Sziget Festival 2015 Live Diary: Giorno quattro

Sziget Festival 2015 Live Diary: Giorno quattro
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Sziget Festival 2015 Live Diary: Giorno quattro

Ecco come funziona il palco World Music: fino a qualche anno fa era messo di fianco alla via principale, in un punto di passaggio quasi obbligato, in un pratone che conteneva 12.000 persone, molte delle quali si fermavano a vedere cosa c’era anche solo per curiosita’…oggi e’ nascosto in un prato circondato dagli alberi, imboscato dietro il palco A38, quindi se vuoi sentire qualcosa li, lo devi cercare apposta, e il pratone tiene sulle 3.000 persone.
Ora, non voglio sempre buttarla in politica, pero’ secondo me il fatto che il palco che piu di ogni altro propagandava la diversita’ culturale, l’apertura mentale verso altri paesi, altri stili musicali e altre culture, abbia subito questo trattamento, centra qualcosa con le ultime vicende politiche ungheresi (al potere c’e’ un partito di destra estrema), e anche il fatto che il palco Rom sia sparito nel nulla, non e’ un caso. Ma potrei sbagliarmi eh, magari sono solo questioni pratiche…ma non credo.
Perche’ tutto sto pippone? Perche’ ieri al World Music stage ho visto il miglior concerto da quando sono qua, e lo dico pur a rischio di risultare provinciale: Roy Paci e Aretuska, hanno letteralmente incendiato il parterre col loro mix di ska, rocksteady, calypso, swing, ecc…non me l’aspettavo, poi mi sono ricordato che quest’uomo ha accompagnato Manu Chao nei suoi vari tour negli ultimi 15 anni, quindi diciamo che su “come si coinvolge un pubblico” non ha bisogno di altre lezioni da nessuno. Mega hit, qualche pezzo meno conosciuto e una cover di “One step beyond” (che ricordiamolo, non e’ dei Madness, ma di Prince Buster) e i circa 3.000 presenti molti dei quali non italiani sono stati mandati a casa con le gambe a pezzi e senza piu voce. Stupendo.
Oggi e’ il giorno che piu interessera’ i lettori di Punkadeka: The  Subways, Gaslight Anthem, Dropkick Murphys e Lo Stato Sociale. Oh, dimenticavo, alle 13 conferenza stampa con le Pussy Riot.

Ps: Si, ci sono stati altri gruppi ieri, non solo Roy Paci…ad esempio ho cercato di seguire i Ting Tings, ma non ce l’ho fatta proprio, e poi sono andato a farmi un giro in citta’


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