TENNENTZ COLOMBO

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“…Sinceramente la scena oi! italiana, a volte, piu’ che messa male a livello musicale, mi pare messa male a livello umano…”

In ambito nazionale come vedete la scena oi!. Si discute sempre del basso valore delle giovani band, le quali non riescono a trovare quel mix di credibilità, longevità, ma soprattutto non trovano uno stile personale (voi ci siete riuscite a mio parere). Insomma, è del tutto vero che spesso l’oi! italiano è solo un “trito e ritrito”?

Sinceramente la scena oi! italiana a volte piu’ che messa male a livello musicale mi pare messa male a livello umano, faide da cortile e invidie varie mi lasciano perplesso, il proliferare di internet ha di fatto reso possibile lo sviluppo incontrollato di “infamate” anonime che il piu’ delle volte la gente completamente priva di spirito critico prende per oro colato, se ci pensi è un vero peccato, anche perché pur considerando pura utopia l’”if the kids are united” di quasi 30 anni fa mi piacerebbe vedere una scena meno frammentata…. Musicalmente secondo me non siamo messi cosi’ male, le band rispetto un tempo sono moltiplicate e chiaramente la qualità ne ha risentito ma gente come Youngang non ha niente da invidiare a nessuno. Se penso invece a band nuove, mi vengono in mente gli Automatica Aggregazione, ci abbiamo suonato insieme e pur non conoscendoli mi han fatto un’ottima impressione.

Partiamo subito col vostro nuovo album, già recensito da noi. (davvero ben fatto). Siete passati da un’autoproduzione ad Anfibio Records e sul booklet sono comparsi i testi e le traduzioni in inglese, questo perché l’album girerà molto all’estero? Il lavoro vi ha soddisfatto?

Intanto ringrazio di cuore il buon Cristian che ci ha supportato e sta dando un’ottima distribuzione al disco, non sappiamo bene cosa abbiamo fatto per meritarci la sua considerazione ma ne siamo ben lieti.La presenza dei testi in inglese va inquadrata in quest’ottica, sapevamo che lui ci avrebbe fornito dei contatti per date all’estero pertanto abbiamo optato per questa cosa.Personalmente il lavoro mi soddisfa, certo alcune canzoni piacciono meno ma nel complesso mi piace.Fondamentalmente penso che se fosse stato di un altro gruppo mi sarebbe piaciuto e questa e’ una piccola vittoria!

L’album è dedicato a Pier, essendo io molto distante dall’universo ultrà non ne so nulla, anche se posso immaginare, ce ne vuoi parlare?

Ti dico semplicemente che il dedicare il cd a Pier è stato un atto che ci è venuto spontaneamente ma che allo stesso abbiamo sentito di dover fare verso una persona davvero speciale, un esempio da seguire per noi che ci è stato tolto troppo presto.

E rimanendo in tema, cosa ne pensate della bufera calciopoli e della nuove norme di sicurezza?

Ormai il calcio ricorda troppo da vicino la politica, troppi soldi hanno creato un enorme circolo vizioso, le fondamenta su cui poggia sono completamente permeate di una forma gravissima di clientelismo, secondo me calciopoli non ha sorpreso nessuno e solo qualche illuso può pensare che il marcio sia stato totalmente cacciato dal calcio buttando fuori Moggi. Ben inteso che io sono contentissimo che la triade sia stata tolta dalle palle.

Nei testi del vostro ultimo album prevale un gran senso di disagio verso la società. Quasi un senso di schiavitù ed impotenza. E’ davvero così che vi sentite?

Il disagio che provo è dettato dal fatto che a volte mi rendo conto che la mia vita non è realmente nelle mie mani, non so se ti capita mai, ma a me sembra che certe cose mi accadano senza che effettivamente le decida io ma mi vengano imposte dalla società, certo questa sensazione non è permanente e non è che mi faccia pensare al suicidio ogni tre minuti, però a volte emerge e mi angoscia non poco.

