STRIKE ANYWHERE + THE LOVED ONES

STRIKE ANYWHERE + THE LOVED ONES
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Gli Strike Anywhere sono senza dubbio una delle migliori Punk/Hc band in circolazione e i loro live show ne sono la piena dimostrazione. A due anni di distanza dalla loro ultima apparizione in terra europea tornano più carichi che mai per presentare il loro ultimo disco uscito per Fat Wreck intitolato “Dead Fm”.

In questi giorni sono in Italia per tre imperdibili date ma quella che vi raccontiamo noi è la data del 24/11 allo storico locale “The Underworld” di Camdem Town a Londra dove hanno suonato tutte le più importanti punk rock band del mondo, una sorta di Cbgb’s europeo.

Confesso che l’attesa era tanta perché loro sono una delle mie bands preferite e avendo avuto modo di conoscerli personalmente durante tre date del Deconstruction del 2004 posso anche affermare senza paura di esser smentito che sono dei splendidi ragazzi che credono veramente in quello che fanno, al di là della potente e ottima musica che propongono. Purtroppo nessuno mi avvisa che a Londra i concerti iniziano prestissimo per cui arrivo alle 20:30 al locale pensando di arrivare con largo anticipo e invece mi trovo che il primo gruppo ha già suonato e i “The Loved Ones” hanno già iniziato due canzoni. Rapida puntata al bar e poi la serata può finalmente avere inizio.

 La band è carica e riesce a trasportare on stage la grinta e l’energia presente in “Keep your heart”. Dal vivo riescono grazie al loro Pop-punk, molto melodico ma mai banale, a trascinare da subito il pubblico che si scatena in sing along, pogo e circle pit. Non mi aspettavo una risposta cosi calda del pubblico che canta tutte le canzoni scatenandosi sui migliori pezzi dell’album come “100 K” (secondo estratto da Keep Your Heart), “Suture self” e la splendida “Player hate anthem” (mia canzone preferita in assoluto).

Il concerto si conclude con il loro primo singolo “Jane” e con un delirio del pubblico. Peccato che manchi il controcanto da parte del bassista che sarebbe potuto essere il valore aggiunto. Se su disco avevo avuto l’impressione che i The Loved Ones potevano diventare i nuovi Green Day, dal vivo me la hanno più che confermata. Ottimo show, performance impeccabile e presenza scenica incredibile. Promossi a pieni voti.

Gli Strike Anywhere ormai è la quarta volta che ho il piacere di poterli vedere ma credetemi ogni volta è una grande emozione. Riescono a mettere sul palco una passione che è veramente raro vedere, non si risparmiano mai e mettono dal vivo una energia che a poche altre band ho visto. Sono solo le 2130 ma le tempistiche londinesi queste sono e loro quindi salgono sul palco.

 Tirano dal cilindro subito il primo singolo “Prisoner echoes” estratto da “Dead Fm” e si scatena il delirio, stage diving continui e un pogo sfrenato ma mai violento. La gente si diverte e Thomas riesce a interagire con il pubblico divertendosi ma allo stesso lanciando le loro rinomate invettive politiche contro il marcio della nostra società. Politica e musica si fondono e quello a cui mi trovo di fronte è un vero concerto punk, l’arena trasuda di quella passione che si respirava agli albori della scena. Scaricano a rapido giro le principali hit estratte dai loro 3 precedenti album su Jade Tree.

Non solo i pezzi vecchi ma anche gli ultimi estratti da “Dead Fm” sono conosciuti molto bene dal pubblico inglese impegnato in un continuo sing a long. Purtroppo dalla scaletta mancano i miei pezzi preferiti dell’album “speak to our empty pockets” o “house arrest”, il tutto compensato però dalla grinta e dall’energia della band. Capisco pure che condensare in una sola ora di concerto un repertorio fatto di cosi tante hit non è impresa facile per la band e mi ritrovo alle 22:40 già sulla via del ritorno a casa. Anche questa volta gli Strike Anywhere vengono promossi a pieni voti e la voglia di rivederli presto qui in Europa cresce sempre di più. Ragazzi vi consiglio di non perdervi le tre impedibili date italiane e se dovete muovervi specialmente quella di Brescia dove i nostri amici di Richmond Virginia incontreranno una delle nostre migliori melodic Hc band italiane, L’Invasione degli Omini Verdi. Stay rude stay rebel guys!

Italian Gigs:

03.12.  I    Pinarella – Rock Planet

04.12.  I    Brescia – Latte & Live   special guest: L’Invasione degli Omini Verdi

05.12.  I    Genova – Logo Loco


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