STREET BEAT FESTIVAL 2005

STREET BEAT FESTIVAL 2005
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Firenze ore 4:47 a.m.

Siamo appena arrivati all’albergo dopo una lunghissima giornata e mi ritrovo qui a scrivere la prima parte del diario di bordo dello Street Beat Festival 2005.
Le band che partecipano le sapete tutte e sono i Bombshell Rocks, gli Slackers e la Banda Bassotti…ma veniamo a oggi, ovvero ieri…

17/03/2005 Firenze

 L’appuntamento era a San Lorenzo e appena sono arrivato vedo i Bombshell Rocks seduti in terra ad attendere il Pullman con un immancabile birra in mano (non mi è stato difficile individuarli visto che erano gli unici in tutta la zona in canottiera sebbene la temperatura non fosse propriamente estiva). Mi avvicino e li saluto, da subito si dimostrano gentili…ho capito subito che ho trovato i miei compagni di bottiglia per il viaggio! Mi offrono un sorso di benvenuto ma alle 10 di mattina dopo il cappuccino proprio non me la sono sentita. Dall’altra parte della strada invece vedo gli Slackers e quindi li vado a salutare, anche loro gentilissimi e dopo le presentazioni scambiamo quattro battute e gli chiedo come gli stava andando il tour. Dopo pochi minuti arrivano i Dj giapponesi con i quali sono riuscito a scambiare solo un rapido inchino visto che non spiccicano parola di inglese. Ed ecco infine la Banda Bassotti con tutta la Gridalo Forte Crew e qui inizia il rituale delle strette di mano (considerate che eravamo in 35 sul pullman!)  e Sigaro (cantante e chitarra della Banda Bassotti) tira fuori un salame dalla giacca e inizia ad offrirlo a tutti come gesto di iniziazione dello Street Beat Festival. Il povero Richard dei Bombshell Rocks è l’unico che non partecipa al rito poichè è vegano e come ben sapete mangia solo erbetta e qualche sasso ogni tanto. Dopo circa due ore riusciamo a caricare tutta la backline e le strumentazioni delle band e siamo pronti per partire…l’avventura ha inizio e io ancora non so cosa mi aspetta! Dopo un’ora di viaggio ci fermiamo a Orte a prendere la sezione fiati (Sandokan, Maurizio e Sandrino) e ci rifocilliamo con un bel panino con la porchetta. Quale migliore modo di far sentire a casa degli stranieri se non offrendogli i tipici prodotti locali?! Le band gradiscono e qualcuno decide di concedersi anche il bis.

Con lo stomaco pieno prendiamo la via per Firenze. I Bombshell Rocks da subito hanno cercato di socializzare scambiando due chiacchiere con la Banda Bassotti  e Koichi (il fotografo) mentre gli Slackers schiacciano un bel pisolino, d’altronde sono 3 settimane che sono in tour in Europa e sono un pò stanchi. Verso le 17 arriviamo al locale, salutiamo il grande Rude e dopo aver scaricato la strumentazione un lauto banchetto fatto di tutte le migliori “schifezze” (per intenderci quelle che ti fanno zompare il colesterolo a mille!) ci attendeva. I Bombshell Rocks ovviamente si sono disinteressati del mangiare ma hanno pensato prima a ingerirsi qualche birra (in fondo ne avevano bevute solo 4 a testa fino allora!). Gli Slackers invece come dei veri signori si sono preparati i loro piatti e si sono seduti ai tavoli….mi sa che non hanno capito ancora lo spirito dello Street beat! Intanto la Banda inizia il sound-check seguita a ruota dalle altre band. La Banda ovviamente anche durante il sound-check non perde l’occasione di scherzare e divertirsi mentre gli Slackers appena salgono sul palco diventano immediatamente seri e fanno il loro lavoro con incredibile professionalità.