Tra le mie preferite c’è “Sogni di Ribellione”. Ascoltando parecchio oi!, posso dire di essere divertito dalla situazione. Sembra che ogni gruppo sia pronto a distruggere il mondo intero, ma l’illusione non dura tanto. E’ stato duro scrivere quel pezzo e proporlo nei live? Vuoi spiegare il testo ai nostri lettori?

Mi fa piacere che SDR sia una tra le tue preferite, quando l’ho scritta ho riflettuto sulla condizione mia e di tanti altri ragazzi che pur contestando questa società ad un certo punto capiscono che volenti o nolenti a qualche compromesso devono scendere, la contestualizzazione che ne fai devo dire calza a pennello. Se sia stata dura presentarla nei live? Diciamo di sì, ma piu’ che altro perché nessuno la cagava e per noi era un gran pezzo!

La canzone “In Fuga” credo possa appartenere a tutti i giovani ragazzi della nostra età, ma non credete che più si fugga da una cosa e più questa ci venga incontro senza lasciarci via di scampo?

Cazzo!Domandona! Però dissento dalla tua visione, a dire il vero nei testi mi ritrovo ad essere piu’ pessimista che nella realta’. “In Fuga” e’ molto pessimista, il non riuscire a fuggire da quello che ti opprime emerge in maniera chiara, ma ora come ora ti direi che uno può cambiare il proprio status o che almeno bisogna lottare.

Nella scena le cose non stanno girando per il meglio e questo credo un po’ ovunque. Nella vostra piccola Marteago, che aria si respira sempre se di aria buona ce ne sia ancora.

Martellago e’ un buco, non c’e’ nessuna scena, la media della cultura musicale e’ bassa, Martellago e tutta la zona da cui veniamo e’ anche la causa per cui abbiamo cominciato a suonare relativamente tardi, qui le novita’ musicali e comunque i tipi di musica “non omologata” arrivano dopo (se arrivano), pertanto ogni qualvolta qualcuno mi chiede qualcosa sulla scena nel paese da cui veniamo la prima reazione e’ un sorriso, quindi in sostanza qui da noi aria da respirare, buona o cattiva, non ce n’e’ mai stata.

Negli ultimi anni le vendite di cd o comunque del materiale sonoro è calato. Questo anche a causa della diffusione libera e gratuita (per fortuna) degli mp3. Non credete che per molti l’mp3 si sia trasformato da un mezzo di diffusione ad un fine? Dico questo perché sento molti ragazzi che non vogliono pagare una cosa che possono avere gratis.

Non mi pongo il problema, io ho sempre visto la musica come un divertimento, se la gente vuole comprare il cd ben venga, se dopo aver scaricato il cd vengono al concerto, va bene comunque, se penso a ragazzini che scaricano il nostro cd perché ne hanno sentito parlar bene non posso che essere felice, a noi è sempre bastato rientrare delle spese e anche se purtroppo non sempre ce la facciamo questa è la nostra filosofia.

Il punto è che poca gente a questo mondo se può aver la stessa cosa gratis o pagando, sceglie la seconda strada solo per supportare la scena, io amo particolarmente i booklet pertanto tendo a comprare originale ma non sono nella posizione migliore per criticare chi fa un’altra scelta.

Arrivati nel 2007, la tecnologia ci ha ormai resi suoi schiavi. Non credete che ormai siamo arrivati a un punto di non ritorno? Quale sarà il prezzo che pagheremo per tutto? Non ci sta soffocando?

Non sono la persona piu’ indicata, la tecnologia personalmente non mi sta soffocando, internet a casa non ce l’ho, ho provato a creare un mio myspace ma non sono stato in grado, il cellulare il piu’ delle volte ha la batteria scarica o non c’ha soldi, preferisco ancora leggere un libro o un giornale pertanto per il momento non sono ancora accerchiato.

Ritornando all’ambiente oi!, negli ultimi anni le reunion stanno prendendo un po‘ il sopravvento. Quasi solo a questi eventi si possono vedere centinaia di ragazzi tutti insieme sotto un palco. Vi siete mai posti il problema, la nostra è “solo una scena di ricordi?”

