STARTODAY: Illusion

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STARTODAY: Illusion

6 brani in poco più di un quarto d’ora. Hardcore new-school. Alla Comeback Kid per intenderci.
Così si presentano gli  STARTODAY da Campobasso, nuova entrata in casa Indelirium Records.

E si presentano bene dando alla luce un EP sopra la media italiana, da cui emerge tanta passione e una maturata convinzione nei propri mezzi.
Un lavoro eclettico e in evoluzione, con ottimi suoni e sufficiente personalità.

I passaggi hardcore sono i più convincenti, con cori compatti, doppie voci massicce e chitarre taglienti.
Mi ricordano parzialmente gli Strenght Approach di “The fall through my eyes”.
Debito formativo invece per le parti melodiche, non male (come nella chiusura di “A Missing voice”) ma a tratti troppo monocorde e poco scorrevoli (vedi il ritornello di “The last fire”) per reggere confronto con realtà già affermate.

Interessanti le collaborazioni con Alex degli Strenght Approach e Alex dei Jet Market (che ha seguito anche la registrazione del disco presso l’Hell Shell Studio), rispettivamente in “The Chain”  e “Days Like years”.
Spero abbiano ragione quando nel brano di apertura “The Chain”, il migliore di tutto l’EP,  urlano “we’ll break the wall, we are the future”.

Promettenti.

Voto: 6½/10


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