TALCO: …And The Winner Isn’t

TALCO: …And The Winner Isn’t
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TALCO: …And The Winner Isn’t

review di Davide Tamburlini

Long Beach Records 2018
http://www.talco-punkchanka.com/

Quando Benjamin Franklin disse che ‘al mondo di sicuro ci sono solo le tasse e la morte’ si dimenticò una cosa: “gli album dei Talco non deludono mai”. A due anni di distanza dall’ottimo “Silent Town” e dal tour celebrativo dell’ormai storico “Combat Circus” ritornano on-the road con un disco intitolato “…and the winner isn’t”.
Ormai sembra che i ragazzi di Marghera ci abbiano preso gusto e sfornano il terzo concept album della loro carriera facendo un’analisi spietata del mondo della disinformazione fatto sempre più di (false) immagini a metà strada tra “Grande Fratello” e “Black Mirror”. Alle indubbie doti compositive di Tomaso (cantante) si fonde il loro classico mix di ska, punk e patchanka con un sound ormai maturo che possiamo definire “a là Talco”.
Dopo un breve intro, l’album parte carico con “Onda immobile” in cui ritroviamo tutti gli elementi del sound dei Talco: sing-along, cambi di velocità e ritmi che ti fanno salire voglia di festa e concerti. Il disco procede sparato e arrivato subito il primo singolo nonchè personale tributo al mito “Mohamed Ali” con “Bomaye”, simbolo di lotta e coerenza anche nella personale sofferenza della malattia. Entrambe cose molto rare ai giorni nostri…
Il ritmo si mantiene alto per tutto il disco e i ragazzi toccano tutti i temi a loro cari: l’amore per il calcio troppe volte inquinato da ruberie e derive fasciste (Domingo Road), la vacuità di una non scena antagonista punk in Italia (Senor hood), la celebrazione del falso come riscatto sociale (“la verità”). Insomma, tutto quello che vi sarete aspettati dai Talco dopo questi primi 15 anni di carriera in “…and the winner isn’t” lo ritroverete.
Nella deluxe version i ragazzi sperimentano viaggi linguistici in terre a loro care ma lontane dall’idioma di Dante e ripropongono le loro hit (La torre, Silent Town etc) in lingua “non-originale”. Per farvi capire la sensazione permettemi una domanda: riuscireste mai ad immaginare Francesco Totti con una maglia che non sia giallorossa? Beh qui è la stessa cosa.
I Talco si confermano come una delle migliori (se non la migliore) realtà del panorama italiano della scena indipendente. Quale è il loro segreto? Sincerità, passione e dedizione per il loro sogno che risuonano ad ogni nota e parola di “…and the winner isn’t”.
C’è chi dice che i ragazzi ormai hanno trovato la loro formula e ad ogni disco si ripropongono alla medesima maniera. Forse è vero, ma da loro forse non vogliamo proprio questo? E se non lo volete ne è pieno di falsi punk rocker nella scena, servitevi pure. Noi di Punkadeka i Talco li vogliamo proprio cosi! Lunga vita ai Talco!

Tracklist
1.Al Parto Sfigurato Della Superiorità
2.Onda Immobile
3.Senor Hood
4.Bomaye
5.Reclame
6.Lunga La Macabra Stanza
7. And The Winner Isn’t
8. La Verita
9. Intervallo
10 Domingo Road
11 Avatar
12 Matematica Idea
13 Silent Avenue (Nella Strada II)
Bonus EP
1. La Torre
2. La Danza Dell’Autunno Rosa (Spanish Versions)
3. La Mia Citta’ (English Version)
4. St. Pauli (German Version)


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