 

Verso le 20:30 arriva la cena: ravioli con la carne, penne al sugo, carne alla brace con patate, pollo allo spiedo e arrosto, insalata e vino rosso per gradire. Come un vero branco di affamati ci siamo avventati sul banchetto! Dopo cena tra qualche rutto e qualche stronzata condita da tanto alcool (non è mica colpa mia se ogni trenta secondi arriva qualcuno con una birra e fa: “hey dave drink it up!”) ci facciamo una passeggiata per smaltire la “magnata”. Alle 22 ad aprire ufficialmente questo Street Beat sono stati i Bombshell Rocks con il loro potente Street Punk. Il loro è uno show veramente potente e non avrei mai detto che dopo i litri e litri di birra che avevano ingerito reggessero cosi bene. Fenomenali davvero! Appena terminata la performance il batterista ha deciso però di schiacciare un pisolino accanto al palco a pochi centimetri da una cassa (non chiedetemi come abbia fatto ma cavolo anche loro sono umani e l’alcool gli ha mollato due bei schiaffoni!). Dopo la performance  dei BR entro nel backstage per bere qualcosa e “wow”: gli Slackers da perfetti nerds che sembrano durante il giorno eccoli in giacca e cravatta in pieno old style. L’impatto visivo è stato veramente notevole considerando anche le 6-7 (o forse anche 8-9) birre che avevo sulle spalle. Salgono sul palco e con uno show incredibile (Greg è travolgente con i suoi balletti e il trombone) fanno ballare tutto l’Auditorium Flog. Sapevo fosser forti ma cazzo questi spaccano veramente il culo ragazzi! Non vedo l’ora di rivedermeli domani…

Verso le 23 e qualcosa sale la Banda, il pubblico letteralmente è impazzito appena hanno attaccato “La Sveglia” e da li è un vero tripudio di balli, canti e pugni chiusi al cielo. Un’ora e mezza di festa per tutti quanti con Slackers e Bombshell Rocks che osservano esterrefatti l’incredibile calore del pubblico! Si avvicina Dave Hillyard (sax degli Slackers) e mi confessa che è davvero sorpreso dalla carica della Banda e del pubblico. Il concerto della Banda finisce ovviamente con “Bella Ciao” cantata a squarciagola da tutti quanti. Dopo il concerto mentre la gente sfolla iniziamo a rimettere a posto gli strumenti e caricarli sul pullman (credetemi è veramente massacrante dopo una lunga giornata!) e mentre alcuni della Banda Bassotti si intrattengono con delle amiche giunte da Livorno noi saliamo sul pullman verso il meritato riposo. Ebbene questo è stato il day one fatto di tante emozioni, tanti ricordi, tanta birra ma soprattutto tanto divertimento con tutti quanti. Speriamo che domani gli Slackers si aprano e inizino ad entrare nello spirito giusto. Oggi però devo cercare di capire perchè il chitarrista degli Slackers parla tutto il tempo da solo…è molto inquietante. Ora mi metto a dormire, sto qui in camera con Sandokan e i fiati e ci stiamo gustando gli splendidi canali erotici che la televisione italiana ci offre. A domani!

 

18/03/05 Pianoro (prov.di Bologna) ore 05:12 a.m.

