THE OFFSPRING: Greatest hits

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THE OFFSPRING: Greatest hits

Anche gli Offspring giungono al momento di tirare le somme con un “Greatest Hits” che anticipa di pochi mesi la loro apparizione al Rock In Idro il 2 settembre. Gli Offspring, nel bene o nel male, sicuramente sono stati un importante capitolo nella storia della musica Punk. Detengono tuttora il record mondiale di vendite per un disco pubblicato da una etichetta indipendente: ben 4500000 di copie vendute da “Smash” nel lontano 1994. Un disco che ha cambiato la vita a molti ragazzi e che per certi versi ha aperto nuove strade al punk rock e a loro ha aperto le porte delle più importanti major che facevano a gara per metterli sotto contratto e aumentato esponenzialmente il conto in banca (ma questa è un’altra storia!).

A me non sono mai dispiaciuti, non che siano mai stati mai il mio gruppo preferito ma sicuramente la loro completa discografia penso non possa mancare ad un vero appassionato di questa musica. Anche il tanto criticato “Conspiracy of one” lo trovai un buon album, con superlative canzoni come “Come out swingin” o “One fine day”, che forse vi sembrerà strano ma da un punto di vista sonoro fu forse il più pesante. Durante il tour promozionale di quell’album ebbi la fortuna di vederli in due occasioni (Roma – Hejneken Jammin Festival) e on stage mi impressionarono per la potenza e l’attitudine anche se le classiche “americanate” (vedasi ciccione danzante con calzino sul fallo pelvico) che proponevano le trovai alquanto irritanti per un Punk-Rock show ove ritengo che sia la musica che debba dominare la scena e non le scenografie o siparietti vari.

Ma veniamo al “Greatest hits”, sulla loro lunga carriera penso ne sappiate sicuramente più di me. Purtroppo questo album è la classica “zozzonata” fatta dalle major americane per far fare un tour alla propria band in un anno ove non pubblica nessun album e ha da poco inciso un album (“Splinter”) che in fatto di vendite non ha fatto sicuramente gridare al miracolo e quindi per risollevare, come direbbe un esperto di Marketing, il brand del prodotto da offrire. Per di questo che stiamo parlando in questo caso: prodotto non musica.

L’album si apre con un inedito “Can’t repeat”, classica Offspring song con ottima melodia e ritmo potente. Ovviamente quando si fa un greatest hits alla fine qualcuno rimane sempre scontento, però fare un greatest hits di sole 15 canzoni (di cui un inedito e un remix) mi sembra prendere in giro i propri fans. Paragonando il Best Of dei Nofx con quello degli Offspring vi è una differenza abissale. Non parlo di contenuti musicali bensi di moralità ed integrità della band. I Nofx, andando ad attingere da tutta la loro discografia, propongono ben 27 canzoni contro le appena 13 degli Offspring!

Se poi vogliamo parlare della scaletta beh ci possiamo fare altre belle quattro risate. Ovviamente neanche una canzone da “The Offspring” hanno avuto il buon gusto di inserire (consiglio vivamente di procurarselo visto che è stato da poco ristampato dalla Rude Records), penso che almeno “Session” andasse inserita. Parliamo di “Bad Habit”, forse una tra le loro migliori canzoni con cui da anni aprono i concerti, neanche di questa minima traccia. Trovo impossibile concepire un greatest hits degli Offspring senza inserire quella canzone che ha quel giro di basso che ti entra dentro e con Dexter che fa “Hey man you know I’m really okay…”. Assurdo!

Per non parlare poi delle eccellenti esclusioni come “What happened to you” (divertente ska song) o “The meaning of life”oppure di “One fine day” o “Come out swinging”. Sicuramente non avrebbero mai potuto accontentare tutti ma almeno inserire qualche altro pezzo di sicuro non avrebbe fatto male a nessuno. Senza contare poi che hanno inserito un remix ad dir poco orrendo. Per una band che si definisce Punk fare un greatest hits che punti sulla “commercializzabilità” delle canzoni piuttosto che sul loro effettivo valore la trovo una cosa letteralmente vergognosa e irrispettosa per tutti i fan che nonostante il “tradimento”(non voglio entrare ora in merito a questa polemica) hanno continuato a seguirli fedelmente.
Voto: 3½ (Sconsigliato a tutti coloro che apprezzano gli Offspring e tantomeno a chi voglia avvicinarsi alla band)

Tracklist:
1. Can’t repeat2. Come out and play3. Self esteem4. Gotta get away5. All I want6. Gone away7. Pretty fly (for a white guy)8. Why don’t you get a job?9. The kids arent’ allright10. Original Prankster11. Want you bad12. Defy you13. Hit that14. (Can’t get my) head around you15. The kids aren’t alirght (remix di merda)


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