THE SAINTE CATHERINES : Dancing for Decadence

THE SAINTE CATHERINES : Dancing for Decadence
A cura di   |     |  
 Scrivi un commento!
LoadingAggiungi ai preferitiAggiungi ai preferiti!Consulta la tua lista degli articoli preferiti        

THE SAINTE CATHERINES : Dancing for Decadence

Seconda new entry in casa Fat Wreck in questo 2006 che si sta rivelando molto proficuo e qualitativamente superiore (in tutto l’ambito punk intendo) rispetto ai 12 mesi passati. Loro si chiamano “The Sainte Catherines” e provengono da Montreal. Questo non è il loro primo full-lenght poiché nel loro curriculum hanno già 2 album, 1 Ep, 2 sette pollici e ben 450 concerti alle spalle. Di strada ne hanno fatta e il risultato è questo ottimo “Dancing for decadence”.

 I “The Sainte Catherines” propongono un punk rock grezzo e aggressivo in cui riecheggia la rabbia e lo stile stradaiolo dei bei tempi passati uniti ad un’ottima tecnica compositiva e che sconfina molte volte nell’hard-rock e nel hardcore più genuino. Alcune sonorità potrebbero molto assomigliare, anzi per certi versi lo sono, allo stile dei Thrice e di tutta quella scena nata negli ultimi anni sebbene se ne distanzino notevolmente poiché non ricadono nel mero manierismo. 

 Di questa band mi piace soprattutto come il loro album sia nato e stato concepito come un album dal forte impatto live. Molte volte si sentono dischi in cui vi è una stressante ricerca della melodia a tutti i costi o cosa ancora peggior la ricerca della radiofonia. In questo album tutto questo non vi è assolutamente.

 Nella band sono presenti ben 3 chitarre anche se sinceramente l’impatto sonoro non sottolinei questa particolare caratteristica della band.  Graffianti parti vocali si uniscono a riff  laceranti pieni di rabbia. La band dal punto di vista dei testi dimostra un buon talento e pone critiche aperte alla nostra società (“Confession of a revolutionary bourgeouis part III”), al nostro sistema politico (“Get you politics out of my hair”) e al sistema del music biz (“Emo-ti-cons: punk rock experts”) non dimenticandosi mai che non bisogna mai prendersi troppo sul serio (“The shape of drunks to come”).  

Un album che consiglio vivamente a chi ama band come Hot Water Music (incredibilmente sottovalutati in Italia!) o Strike Anywhere. Speriamo che confermino le loro credenziali anche dal vivo. 

Voto: 7 ¾ 

Tracklist:
1: Burn Guelph Burn 2: Ring Of Fire = 4 Points 3: Confession Of A Revolutionary Bourgeois Part 3 4: Get Your Politics Out Of My Hair 5: Hau Weg Die Scheisse 6: Emo-Ti-Cons: Punk Rock Experts 7: The Shape Of Drunks To Come 8: I’d Rather Be Part Of The Dying Bungee Scene 9: Us Against The Music 10: If There’s Black Smoke Over A Bridge, It’s Over 11: International Badminton Championship: La P’Tite Grise vs. Jef 12: Track & Field Style


Condividi questa pagina!  

Cosa ne pensi?   ...Scrivi il tuo commento!

Per scrivere un commento puoi:
effettuare il Login o registrarti
 
oppure   Accedi con facebook
o compila i seguenti campi:





Aggiungi un’immagine al tuo commento >