Ed un altra giornata è andata, la stanchezza aumentata ma il divertimento che abbiamo avuto compensa tutto quanto! Ed eccomi nuovamente in albergo a fare il resoconto della giornata (più che un albergo a una stella questo mi sembra una stalla e basta, ma fa niente). Ieri mattina ci siamo alzati (veramente ci hanno buttati fuori dall’albergo ad esser precisi) alle 11 e come lupi affamati siamo andati in giro per Firenze alla ricerca di un punto di ristoro. Ho passeggiato con Richard (chitarrista dei BR) che mi ha raccontato di come Marten ha lasciato la band, dei due tour americani con Dropkick Murphys e Millencolin e della loro nuova etichetta finlandese “Combat Rock Industry” per cui pubblicheranno il primo full-length agli inizi del 2006. Dopo aver trovato qualcosa di commestibile per lui (lui è quello dell’erbetta) andiamo in un parco dove gli Slackers si erano già apparecchiati e ci invitano da loro. Ah, finalmente oggi sono più disponibili e simpatici si vede che la dormita in albergo gli ha fatto bene! Scherziamo e ci divertiamo mentre raccontano episodi di follia on-the road con tanto di caricatura di personaggi famosi come Brett Gurewitz o Tim Armstrong. Verso le 14 raggiungiamo gli altri all’albergo dove ricompattiamo il gruppo e partiamo destinazione Bologna. Dopo poco più di 5 minuti tutti gli abitanti del pullman cadono in un “coma” profondo che ha avuto termine solo quando siamo giunti al T.P.O. di Bologna. É passato solo un giorno ragazzi ma mi sembra sia passato un mese per quanto sono stanco! Smontiamo velocemente la strumentazione e mentre gli Slackers (tranne il “matto” che parla da solo) vanno in albergo a riposarsi io e i BR andiamo a mangiare qualcosa. Anche qui al T.P.O. sono tutti gentilissimi con noi ed è veramente bello il clima familiare che si respira. Con i BR poi ci andiamo a fare un giro per ammazzare il tempo (ovviamente accompagnati da un’immancabile birra!).

Terminato il sound-check delle band mi fermo a scambiare due chiacchiere con il “matto”, la curiosità di sapere di sapere se ci fà o ci è è troppa. “Agent Jay” (questo è il suo nome) è una persona troppo gentile e simpatica, sicuramente un pò strana ma d’altronde chi non lo è almeno un pò! Verso le 21 arriva la cena e ci siamo apparecchiati su di una tavolata lunghissima e mi è sembrato quasi di esser tornato a quando avevo 5 anni con scherzi come svuotare il tappo del sale, scambiare vino con cola o tirarsi le molliche di pane…stupendo!

Mentre mangiamo arriva il caro Devil che saluta tutta la Banda e con il quale ho passato il tempo in giro (d’altronde siamo colleghi). Alle 22 gli animi si iniziano ad agitare, fuori il T.P.O. un gruppo di vigliacchi bastardi con bomber, scudetto dell’Italia bene in vista, teste rasate e coltello alla mano  decidono di venire a farci visita. La gente del T.P.O. si organizza e senza nemmeno bisogno di giungere alle mani appena hanno visto come ci eravamo organizzati da buoni codardi se la sono data a gambe. Il concerto inizia alle 23 e i Bombshell Rocks come sempre sparano a tutta potenza il loro show. Quest’oggi si sono sbizzarriti con una cover dei mitici Operation Ivy. Anche oggi fenomenali! La scaletta è sempre la stessa con Slackers che fanno ballare il pubblico e Banda Bassotti che regala momenti di riflessione a momenti di puro divertimento. Oggi per la prima volta ho visto perdere il loro aplombe agli Slackers: a metà concerto Vic (tastiera) ha commentato scherzosamente un attacco sbagliato di Marcus (basso) e lui di tutto punto richiude il suo basso nella custodia e lascia i compagni soli sul palco. Sale le scale verso il camerino prendendo a calci tutto quello che gli capita a tiro…credetemi una scena incredibile in cui non si sa se ridere o piangere. Dopo qualche minuto si calma e ritorna sul palco per terminare lo show. Non mi era mai capitato in tanti concerti in vita mia di assistere ad una scena cosi! Domani infatti gli dovrò chiedere cosa gli è capitato. La giornata come sempre è terminata con il rituale del caricamento degli strumenti ed eccomi nuovamente qui a godermi le poche ore di sonno…meglio dormire ora…un’altra giornata massacrante domani mi aspetta….

 

19/03/05 Somewhere nella campagna del torinese ore 5:34 a.m.

