TEMPLE RENTS

TEMPLE RENTS
A cura di   |     |  
 Scrivi un commento!
LoadingAggiungi ai preferitiAggiungi ai preferiti!Consulta la tua lista degli articoli preferiti        

I forum punk da qualche anno parlano spesso positivamente dei Temple rents…
…Solo dopo molto tempo però sono giunti al primo full-length, intitolato “welcome to felicity”. Ci è sembrato proprio il caso di andarli a conoscere un po’ più da vicino.

 

Bene ragazzi, è un piacere finalmente conoscervi. Il vostro nome da un po’ di anni circola sui forum su internet ma non avevate inciso mai nulla prima. Per prima cosa mi sembra d’obbligo complimentarvi con voi che ho molto apprezzato il disco e per seconda chiedervi di presentarvi.

 

Grazie mille…ci fa molto piacere….che dire, noi siamo i temple rents, abbiamo base a savona anche se la band e’ formata da persone che vivono in parti diverse della liguria. Siamo attivi da 5 anni durante i quali abbiamo girato parecchio, soprattutto nel genovese, suonando con gruppi come teenage bottlerocket, holiday with maggie, stinking polecats, l’invasione degli omini verdi e dufresne su tutti.

 

Mi sono stupito molto di vedere che in gruppo siete ben sei persone. Avrei pensato in 4 o massimo 5 persone, di sicuro non sei. Come è nata cosa?! Mi vengono in mente poche band formate da cosi tante persone, soprattutto con due voci.

 

Guarda, la band si e’ costruita pezzo per pezzo durante il tempo..i fondatori sono peter ed espe (voce e chitarra), tutti gli altri membri si sono aggiunti man mano…per lo piu’ conoscendosi tramite l’universita’…

La scelta di avere due cantanti e’ stata partorita sia per una necessita’ musicale, ovvero per usare largamente sia in studio che dal vivo, cori ed armonie vocali, sia per un discorso di potenza e presenza live in quanto due cantanti, vedi l’esempio dei linea77, sanno dare quella ulteriore spinta che un solo frontman, difficilmente riesce ad ottenere.

 

Come è nato “welcome to felicity”?! Quando ci avete impiegato ad incidere il disco?!

 

“welcome to felicity” e’ nato a pochi mesi dal raggiungimento della formazione di oggi, e comprende praticamente tutti i pezzi che avevamo scritto fino ad allora..questo lo si nota ad esempio dalla differenza fra pezzi come “hold on” (l’ultimo pezzo scritto per l’album) e la piu’ pop punk “better off alone”…

La produzione del disco e’ stata divisa in 3 giorni di pre-produzione e 7 di registrazione…il tempo come puoi capire era davvero poco quindi ci siamo trovati a registrare anche la notte per concludere tutto! Un’esperienza elettrizzante ma che ci ha fatti crescere tutti sia a livello di esecuzione, che di composizione.

 

Il disco è stato registrato nel settembre del 2007 ma siete riusciti a pubblicarlo ben 12 mesi dopo. Avete fatto i preziosi voi oppure non siete riusciti davvero a trovare nessuno prima di indiebox che credesse in voi?!

 

No no, e’ andata proprio cosi’..dopo la registrazione del disco abbiamo iniziato a mandarlo in giro per cercare qualcuno che fosse interessato ma per un anno è andata decisamente male sotto questo punto di vista in quanto il genere che la maggior parte delle etichette cercano in italia ad oggi e’ l’emo/pop punk…

Un bel giorno pero’, ci siamo ritrovati a dividere il palco con gli omini verdi in un locale di savona e fortunatamente dobbiamo avergli fatto buona impressione…tant’e’ che mauri gia’ quella sera si era dichiarato interessato a parlare di un’eventuale produzione…

Gli incontri che sono seguiti ci hanno definitivamente convinti a firmare per indiebox in quanto mauri e debora sono due persone che sanno davvero fare bene il loro lavoro.

