Sziget Festival 2015 Live Diary: Giorno tre

Sziget Festival 2015 Live Diary: Giorno tre
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Sziget Festival 2015 Live Diary: Giorno tre

Giornata bella piena quella di ieri qui allo Sziget, sul Main Stage hanno aperto i Gogol Bordello…scelta strana quella di farli aprire, e’ la loro quarta volta qui, hanno sempre riempito il parterre ed e’ chiaro che moltissima gente e’ qui apposta per loro, infatti di solito il parterre del Main Stage si riempie con calma, quando la band di apertura ha gia’ iniziato a suonare, ieri invece quando la band sale sul palco c’e’ un sacco di gente in attesa spasmodica, e quando parte “Ultimate“, il pezzo di apertura il macello e’ inevitabile.
Sara’ che era qualche anno che non vedevo la band di Eugene Hutz, ma devo dire che il concerto e’ stato una vera e propria bomba, senza un attimo di pausa o di noia…ci sono un paio di elementi “nuovi” (rispetto all’ultima volta che li ho visti): un chitarrista con una presenza scenica della madonna, un percussionista-MC sudamericano e un fisarmonicista muscoloso. E ovviamente c’e’ Elizabeth Sun, di cui ora vi beccate una foto, cosi’ senza motivo:
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La setlist pesca da tutti gli album fatti, con anche un omaggio ad un artista ungherese, di cui non ho colto il nome, per i curiosi comunque eccola qua:
SCALETTA GOGOL BORDELLO

In ogni caso se fossi in voi non me li perderei a fine Agosto a Milano, Roma, Empoli e Trieste.
Poi ci sono stati gli Halestorm, ed e’ stato un piacere in mezzo a tutta l’elettronica che imperversa sull’isola sentire un po’ di metallo vecchia scuola, anche se loro in realta’ sono una band nuova. Chitarroni, un batterista fuori dalle righe, urla disumane della cantante Lizzy Hale,  corna al cielo e via andare.
In serata sempre al tendone A38, altro metallo della morte con gli Enter Shikari…questi molto piu moderni, con degli inserti di elettronica che li fanno apprezzare ad un pubblico piu’ giovane. Inserti di elettronica, delle ritmiche impazzite, non sempre quadrate, con tempi dispari un po’ difficili da digerire se non conosci bene i pezzi…pero’ a tutto questo aggiungi suoni mega aggressivi e una grandiosa presenza scenica, e ottieni una band che e’ una macchina da guerra. Cercare video su youtube subito.
Oggi sono stato un po’ in giro per Budapest, a cercare le statue dei “Ragazzi della via Pal” e a mangiare un po’ sano, non c’e’ niente di interessante fino alle 19.45 quando salira’ sul palco World Music Roy Paci con gli Aretuska.
A domani!


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