STRUNG OUT: Prototypes and painkillers

STRUNG OUT: Prototypes and painkillers
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STRUNG OUT: Prototypes and painkillers

Del fatto che gli Strung Out fossero uno dei miei gruppi preferiti in assoluto non ne ho mai fatto mistero, per onesta intellettuale verso i lettori sia perché li ritengo personalmente uno dei migliori gruppi di melodic Hc della scena punk. I loro album sono sempre stati un concentrato di potenza e melodia, seppur con i dovuti distinguo tra i vari album (“Exile in Oblivion” e “Twisted by design” incisi a circa dieci anni di distanza l’uno dall’altro risultano i loro migliori lavori a mio avviso).

A poco meno di due anni di distanza da “Blackhawks over Los Angeles” (discreto album) tornano con una raccolta delle B-Sides e delle rarità della loro ultra decennale carriera. All’interno del disco i fan più accaniti riconosceranno pezzi usciti su varie compilation (“Klawsterfobia” dallo storico “Short Music for short people” o “Bark at the moon” cover di Ozzy Osbourne presente su “Punk goes metal”) o ghost track come “Don’t look back”.

Particolare menzione va fatta per “Velvet alley” cantata in versione acustica, sebbene mi sarei aspettato qualcosa in più dalla splendida voce di Jason. In termini di cover invece mi colpisce il fatto che non abbiano inserito la bella versione di “Every breath you take”.

Sinceramente trovo che questo disco non aggiunga ne tolga nulla alla loro carriera e che difficilmente possa far acquisire nuovi fans alla band californiana. Se si considera anche la precedente compilation di rarità “The skinny years before we go fat” stento a concepire questo disco se non in termini di voglia di tornare presto in tour (cosa buona e giusta). Difficilmente mi sentirei di consigliarlo a chi non fosse strettamente un fan della band visto anche il catalogo di qualità di cui dispongono.

Un disco consigliato esclusivamente ai fan più accaniti della band, a tutti gli altri consiglio vivamente di dare prima uno sguardo a dischi come “Suburban teenage wasteland blues” o a “Twisted by design”.

Voto: 6 Politico (Vista la quantità di m***a che circola in Usa ultimamente in questo periodo, il disco riesce ugualmente a spiccare).


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