THE ATARIS

THE ATARIS
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Sono stati scoperti nel 1997 grazie ad un demo dato a Joe Escalante (Vandals/Kung Fu records) e l’ascesa è stata rapida, con l’ ultimo album pubblicato dalla major  Columbia Records hanno avuto uno strepitoso successo in tutto il mondo…
 Eccoli in un “incontro particolare” poichè ad  intervistarli per punkadeka.it c’è un inviato d’eccezione:
Mono degli FFD intervista Kris Roe leader degli Ataris…

 

Per la seconda volta  ho la fortuna e l’onore (per me, dato che sono una delle mie band preferite) di intervistare gli ATARIS, questa band, che per chi non la conoscesse, sta spopolando in tutto il mondo ed è forse già un icona del pop-punk o emo-punk o punk-rock-emo-indie-rock-brutal-depressiv o falled in love (come definisce questo genere un mio amico) o come kazzo volete chiamarlo, che viene già da tempo usata come parametro per definire il genere di musica che fa un gruppo.

-Esempio: che genere fa il gruppo “Punkopallino” o “Tal dei Tali”?…..Fa roba tipo Ataris.Intesi?

Dato che la prima volta che li ho intervistati era per una Tv,con telecamere, microfoni, tagli e montaggi; stavolta oltre che prendermi la briga di trascrivere manualmente la nostra piacevole chiacchierata,cercherò di trasmettervi al meglio la mia esperienza.

 

H 0:45-Il back-stage è affollatissimo e lo show è appena finito: ci sono tutti, saluto il bassista e il batterista (con i quali avevo già stretto amicizia prima e dopo il Live di milano del tour precedente)e mi dirigo con il cantante nel camerino:sono tutti gentilissimi, non se la tirano un kazzo e sembrano anche felici di rincontrarmi.

Nonostante il (settimo!?!?) gin-lemon che sta per finire inizio l’intervista…

 

Mono: Bhè allora com’è andata? Tre volte in italia in poco più di un anno…vi volete trasferire? A Noi non farebbe che piacere.

 

Kris: Qui è sempre grandioso, tutti i live sono andati alla grande, ma noi qui ci sentiamo di casa,la gente è fuori di testa, tutti sono grandi,devo ammettere che è uno dei posti dove preferiamo suonare…

 

Mono:  Dici sempre così? o lo pensi veramente?

 

Kris:  (ride) no veramente, in italia per noi è veramente tutto alla grande, anche in spagna ci piace: la gente ci adora e anche là sono tutti fuori, penso che le vostre culture siano molto simili.

Al sud dell’europa la gente è molto calda e i ragazzi si scatenano ai nostri concerti.

 

Mono: Che cosa vi piace dell’italia?

 

Kris: la gente, la storia,le ragazza sono molto belle e si mangia da dio.(ho sintetizzato la risposta xchè ha parlato ½ ora)

 

Mono:  Non ti sembrano luoghi comuni? Oltre a quello che dicono tutti, qualcosa in particolare?

 

Kris: (non risponde subito, forse non ha capito o forse non sa cosa dire) Tutto ci piace, in questi giorni abbiamo avuto poco tempo per fare i turisti, ma è veramente tutto ok, la serata è andata alla grande e mi piace anche stare qui a chiacchierare con te.

 

Mono: Sei gay? Se mi produci il mio nuovo disco negli U.S.A. un pensierino ce lo faccio…

 

Kris: (ride) No,”che cazzo dici”(in italiano)

 

Mono: Il vostro ultimo disco “So long.. Astoria” è a mio avviso uno dei più bei lavori usciti negli ultimi anni, puoi parlarcene un pò?

 

Kris: Sicuramente è un album che ci ha impegnati parecchio, pare dei pezzi sono stati concepiti sui tour-bus durante le nostre tournè e sono stati terminati con l’aiuto e la supervisione di Joe Escalante, che è anche stato il nostro produttore durante tutta la fase di registrazione in studio, e ci ha dato importanti consigli sugli arrangiamenti.. Comunque il sound finale ci soddisfa molto e pensiamo di aver raggiunto un ottimo livello artistico.

 

(a questo punto mi cade in terra il gin-lemon e anche se ho fatto finta di starci dentro fino a questo momento penso che il mio grado alcolico sia diventato palesemente evidente,lui non la prende neanche male,anzi si mette a ridere,dopotutto anche se pop sono sempre punk, e andiamo avanti con l’intervista…)

 

Mono: Rimanendo in tema “So long Astoria” tutti abbiamo notato che avete cambiato etichetta, dall’indipendente Kung-fu records alla Columbia, è stato un passo importante, è la nuova strada del punkrock?

 

Kris:  Per noi è stata una scelta combattuta, ma oggi siamo contenti di averla fatta, ci piaceva l’idea di confrontarci con altre persone, ma soprattutto la possibilità di poter distribuire il nostro lavoro in un circuito più vasto e di poter diffondere meglio la nostre musiche.

 

 

Mono:  Ma avete avuto delle limitazioni o delle imposizioni a livello artistico? …Tipo : vi hanno cambiato dei testi? Vi hanno imposto sound particolari?ecc.

 

Kris:  Assolutamente no, il prodotto è completamente nostro, non abbiamo avuto nessuna restrizione, abbiamo lavorato in piena serenità e le scelte artistiche sono tutte nostre,anzi grazie a loro abbiamo potuto lavorare con un budget superiore a quelli che di solito disponevamo e questo ci ha dato la possibilità di lavorare con tutta la calma e la professionalità di cui avevamo bisogno.

 

Mono:  Come stanno andando le vendite del disco?

 

Kris:  Se mi chiedi dei numeri non li so, ma so che il disco sta andando bene in molte nazioni,siamo soddisfatti.

 

Mono:  Sapevate che un vostro pezzo è stato usato per lo spot pubblicitario di una marca di merendine per bambini?(“in this diary” per la Mister Day, ditta dell’ex impero Parmalat)

 

Kris: No non ne sapevo niente…Ha sì,oggi pomeriggio qualcuno mi ha accennato di qualcosa di simile ma non avevo capito bene.

Comunque non lo sapevamo,sono buone queste merendine?

 

Mono:  Non lo so ,non le ho mai provate, so che dopo due mesi di rotazione dello spot, il proprietario della della multinazionale che le produceva è stato arrestato per truffa.

 

Altro danno etilico:mi cade il registratore e si rompe, lui la prende ancora bene,l’intervista finisce qua,mi offre una birra e facciamo quattro chiacchiere,poi raggiungiamo tutta la combricola nel back-stage dove nel frattempo si è riempito di gente e ci uniamo al party.Bel concerto,bella giornata e soprattutto gran gruppo…THE ATARIS

 

 

 


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