Steno… NABAT & LAIDA BOLOGNA

Steno… NABAT & LAIDA BOLOGNA
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Steno, un nome legato negli ambienti Oi! Italiani (e non solo) ad una band storica da lui capitanata, band che ormai non c’è piu’ e sinceramente non so se sia un bene il fatto che si riformino oppure è meglio lasciare il ricordo dei tempi che furono ma lasceremo che sia lui stesso a dirci qualcosa in merito.
Sinceramente sento che  lo spirito di quella Band è ancora vivo e circola nonostante la Band non ci sia piu’, molti kids conoscono le canzoni e molte band le ripropongono ai loro concerti, brani che hanno segnato le storie di tanti ed anche dei NABAT stessi.
L’occasione è un incontro confidenziale con Steno dopo il concerto della Banda Bassotti a Bologna, un oretta circa nella sua auto a parlare di vita, ricordi, emozioni passate e future, passioni che si sono risvegliate in Steno grazie al contatto con tantissimi ragazzi giovani che provano nelle sale del Vecchio SON da lui gestite e dalla sua nuova band, ovvero i “Laida bologna crew” che vede al fianco di Steno ragazzi giovanissimi, pieni di vitalita’ e soprattutto bravissimi musicisti attitudinalmente ok.

Ma senza perderci in fronzoli sentiamo direttamente dalla voce di Steno cosa ha da raccontarci.

 

 

D: Ciao Steno, non voglio tediarti con le solita domanda da milioni di euro ma visto che ci sono dei giovani Kids che leggono Punkadeka sarebbe opportuno che tu ti presenti.

 

R: Ciao a tutti, sono il cantante Steno, canto con i Laida Bologna Crew!

 

D: Dai Nabat alle sale prova del vecchio Son, una etichetta, ed ora ai Laida Bologna, tempo che passa, esperienze diverse tra loro, e nuove storie da intraprendere, raccontaci un po quale è stato il tuo rapporto negli anni con questi avvenimenti o avvicendamenti.

 

R: Si, vero, esperienze diverse fra loro, ma che sono strettamente in contatto. L’etichetta, la sale prova, la banda, sono tutti aspetti di una cosa sola, la musica, lavorando in un centro musicale i problemi vengono subito evidenziati, ecco, secondo noi, le soluzioni.

 

D: Il vecchio Son, una struttura che tu gestisci e dove sono nate molte band che ora fanno parte a pieno titolo della scena musicale, come ti rapporti con i nuovi Kids che vengono li al Son e si trovano di fronte Steno, un pezzo di storia della musica underground italiana e non solo in ambito Oi! ?

 

R:Al Vecchio Son cerchiamo di trattare tutti allo stesso modo, ma quando vengono giovani punks o skins con scritte sui giubbotti dedicate ai Nabat, Indigesti, Raf ecc., non riesco a restare indifferente, e la cosa mi dà molta soddisfazione.

 

D: Il tempo passa e si va oltre gli anta, dei tuoi vecchi compagni di viaggio proprio questo anno c’è stato un grande ritorno sulla scena e parlo degli STAB con Romano, UiUi e Davidone Abbondante, certamente tu sarai stato uno dei primi a sapere la news, raccontaci un po’ e dicci se sinceramente non avresti voluto far tornare anche i NABAT.

 

R: No, sono contento così, i Laida sono la mia band, con loro mi trovo molto bene, e poi conosci il detto: “Non svegliare il can che dorme…”

 

D: Steno  a 20 anni, Steno ora. Ci piacerebbe conoscere dalla voce di chi ha vissuto tutti questi anni cosa vede di cambiato in questa societa’ e non solo musicalmente parlando, cosa ha determinato il miglioramento ma forse sarebbe corretto parlare di peggioramento di certe condizioni sociali che tu cantavi/urlavi ai kids con i NABAT.

 

 

R: Cosa dire di un paese dove al governo c’è un imprenditore, padrone di 3 TV e diversi giornali, cosa dire di un paese dove saltano in aria stazioni, cadono aeroplani, saltano ponti dell’autostrada, un paese dove la polizia carica e uccide giovani dimostranti.

