOLI-VETRINA

MONZA & BRIANZA – 20, 27 SETTEMBRE 2009

Sprawl è un atto di ribellione nel deserto metropolitano.
Sprawl parla molte lingue, cambia forma investendo tempi e luoghi della metropoli.
Sprawl è un’esplosione caotica che genera energia.
Sprawl destabilizza, si muove ad un ritmo frenetico.
Sprawl contesta, alle volte silenziosamente, talvolta in maniera assordante.
Sprawl non si controlla, attraversa imprevedibile gli spazi, mutandone l’aspetto.
Sprawl è ambizione e sfida.

“Sprawl è un atto di ribellione nel deserto metropolitano”

Sprawl è un festival culturale che nasce spontaneamente dal basso. Sprawl cresce e si sviluppa in maniera autorganizzata, completamente slegato da logiche di mercato e di profitto: si alimenta da solo grazie alla passione dei soggetti che lo sostengono. Sprawl è musica, cinema, teatro, fotografia, scrittura, scultura…

Perché SPRAWL

“To sprawl: espandersi senza alcun controllo. Esattamente come l’urbanizzazione del nostro tempo che ingloba, nel proprio sviluppo, continue porzioni di territorio”

Sprawl è il lato nascosto della metropoli contemporanea, il cuore periferico in cui si sovrappongono in maniera sconnessa ed imprevedibile rapporti sociali, conflitti, devianze. Sprawl è il lato veritiero della metropoli e si oppone, esteticamente e sostanzialmente, al centro-vetrina. Sprawl è la parte viva della metropoli, muta in fretta, si lascia contaminare, si espande lungo direttrici verticali ed orizzontali, mentre il centro sta fermo, rigido ed immobile. Sprawl è il luogo in cui si annidano le culture non allineate allo stato delle cose, è l’ultimo baluardo di resistenza contro la cultura televisiva ed il modello aggregativo dei centri commerciali. Sprawl ribalta la consueta visione delle periferie come regno della vita passiva e come semplici categorie di consumo.

Chi è SPRAWL

“Sprawl è il lato nascosto della metropoli contemporanea”

Sprawl nasce da un’idea del collettivo della F.O.A. BOCCACCIO 003 di Monza – http://www.autistici.org/boccaccio – per diventare da subito un processo condiviso da una rete di spazi, associazioni, collettivi, artisti, singoli che si sono messi in gioco per collaborare alla realizzazione di un progetto ambizioso. Sprawl è figlio quindi di una regia collettiva, frutto di un lavoro di rete e partecipazione svolto da tante realtà diverse.

Quand’è SPRAWL

Sprawl è organizzato dal 20 al 27 settembre 2009 a Monza, in concomitanza col Forum Mondiale dell’Unesco che si terrà dal 24 al 26 in Villa Reale. Rappresentanti di 192 Paesi di ritroveranno in occasione del summit che rifletterà sulle prospettive dell’industria culturale, sulla valorizzazione dei processi creativi in funzione di un rilancio economico in periodo di recessione. A questa specifica focalizzazione che si sviluppa a partire da un preciso punto di vista rispetto all’arte e all’artigianato (la loro mercificazione), Sprawl oppone una visione ed una volontà differenti .

Cosa vuole SPRAWL

“Sprawl punta a far esplodere l’atomizzazione e l’apatia dell’uomo contemporaneo,trasformando il linguaggio artistico in attimo di scontro, togliendolo dalle teche di cristallo e dai luoghi in cui lo si vorrebbe far riposare”

