SWINGIN’ UTTERS: Dead Flowers, Bottles Bluegrass and More

SWINGIN’ UTTERS: Dead Flowers, Bottles Bluegrass and More
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SWINGIN’ UTTERS: Dead Flowers, Bottles Bluegrass and More

Finalmente torna la strada protagonista… questa la prima frase che mi si è materializzata in testa a proposito dell’ultima fatica degli Utters. I “leader” della scena street punk/oi della Bay Area -non una grossa tradizione, a dirla tutta- hanno sfornato un disco vario e decisamente ben fatto. Per farlo si sono messi in cabina regia Blag Dahlia, che altri non è che il frontman dei redivivi Dwarves, ed hanno attinto dalle più diverse culture musicali. Molti infatti sono gli elementi celtici che gli Utters, seguendo le loro remote radici (ed anche il trend dominante…) hanno voluto qui inserire, ascoltare la title track per capire meglio. C’è poi anche spazio per le ballad in salsa psychobilly con la bella “All that I can Give” e, ovviamente, un “ritorno a casa” con lo street punk che si fa dominante in “Don’t Ask Why”. Molta carne al fuoco non necessariamente vuol dire un buon risultato, ma non credo che in questo caso ci si possa lamentare: l’esperienza, sia in studio che live, degli Utters ha permesso a questo “Dead Flowers…” di non essere ne noioso ne spiazzante, ed anche se non ci si può stracciare le vesti gridando al miracolo non si può certo dire che sia un disco da buttare, ed anzi lo trovo uno dei più interessanti della loro discografia. Chissà che, finalmente, non facciano anche un giro qui da noi per presentarlo… sarebbe buona cosa vedere se regge alla prova dal vivo. Vedremo…


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