 

 

Se devo essere sincero ragazzi però la cosa mi sembra abbastanza strana. Il produttore di tutti e 10 i pezzi è stato darian rundall, uno dei più apprezzati produttori della scena punk mondiale. Spero che continuate con la stessa sincerità, tralasciando il fatto che sicuramente gli siete piaciuti prima, altrimenti dubito che un professionista come lui si sporchi le mani, come ha fatto una band al primo disco non supportata da alcun etichetta a permettersi economicamente darian rundall?! Alle favole ci piace credere tutti ma sappiamo che la realtà, purtroppo, è diversa.

 

Assolutamente, infatti ti spiego come è andata la cosa: stefano giovanetti, nella scena genovese conosciuto come steve ignorant, batterista degli ignoranti ed ex proprietario di wynona records e’ molto amico di darian, il quale, quando e’ in italia, non manca mai di andarlo a trovare fermandosi a dormire da lui ecc ecc…

Noi abbiamo iniziato a suonare nei locali genovesi proprio grazie a persone come stefano e giovanni di wynona e matteo onorato di rock in genova..fare avere il nostro demo a darian quindi non e’ stato poi  cosi’ difficile. In seguito e’ stato rundall stesso a scriverci, dicendo che i nostri erano dei bei pezzi su cui lavorare e se avevamo bisogno di un produttore.

A prescindere dal fatto che eravamo in procinto di registrare  il disco in ogni caso adesso ci trovavamo davanti ad un dubbio:

Registrare un disco  che avrebbe portato una riuscita probabilmente minore sia di qualita’ audio  che di contenuti ma con un certo budget o registrare  con un nome prestigioso da mettere in “curriculum” ottenendo un risultato professionale?

Abbiamo concordato tutti che se avessimo dovuto fare qualcosa con la musica non c’era piu tempo da perdere in quanto pian pianino per lavoro, per studio o altro  gli stimoli per sbattersi in un qualcosa di serio iniziavano a sfumare..e infatti fidati che non ci abbiamo messo poco a decidere,anzi, e’ stata dura mettere tutti d’accordo ma alla fine abbiamo deciso di fare dei grossi, grossissimi sacrifici ed optare la seconda scelta

 

 

 

 

Tornando invece a parlare di musica. Come è stato lavorare con darian?! Tutti quelli che conosco che ci hanno lavorato mi hanno sempre detto che è un perfezionista al limite del maniacale, è vero?!

 

Eh direi proprio di si…la scuola di produzione americana e’ davvero qualcosa di completamente diverso da quella italiana…e posso dirti che nonostante tutti pensino che le produzioni americane siano praticamente tutta post produzione, la verita’ e’ che i produttori made in usa cercano sempre la perfezione a livello di esecuzione, prima di mettersi a lavorare con le macchine…il che da’ un’enorme soddisfazione a chi quel disco, effettivamente l’ha suonato..in quanto puo’ dire “e’ stata dura, ma e’ tutta farina del mio sacco”…

Per il resto, come potrai vedere da alcuni video che caricheremo a breve sul nostro space, sia il rapporto con darian, che le registrazioni del disco sono state un alternarsi di duro lavoro e tanto, tanto divertimento…e darian oltre ad essere un burbero maniaco della perfezione sa anche divertirsi!

 

All’interno del libretto leggo poi che il disco è stato mixato in california e poi master a new york. Qualcuno di voi ha seguito il lavoro o vi siete affidati in tutto a darian?! Nelle note poi avete messo anche che alcune parti del disco sono state modificate in seconda battuta tra genova e ny. Come mai questi aggiustamenti postumi?!