Sprawl vuole una metropoli diversa, vuole trovare e creare spazi di espressione stabili. Sprawl vuole che arte e cultura siano, in primo luogo, sinonimo di crescita umana e sociale. Sprawl apre una battaglia sugli immaginari condivisi, facendo esplodere le contraddizioni dell’industria culturale, intesa come svalutazione del processo creativo in funzione di logiche di profitto. Sprawl contrasta i tagli previsti al FUS (Fondo Unico Spettacolo), esempio concreto della volontà governativa di assecondare il graduale impoverimento culturale in Italia. Sprawl apre una riflessione sul significato e le prospettive di essere artisti oggi in Italia, di essere lavoratore o lavoratrice dello spettacolo, sulle difficoltà di sopravvivenza dei luoghi deputati alla cultura. Sprawl stigmatizza la scelta degli invitati illustri al summit dell’Unesco, rappresentanti di un ambito “culturale” troppo ristretto e parziale. Sprawl denuncia l’ipocrisia degli amministratori locali in materia di tutela del patrimonio artistico-ambientale (si pensi al centro commerciale edificato davanti alla Villa Reale o ai decenni di incuria in cui ha versato la sede stessa del summit) o di valorizzazione della creatività (repressione degli spazi di promozione culturale, come il Boccaccio). Sprawl promuove modalità di produzione e fruizione culturali alternative all’attuale sistema di riferimento. Sprawl è un percorso che unisce luoghi, storie, pratiche nel tentativo di contaminare, attraverso la tecnica del confronto con linguaggi diversi, il vissuto quotidiano di ciascuno. Sprawl è un’occasione di visibilità per chi si impegna ai margini dei riflettori del main stream. Sprawl è un palcoscenico aperto, in cui volti, racconti ed immagini di una metropoli meno conosciuta agiscono ed interagiscono col pubblico. Sprawl vuole insidiare dubbi nelle certezze patinate della metropoli vetrina, vuole essere un momento di riflessione sul tempo che viviamo. Sprawl è uno sguardo in avanti, vuole divenire strumento che sovverte immaginari per crearne di nuovi, seminando nel presente i germi del conflitto. Sprawl attraversa la metropoli, ripensando i rapporti che la contraddistinguono in funzione della centralità dell’individuo, non della merce.

Dov’è SPRAWL

“Sprawl non si controlla, attraversa imprevedibile gli spazi, mutandone l’aspetto”

Sprawl non è in un posto fisso: a Monza non esistono spazi dedicati a progetti articolati ed ambiziosi come questo, quindi Sprawl è ospite di tutti quei luoghi che ne vogliono condividere gli intenti. Spazi al chiuso, spazi all’aperto, teatri, cinema, pub, parcheggi, piazze, parchetti…Sprawl è ovunque, tra Monza e Brianza: ogni spazio disponibile può diventare la sua casa, ospitando una delle numerose iniziative in programma.

“OSPITA UN EVENTO”

Sprawl è un progetto ambizioso ed articolato, pertanto siamo in cerca di spazi disposti ad ospitare le iniziative in programma (mostre, presentazioni di libri, piccoli concerti, sound system, proiezioni, performance teatrali…).

Vuoi ospitare un evento di Sprawl e finire sul cartellone che pubblicizzerà tutte le iniziative? Contattaci subito!

Appena ci contatterai, capiremo insieme a te quali sono le peculiarità dello spazio a disposizione e come sarà possibile collaborare, affinché l’esperienza di Sprawl possa costituire un arricchimento anche per gli spazi che essa toccherà.

“APPELLO AGLI ARTISTI e non solo…”

“Musicisti di confine, danzatori sperimentali, registi e scrittori visionari,

artisti scomodi e contrari all’ imperante mercificazione dell’arte nel terzo millennio:

tutti questi hanno la cittadinanza nel nostro Sprawl”

Sprawl è un forte atto di contestazione culturale e politica, che fa dell’arte il proprio linguaggio di rivendicazione. Sprawl chiama a sé tutti coloro che vogliono dare voce a queste istanze, affinché sia possibile moltiplicare all’infinito la portata del festival. Sprawl è aperto a tutte quelle individualità che credono ancora che l’arte possa essere un strumento per scardinare le coscienze ed aprire varchi verso nuovi orizzonti, che mettano in discussione tutte le nostre più profonde e radicate certezze. Sprawl non è una festa ad inviti, bensì un percorso partecipato ed aperto alla collaborazione con quanti hanno voglia di contribuire alla realizzazione di una manifestazione pensata per essere una piattaforma su cui ciascuno ha possibilità di costruire non solo il proprio ambito di visibilità, ma di contribuire al conseguimento di un risultato comune.