Oggi è stata la giornata di Biella. Non andiamo a dormire in albergo perchè domani suoniamo a Roma quindi siamo costretti ad accamparci sul pullman. Ho i Br che stanno comodamente dormendo per terra (con tutto l’alcool che bevono non sentirebbero nemmeno una cannonata penso) e stanotte devo stare attento a non calpestarli. Comunque torniamo alla giornata di oggi. Siamo usciti dall’albergo verso mezzogiorno e siamo andati a mangiare qualcosa  in piazza tutti insieme, il tutto condito da quattro scambi a pallone. Anche oggi come ieri appena siamo saliti sul pullman siamo entrati tutti quanti in un coma profondo. Solita trafila: scarica, monta e mangia e bevi schifezze finchè non ti senti male…that’s punk! E’ la prima volta che vengo al Babylonia ed il locale è molto bello anche se i divanetti al centro del locale mi hanno lasciato un pò perplesso, non mi era mai capitato di trovare divani ad un concerto punk ma la saggezza popolare dice “paese che vai usanze che trovi”. Alle 21 andiamo al ristorante a cenare mentre i Br sono rimasti al locale a finire il Sound-check. Il clima oggi è veramente diventato quello di una grande famiglia, scherziamo tutti e ci divertiamo assieme come se ci conoscessimo da una vita. Anche gli Slackers che all’inizio erano un pò freddini si sono sciolti e hanno cercato di togliere il ruolo di mattatori della giornata a Sandokan e Sigaro che ha meditato “vendetta”. Al termine della cena si è avvicinato al tavolo degli americani chiedendo chi volesse il caffè poi è andato al bancone, ha preso una tazzina vuota, infilato un cucchiaino nel manico e mentre si avvicinava al tavolo ha finto di versare il contenuto addosso a Dave (sax). Una scena degna della miglior candid-camera con Dave che caccia fuori un urlo e cerca la fuga. Gli Slackers ovviamente si scompisciano dalle risate e si alzano in piedi per una standing-ovation per Sigaro.

 Tornati al locale è quasi ora che iniziano i Br che appena mi vedono mi offrono penso la 46esima birra del tour. Salgono sul palco alle 22 e dopo poche canzoni l’amplificatore della chitarra si rompe e Crippe (voce/chitarra) rimane senza strumento. E’ la prima volta che gli succede da quando suona e come lui stesso afferma “I feel naked”. Per fortuna il suo evidente stato di ubriachezza e alcuni siparietti di un deficiente locale che si spoglia a più riprese sul palco salvano il loro show che dura un paio di canzoni in meno del solito. Dopo è stato il turno degli Slackers che probabilmente hanno offerto il loro miglior show anche se i Biellesi avevano il culo ben incollato ai divani e quelli in piedi sembra quasi che avevessero messo le radici per terra e non si potessero muovere. Addirittura sull’ultima canzone Greg (trombone) e Dave scendono tra il pubblico a suonare dimostrando la grande professionalità e dando un vero schiaffo morale ai “ghiaccioli” piemontesi. Come al solito grandissimi Slackers! A concludere la serata come al solito ci ha pensato la Banda Bassotti che ha fatto uno show molto divertente condito da 3 o 4 attacchi sbagliati ma al quale il pubblico ha risposto con il sorriso sulle labbra e applausi di approvazione. La Banda Bassotti d’altronde la amiamo anche per questo! Grazie a Dio il pubblico almeno alla fine ha deciso di muovere le chiappe…

Ed anche il terzo giorno è finito, ragazzi sono esausto e non mi posso nemmeno fumare una sigaretta prima di dormire perchè Picchio è senza voce…speriamo che gli ritorni per domani che c’è Roma. Anche per me è ora di dormire perchè per nulla al mondo domani pomeriggio mi voglio perdere la manifestazione contro la Guerra. Peace & Love a tutti!

 

20/03/05 Roma ore 2:35 a.m.