 

In quella fase abbiamo lasciato darian operare per conto suo, monitorando il suo lavoro tramite la rete…praticamente lui lavorava ed ogni volta che chiudeva un mix ce lo faceva approvare inviandoci dei provini tramite messenger…una volta sentito il nostro parere si passava ad un altro pezzo. Piccola parentesi: il tutto si svolgeva durante il giorno in california..ovvero la nostra notte, quindi spesso ci trovavamo a dormire con le cuffie nelle orecchie, pronti a sentire il trillo infernale di darian il quale ovviamente esigeva che fossimo pronti a sentire i pezzi!!!!!!!!!Allo 010 di genova sono state registrate le parti di basso ed alcune controvoci, dal momento che a senigallia non rimaneva piu’ tempo per farlo, mentre la scelta per il mastering e’ stata ovvia: in usa un mastering di alto livello costa come un mastering alla buona in italia..questo perche’ la pratica del mastering in italia e’ stata introdotta quando negli usa era gia’ il pane quotidiano…

 

Nel disco ho apprezzato molto la vostra ruvida pulizia nel sound, oltre ad una maturità sicuramente inusuale per un primo disco. Se dal punto di vista musicale vi ho trovato decisamente sopra la media, qualche pecca la ho notata dal punto di vista dei testi talvolta un po’ banali come in “bullshit, bullshit the same old shit”. In questo disco non pensi che da quel punto di vista avete cercato spesso i classici cliché  del genere?!

 

Guarda ci siamo gia’ ampiamente bacchettati in questo senso…purtroppo i testi di “welcome to felicity” ad oggi deludono un po’ anche noi in quanto il disco, e’ stato registrato nel 2007, ma i pezzi sono ancora piu’ datati…di conseguenza i testi sono ancora piuttosto immaturi. Nelle nuove composizioni stiamo cercando di affrontare invece temi ben distanti dal contesto adolescenziale, ed in maniera piu’ seria.

 

Ho trovato molto simpatica la cover di lene marlin dello storico singolo “unforgivable sinner”. Come mai questa scelta?! Voi siete del partito che lei sia un completo cesso o di quelli che pensano che lei abbia il suo fascino?!

 

No no siamo del partito che pensa che sia una gran fica!!!Ahaha…

No be, alla fine crediamo che lene marlin nella sua carriera sia stata una fabbrica di singoli di successo, almeno qui in europa..

”unforgivable sinner” si prestava facilmente ad essere riarrangiata, e quello che ne e’ uscito ci e’ piaciuto…da li’ la decisione di inserirla nel disco. In ogni caso la cover rappresenta un episodio che difficilmente ripeteremo nel secondo album, che vorra’ essere visto come un progetto unico e ben distinto, piuttosto che come un semplice insieme di canzoni…

 

Come primo singolo avete scelto “welcome to felicity”, seconda traccia del disco e che è ispirata al fumetto “felicity”. Come mai questa scelta musicale e come è nata la canzone?!

 

Beh, joe pampano (aka il fratello di peter nonche’ l’ideatore di “felicity”), ha scritto il testo di questa canzone e ha chiesto a peter se potevano fare un pezzo con quelle parole..noi abbiamo trovato molto simpatica la vicenda di questo omino che ha degli amici immaginari e che muore sempre ma resta comunque felice ..quindi abbiamo accettato componendo  appunto “welcome to felicity” dando noi stessi piccole indicazioni a livello della sceneggiatura del video. Il risultato e’ stato un progetto “canzone-video” che secondo noi ad oggi e’ imprescindibile: canzone e video sono effettivamente legati l’uno con l’altra…cosa che si vede sempre meno ai giorni nostri.

 

 

Leggo sul press-kit che avete avuto partecipazioni in spot televisivi in vodafone, breil e “tre metri sopra il cielo”. Come si sono svolte queste partecipazioni?!

 

A parte questo, però, quale dei vostri parenti o amici lavora in un centro media o è “ammanicato” in una società di promo / comunicazione e vi ha permesso di riuscire a fare tutto questo?! Neanche i blink 182 hanno avuto cosi tante partecipazioni importanti prima di incidere “dude ranch”!!

 

 

Ahahah! Ti rispondo ad entrambe le domande perche’ sono ovviamente correlate..