Avevo un amico, si chiamava Francesco Lorusso, ora ne ho un altro, si chiama Carlo Giuliani.

 

D: Mi ha fatto piacere vederti nel mio paesello al Praticio Rock dove in molti ti hanno assalito per foto ricordo e qualche chiacchierata rimembrando vecchi tempi, quella sera suonavano gli STAB ed i GANG…ma dimmi, come mai non sei salito sul palco a cantare con gli STAB? Cosa che in molti ci aspettavamo ma che per rispetto verso la tua persona e gli STAB stessi non abbiamo reclamato a gran voce ma abbiamo lasciato che fossero gli eventi o le stelle a decidere? I GANG come ti sono sembrati? Hai percaso letto il loro libro “Banditi senza tempo”?

 

R: Si, ho letto “Banditi senza tempo”, mi piacerebbe parlarne con Marino e Sandro. Purtroppo quella sera non sono riuscito a vedere il loro concerto perchè una persona che era con me si è sentita male e sono dovuto tornare in anticipo a Bologna, quindi niente gran finale, sarà per un’altra volta.

 

D: Una Amicizia ormai ventennale ti lega alla banda bassotti, nel loro ultimo CD c’è “Partiro’ per Bologna” che racconta la storia di questa banda scalmanata che parte da Roma per Bologna, la bologna PUNK, raccontaci qualche aneddoto sull’avvenimento e sul tuo rapporto con la Banda stessa e la sua Crew.

 

R: Di viaggi a Bologna i Bassotti ne hanno fatti tanti. Ai tempi non c’erano locali dove suonare e quindi affittavamo dei posti in giro per la città. La gente comunque accorreva numerosa proprio come adesso, i soldi ricavati venivano poi investiti in altre iniziative del genere.

Il mio ricordo più caro è sicuramente legato ad un loro concerto a Bologna quando mi chiamarono sul palco e dopo le prime note di “Laida Bologna”, credo, fu invasione di palco, pacifica e carica di calore umano. Quella breve apparizione mi procurò un benessere che durò settimane.

 

 

D: Un altro personaggio di cui non si puo’ dimenticare e che certamente molto gli è dovuto è Tiziano Ansaldi, un ricordo di lui e della sua opera per far crescere un movimento musicale in italia, una persona di cui molti Kids e soprattutto Skinheads dovrebbero conoscere la storia.

 

R: Mi costa fatica parlare di Tiziano, le cose da raccontare sarebbero innumerevoli, ma i sentimenti mi chiudono la gola. Tiziano ti salutava sempre come si saluta un caro amico prima di un lungo viaggio. Questo l’ho capito solo dopo la sua morte.

 

D: Ancora di un altro compagno di avventura, ovvero Marco Balestrino ed i suoi Klasse Kriminale, un personaggio ancora attivo e con cui ai condiviso molte esperienze, un personaggio ancora oggi discusso nella scena Skinheads per dei suoi passati ambigui o presunti tali, parlaci un po’ di lui e della sua musica vista da Steno.

 

R: Balestrino è Balestrino. Prendere o lasciare, o lo ami o lo odi. Tanto va la gatta al lardo che ci lascia Balestrino!! Un Amico.

 

D: Steno ed il suo pensiero, non solo politico…un consiglio ai giovani Kids (almeno ci si prova).

 

R: Conta almeno fini a dieci prima di decidere qualcosa di importante.

D: Laida bologna, si apre un nuovo capitolo ed una seconda giovinezza per te insieme a dei bravissimi musicisti di cui alcuni impegnati anche in altre altrettanto apprezzate Band bolognesi.

Parlaci un po di come è nata l’idea e di come i ragazzi l’hanno presa, degli sviluppi e delle news che ci attendono da questa nuova ciurma che hai messo su.

 

R: Siamo nati come cover-band dei Nabat, ma ora le cose stanno cambiando, stiamo facendo brani nostri, speravo che questo accedesse, ma non facciamo proclami. Vedremo!!