Ragazzi credetemi sono ancora con le lacrime agli occhi per l’emozione. Di giornate cosi se ne vivono poche in tutta la vita (e diamine mi ha pure morso un cane prima) e non so come descrivervi l’emozione che ho in corpo. Salire sul palco per “Bella Ciao” con la Banda Bassotti al Villaggio Globale insieme ai Bombshell Rocks, gli Slackers, Rude e tutta la Gridalo Forte crew per chi da quando ha 13 anni va alle manifestazioni  (e ancora non si è stufato di farlo), che sente e vive la musica della Banda Bassotti sulla propria pelle ed è nato a Roma penso sia come segnare il gol decisivo alla Coppa del Mondo. A parole non si può trasmettere cosa si prova a vedere tutti quei ragazzi davanti con il pugno al cielo a gridare la propria rabbia e ricordare tutti i compagni che ci hanno lasciato ma che animano le nostre lotte giorno dopo giorno.

 

A mezzogiorno siamo arrivati al Villaggio Globale e abbiamo smontato tutti gli strumenti poi sono scappato di corsa a casa per una veloce doccia (puzzavo come un muflone nel periodo dell’accoppiamento) che poi avevo appuntamento con i Br per la manifestazione. Siamo arrivati a piazza Esedra verso le 15 e gli svedesi sono rimasti stupefatti dalla marea di gente che c’era e soprattutto dalla voglia di divertirsi manifestando le proprie idee della gente italiana. Non finivano di meravigliarsi dei carri e dell’atmosfera di gioia che si respirava. A Piazza Venezia ci attendeva un vero e proprio esercito di celerini in assetto da “guerra”. Hanno provato a fermarci ma gli abbiamo dato il tormento girando per tutte le viuzze del centro e siamo arrivati fino al Parlamento. Purtroppo verso le 18 me ne sono dovuto andare via con i ragazzi perchè dovevamo andare al Villaggio per il sound-check. Entrare al Villaggio per me è come entrare in una stanza dei ricordi dove respirare aria di gioia, di voglia di divertirsi e di lotta. Oggi finalmente si può bere senza limiti e in compagnia dei miei amici di bottiglia diamo sfogo ai nostri istinti più bassi. Mangio qualcosa insieme agli Slackers e ai Bombshell Rocks (che per l’occasione di divertono a farmi impazzire chiedendomi le cose più assurde da mangiare) e saluto rapidamente Mutti (Muttis Tour Booking) e Wiebke (Fat Wreck Europe Boss a Roma per vedersi la Banda Bassotti).

Alle 22 è l’ora di iniziare l’ultimo atto di questo Street Beat Festival e i Bombshell Rocks con la classica “Madhouse” danno il via alle danze mentre il tendone si riempie velocemente. Probabilmente ero l’unico matto che conosceva tutte le loro canzoni a memoria (che colpa ne ho se sono uno dei miei gruppi preferiti?!) e dal palco Crippe mi ringrazia per le giornate passate assieme. Dopo di loro è stato il turno dei Brahman…hmm…performance inutile e per certi versi irritante. Stop.

 

From New York City vestiti di tutto punto con giacca e cravatta ecco alle 23.15 salire sul palco gli Slackers. Lo skankin è partito subito e il gruppo ha dato il meglio di se facendo la migliore performance di tutto il tour.  Non ho mai visto i ragazzi cosi in forma…

Alle 24:30 è salita la Banda Bassotti…credetemi pensavo venisse giù il tendone del Villaggio Globale. Un boato assurdo è salito e la gente alla prima nota è letteralmente esplosa in canti e balli! Ogni anno che assisto allo Street Beat Festival continuo a stupirmi di questo! Sebbene Picchio fosse senza voce ha dato tutto se stesso e ha compensato con il cuore quello che non aveva. Lo stesso vale per tutti gli altri che hanno regalato un performance memorabile che chi era presente non scorderà facilmente.

 

Ed eccomi giunto alla fine di questo tour-report dello Street Beat Festival…so che con le mie parole non sono riuscito a trasmettervi le emozioni uniche che ho provato e me ne scuso…ringrazio tutta la Gridalo Forte Crew che mi ha regalato questa esperienza indimenticabile che custodirò gelosamente nel mio cuore per sempre…e posso solo dirvi che ho imparato che finchè resteremmo tutti quanti uniti nella lotta, nella musica e nella passione nessun fottuto politicante di merda potrà metterci i piedi in testa…ora e sempre resistenza!


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