Chiamiamo quindi tutti gli artisti, i performers, danzatori, attori, musicisti, fotografi, … a partecipare attivamente alla creazione del festival portando il proprio lavoro, affinché Sprawl possa vivere e nutrirsi di quella ricchezza artistica che qualcuno sta provando a soffocare.

Non solo artisti, chiamiamo anche coloro che in questi mesi si stanno impegnando affinché la cultura non venga cancellata, coloro che si battono per i diritti dei lavoratori dello spettacolo, coloro che non hanno voglia di restare a guardare in silenzio la svalutazione della cultura programmata dalla politica, a portare esperienze, confronti, materiali, in modo che Sprawl possa davvero essere un momento di incontro e riflessione condivisa. Ribadiamo che l’arte è l’arma per urlare il nostro dissenso rispetto alle attuali politiche in materia di cultura.

Invitiamo tutti coloro che si rispecchiano nello spirito di Sprawl a contattarci! Vuoi partecipare alle iniziative? Hai una mostra da esporre, una performance da mettere in scena, un gruppo con cui esibirti o un dibattito da proporre? Valuteremo insieme a te in quale sezione del festival inserire la tua proposta e quale spazio si adatta meglio ad ospitarla, di conseguenza la inseriremo nel programma. Se tu o il tuo gruppo avete bisogno di un posto dove dormire perché provenite da lontano, l’organizzazione del festival provvederà a trovare una soluzione per il pernottamento. Se necessitate di un rimborso spese, valuteremo la possibilità di garantire anche questo tipo di copertura economica.

Per gli obiettivi che si pone, Sprawl si suddivide in due sezioni:

1) SPRAWL – controculture dallo spazio meticcio della metropoli

Abbiamo delineato in tutto il manifesto che presenta il festival qual è l’idea alla base del concetto di Sprawl. Difficile riassumerla in poche parole. Crediamo sia giusto lasciarsi suggestionare, ciascuno in base alla propria sensibilità e al proprio linguaggio, da questo concetto forte, portatore di un’eterogenea gamma di contenuti, interpretabile da diversi punti di vista. Ciascuno può elaborare come meglio crede questa suggestione, trovandone gli aspetti più interessanti, traducendo in atto artistico questa riflessione o, più semplicemente, inserendo nel festival un’opera, uno spettacolo, un film già realizzati tempo fa, che tuttavia, per un motivo qualsiasi, trovano nelle idee di Sprawl affinità significative.

2) GIOVANI ARTISTI EMERGENTI DI MONZA & BRIANZA

Tra i suoi obiettivi principali, Sprawl si propone di offrire un’occasione di visibilità ai giovani artisti locali, fortemente penalizzati dall’assenza di spazi in città destinati all’organizzazione continuativa di eventi culturali. Sprawl vuole essere un momento di riflessione su questa problematica, in primo luogo impegnandosi concretamente affinché durante il festival vi siano momenti dedicati esclusivamente ai giovani artisti di Monza e Brianza.

Per facilitare la redazione del programma del festival, chiediamo che le richieste di partecipazione giungano alla mail sprawl2009@libero.it entro lunedì 7 settembre. Le proposte che giungeranno successivamente non saranno scartate, ma non potranno essere inserite all’interno di una parte dei programmi cartacei che verranno stampati per promuovere Sprawl.

“Siamo ben consci della difficoltà che il nostro percorso incontra. Potremmo perdere, trasformare noi stessi in ennesima categoria commerciale o divenire semplicemente una forma vuota ad uso e consumo di critici e media. Ma siamo fiduciosi…”

SPRAWL

ESPLOSIONI CULTURALI NELLA METROPOLI-VETRINA

MONZA&BRIANZA, 20-27 SETTEMBRE 2009

Web: SPRAWL on WEB

Mail: sprawl2009@libero.it


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