THE PROWLERS: Hair Today, Gone Tomorrow

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THE PROWLERS: Hair Today, Gone Tomorrow

Prowlers si sono formati nel 1980 nei sobborghi londinesi, hanno collaborato con band come 45skins o i Business e continuano tutto’ora a suonare. A scanso di equivoci: è tutta una balla! In realtà il gruppo si èformato nel 1998 a Montreal ed ha esordito con uno split in compagnia degli Oversight l’anno successivo, però ascoltando il cd e leggendo le note di presentazione del lavoro si può quasi credere che davvero questo disco sia uscito due lustri fa. Probabilmente questo per molti di voi sarà un datomolto positivo, ma il sottoscritto non è che ne sia rimasto entusiasta. Intendiamoci: delle 12 tracce in 33 minuti qui presenti non ci sono momentida dimenticare, e tutto sembra composto seguendo alla lettera un inesistente manuale sullo street punk venato di Oi!. Tutto, veramente tutto, perfetto: itesti che, strano ma vero, parlano di divertimento con birre, dell’orgoglio della classe operaia con un aggiunta di apoliticità che fa molto skin, l’artwork con tanto di teste rasate a campeggiare in copertina, ed anche una buona produzione che valorizza le due chitarre dell’ensemble canadese.Quello che però mi chiedo quando mi trovo di fronte a lavori come questo è: vent’anni che son passati a fare? Ascoltando “Hair Today, Gone Tomorrow”sembra che siano stati inutili, almeno musicalmente, perché non ci sono guizzi artisticio particolarità tali da giustificare l’uscita di un disco del genere nel 2001. Quando dico questo penso ad esempio ai DropkickMurphy’s che, sapendo coniugare la tradizione irlandese allo street punk, hanno prodotto un disco interessante e fresco pur rifacendosi inequivocabilmente agli stessi maestri dei Prowlers. Forse per questo non riesco a darne un giudizio positivo; van bene gli echi ’80, van bene gliomaggi in musica, ma se chiedo uno sforzo creativo chiedo troppo? A voi la risposta: se volete tornare indietro nella musica di strada acquistate il lavoro, perché da quel punto di vista è veramente ineccepibile, ma se credete come me che certe cose siano fini a se stesse rivolgete la vostra attenzione altrove


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