Sziget Festival 2015 Live Diary: Giorno sette

Sziget Festival 2015 Live Diary: Giorno sette
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Sziget Festival 2015 Live Diary: Giorno sette

Ci siamo! Ultimo giorno sull’isola, il sole sta asciugando quasi tutto, aleggia quel simpatico puzzo di legno umido, vomito stantio e fango, però c’è da tener duro ancora per queste ultime ore.
In realtà al momento sono tornato a casa, quindi sono sopravvissuto…ma torniamo per un attimo sull’isola: ieri giornata spesa tutta al Main Stage, in apertura alle 16.00 han suonato i Kraftklub, band tedesca indie-rock con cantato rap, piuttosto godibili, divertenti, con scenografie importanti, peccato per il cantato tedesco che li rendeva appetibili solo ai tedeschi.
Dopo di loro gli attesissimi Rudimental, riempiono il parterre, ma onestamente la loro drum’n’bass non coinvolge più di tanto, mi sa che tutti si aspettavano di più…invece un po’ i suoni troppo puliti, un po’ la scelta di pezzi meno veloci non ha convinto, e non e’ stato il trionfo previsto.
E’ stato il trionfo previsto invece quello dei Limp Bizkit…da “Rollin‘” a “Take a look around” passando per gli inni “My Way” e “Livin it up” e la cover di “Killing in the name” l’accoglienza riservata a Fred Durst e soci è stata quella delle grandi occasioni. La loro esibizione in realtà è stata un po’ troppo intervallata da improvvisazioni e momenti d’atmosfera, o solo strumentali, per permettere a Durst di recuperare la voce, però si può tranquillamente parlare di concerto trionfale.
Poi la tragedia.
Durante la fine del dj set di Martin Garrix sul Main Stage, ci sono stati i fuochi d’artificio e un fulmine ha colpito l’isola…per la precisione un albero vicino al parcheggio delle auto. In quel momento si sono alzati un vento allucinante, ha iniziato a piovere e una voce è uscita da tutti gli impianti, che avvisava la fine di tutte le attività dell’isola per motivi di sicurezza, e consigliava di trovare riparo alla gente. Ovviamente panico, gente che scappava ovunque, gente che si chiudeva nei bagni chimici, mentre iniziava una pioggia infernale e un vento pazzesco. Non so com’è finita perchè sono riuscito a scappare in macchina…comunque degna conclusione di una settimana epica. A breve un’overview sulla situazione del festival e il suo futuro,  restate sintonizzati!


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