In un’agenzia pubblicitaria succede che dei crativi propongono diverse musiche come colonne sonore degli spot  e spesso sono canzoni famose che hanno un grande impatto sulla gente. Gli spot sui quali siamo andati  pero erano spot a basso budget  e in questi casi le musiche che si scelgono vengono prese da librerie musicali senza diritti d’autore o appunto da band poco conosciute come noi che non vengono praticamente pagate.. In effetti l’ideatore del fumetto a cui si ispira welcome to felicity fa proprio questo mestiere e gli e’ capitata l’occasione di poter proporre la colonna sonora per questi spot, fortunatamente  chi mette i soldi ed ha l’ultima parola sulle decisioni,cioe’  i vari signor tribe e signor vodafone, hanno trovato la  nostra proposta adatta allo scopo( e soprattutto poco dispendiosa..)  Rispetto ad altre …tutto qua .

 

 

Per la promozione del disco avete inciso anche il vostro primo video ufficiale. Come è stato lavorare con mauro gatti?! Un nome magari poco famoso nella scena underground e più famoso nel mainstream.

 

Il video è stata una bellissima esperienza,sia per la realizzazione che per le collaborazioni..e’ stato girato da tak kuroha che e’ una conoscenza e ci ha fatto praticamente un favore concedendoci una giornata del suo tempo…il montaggio lo ha fatto peter( uno dei 2 cantanti) che fa il montatore di lavoro e quindi sotto quel punto di vista non ci sono stati problemi di budget o per la preparazione di materiali da mandare in giro alle varie emittenti… mauro ha realizzato il compositing cioe’ il lavoro che avviene dopo il montaggio come animazioni e correzione colore..ed e’stato ottimo perche’ mauro e’ molto professionale e peter lavorando vicino al suo studio poteva andare seguire lo sviluppo del lavoro e  vedere come si stava evolvendo il tutto .

 

Scusate ragazzi se ci torno ancora sopra ma le cose continuano a non quadrarmi: senza un’etichetta vi permettete il lusso di darian rundall, un disco con mix e master tra california e ny, all’attivo partecipazioni in spot e film di successo e come ultimo un video che ha buone possibilità di passare su mtv. Il vecchio andreotti direbbe “a pensare male si fa peccato però talvolta ci si azzecca” … a pensare male su di voi è molto felice non trovate?!

 

Ma guarda che darian basta che lo paghi ed e’ contento eh!!!Ahahaha!si,in effetti  dei dubbi possono sorgere anche al meno diffidente del mondo..pero’ posso assicurarti che siamo arrivati qui sbattendoci, prendendo decisioni scomode e dispendiose (e conta che siamo pure genovesi heheh),impegnandoci con i mezzi ,le qualita’  e le occasioni che abbiamo avuto a disposizione  per ottenere qualcosina in cio che da sempre e’ la nostra passione.

Quindi lasciamo ad  ognuno la propria interpretazione, ma alla fine quello che ti posso dire e’ che non c’e’ nessun “cecchetto” per i temple rents e poi siamo troppo grassi, poco belli e molto sozzi  per fare i finley…eheh

 

Bene ragazzi mi ha fatto molto piacere conoscervi e spero di avere presto il piacere di godermi un vostro live. Per concludere non vi rompo con una domanda ma vi lascio questo spazio per dire la vostra a chi vi ama già ma soprattutto a chi, come succede a tutti, vi vuole bene.

 

Beh non vediamo l’ora di vederti  sotto il palco allora!

Ringraziamo tutti quelli che apprezzano il nostro lavoro e che ci mostrano qualsiasi tipo di sostegno,le band con cui abbiamo suonato finora in questo tour e ovviamente chi ci vuole bene..

Ciao!

 

 


Condividi questa pagina!  

Cosa ne pensi?   ...Scrivi il tuo commento!

Per scrivere un commento puoi:
effettuare il Login o registrarti
 
oppure   Accedi con facebook
o compila i seguenti campi:





Aggiungi un’immagine al tuo commento >