 

D: Mi hai parlato di un nuovo brano che è inserito sullo speciale Punk di Rocksound, visto che il tema della canzone è importante e ad evitare che resti incompreso ti chiedo di volerne parlare in modo di rendere partecipi i kids è rendere comprensibile il testo che tra l’altro è molto bello ed auspica un bel futuro per Laida bologna e Steno naturalmente.

 

R: “AK Day” parla di altri due amici, della loro storia e di come affrontano la vita, con dignità, fieri di essere ciò che sono, senza nascondersi, prendendo alle volte decisioni difficili, pronti a pagarne le conseguenze. Rivoluzionari!!!

 

D: Presentaci un po i nuovi compagni di viaggio e se vuoi parlaci anche di che fine han fatto i vecchi, degli STAB ormai sappiam tutto 😉

 

R: In ordine di anzianità

— GENIO  il capo

— VINCE  daiii è tardiii

— CANGIO  il migliore dopo Red

— GIGI   il migliore

Vi voglio bene!

 

 

D: Scavando nei ricordi…tra le Band del passato ancora attive c’è n’è una chiamata RAW POWER, so che vi siete trovati diverse volte a suonare sullo stesso palco, parlaci un po’ di loro visti da te, parlaci anche dei Rappresaglia, band che per molti anni ha tenuto le sue basi in Bologna, nella famosa e prospera Bologna PUNK di un tempo.

 

R: Grande gruppo i Raw Power, un vero muro del suono, molto apprezzati negli States. Senza ombra di dubbio tra i primi a suonare in America e a riceverne una certa popolarità. Sono contento di sapere che sono ancora in attività.

Con i Rappresaglia c’è un legame che ci unisce ancora oggi. Anche col vecchio Franz ci vediamo spesso, ora suona la batteria negli Atomic Loosers, una band di punk-roll molto interessante. Una cosa è certa: lui è ancora il capo di tutti i punks di Bologna. Attak!!

 

D: Per finire so che hai avuto un incontro ravvicinato con Lars in occasione della sua esibizione all’indipendent, parlaci un  po di quella giornata, di come l’hai vissuta e di cio’ che ti ha lasciato come esperienza.

 

R: Con LARS siamo usciti la sera prima del loro concerto di Bologna, siamo andati a vedere gli STAB che

    suonavano alla festa di rifonda, è stata una bella serata e un gran concerto.

    i BASTARDI comunque hanno apprezzato molto anche i balli FILUZZI , Lars in particolare, era colpito da come i ballerini ballassero a tempo

 

 

D: Questo è lo spazio per dire tutto quello che vuoi a chi vuoi, parlare delle news etc etc…a te la parola steno e Grazie di tutto e non solo per l’intervista concessa ma anche per tutte le emozioni che ci hai dato con i NABAT e che sono certo continuerai a darci con Laida Bologna.

 

R: Voglio usare questo spazio per ringraziare te e tutta PUNKADEKA per quello che fate per la nostra musica, anche se a volte questo costa sacrificio, ne abbiamo già parlato eh,  FULVIO?

QUESTO è TUTTO.  SABATO ABBIAMO SUONATO A ROMA, E’ STATO BELLISSIMO.

A PRESTO DA STENO.

 

 

Credo che non ci sono commenti ulteriori, non ho voluto essere molto indiscreto ma posso garantirvi che Steno è una persona incredibile e sensibile, porta con se la sua storia e quella di tanti ragazzi che insieme a lui l’hanno condivisa, e molti che ancora oggi condividono con lui una bella esperienza.

Da parte mia aggiungo che credo fermamente che ci sono persone che meritano qualcosa di piu’ ed uno di questi è sicuramente Steno.

Ci vediamo certamente ad un prossimo concerto dei Laida Bologna Crew a pogare tutti insieme.

Grazie Steno, di cuore da tutti noi di Punkadeka.it e i Kids che ci leggono che certamente ti devono molto.


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