Le reunion effettivamente sono tante, solitamente sono condite da performance live improponibili, ma io ne approfitto esclusivamente per farmi bei giri con gli amici e grandi bevute.Angelic a Genova senza Mensi, concerto ignobile loro (Youngang e Reazione invece grandiosi!) ma grande serata! Sham a Brescia senza Pursey, concerto dimenticabile ma altra grande giornata con tanti amici.

Scena di ricordi? E’inutile negare che con molta probabilità bands come quelle dei primi anni ottanta non ne avremo piu’ ma non sottoscriverei il fatto che sia una scena solo di ricordi.

Di recente ho visto l’esibizione live degli Sham 69 senza Pursey alla voce ed è stata molto deludente. (va beh che a me non erano piaciuti neanche con Pursey anni fa). Ma quale tipo di credibilità può avere la loro If The Kids Are United ora che il leader della band è stato cacciato?

If the kids are united? Ma, diciamo basterebbe If the kids non si rompono il cazzo a vicenda per stronzate e si starebbe già un gran bene! Mi pare un adattamento niente male!

Restando in tema ve li immaginate i Klasse Kriminale senza Marco e i Los Fastidios senza Enrico? Cosa pensate di queste due band, che nel bene e nel male stanno rappresentando la musica street punk italiana all’estero. E di conseguenza un vostro parere sulle loro etichetta, Havin&Laugh e Kob.

Ma partiamo dalla fine, dalle etichette, la Havin&laugh pur avendo delle uscite a dir poco “non molto frequenti” ci ha regalato delle chicche non da poco, lo split KK-Oppressed, l’ultimo con i Gonads ma soprattutto la compilation Stay Punk che aveva dei pezzi fantastici e nomi veramente altisonanti, poi non mi sembra abbia prodotto altre bands (ma non vorrei dire delle cagate!!!!) pertanto poche uscite ma molto di qualità .La KOB invece ha avuto uscite numerosissime da non riuscire a starci dietro, i primi cd di oi! nostrano che ho comprato erano praticamente tutti KOB, i primi Los, lo split los/FFD, Electric caravans dei KK, i Reazione e anche il punk dei Derozer. Che dire grandi CD per un’etichetta che sicuramente negli anni non si è risparmiata.Chiaramente non tutte le uscite mi sono piaciute e negli anni qualche caduta di stile secondo me c’e’ stata ma solo chi non fa un cazzo non sbaglia mai. Per quanto riguarda le bands non me le immagino senza i rispettivi leader, anche se dopo le reunion dei Doors senza Jim Morrison, dei Dead Kennedys senza Jello Biafra chi può sorprendersi piu’ di un cazzo? Le ultime uscite dei gruppi non mi sono piaciute, per i Los sono rimasto a Siempre Contra che tranne un paio di pezzi secondo me non valeva i precedenti, ma i Los già con Guardo Avanti hanno cambiato genere di netto, pertanto con tutto il rispetto per il passato ora come ora preferisco ascoltare altro. Per i KK il discorso è un attimino diverso, il cd di un paio d’anni fa non mi ha convinto, proprio a livello di pezzi, aspetto comunque l’ultimo che dovrebbe uscire a breve, speriamo bene!

Siamo alla fine, cosa vi augurate per il futuro? Concerti, concerti e sempre più gente interessata alla musica di strada?

Mi auguro di suonare in giro fino a quando ne avremo voglia, di riuscire a mantenere una totale non curanza verso i cliché prestabiliti, di riuscire a fare pezzi nuovi sempre piu’ validi.

Siamo arrivati veramente alla conclusione di questa intervista, questo è uno spazio tutto per voi, fatene quel che volete.

Salutiamo tutti i ragazzi che ci hanno supportato ai concerti (potrei citarli tutti nome per nome da quanti sono), e chi ci ha fato suonare in giro e te Perno, per l’intervista, ma in generale tutti quelli che credono che oltre Moccia esista qualcosa.


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