THE SAINTE CATHERINES

THE SAINTE CATHERINES
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I “The Sainte Catherines” sono una delle nuove band entrate nella famiglia Fat Wreck, provengono da Montreal e hanno un approccio molto potente al Punk. “Dancing for decadence” è il loro primo full-length e pochi giorni prima dell’uscita ci siamo fatti quattro chiacchiere con Hugo, frontman della band.

 

Prima intervista quindi a voi l’onore/onere di presentarvi.

Hugo: Siamo una punk rock band di Montreal, Canada per chi non lo sapesse, e siamo in giro dal 1999. La band è formata da Hugo Crustello alla voce, Back Lounge Beaudet alla chitarra, Dumpster alla chitarra, Loupidou del Pino alla Chitarra, Pablo what a guy al basso e Motherfucker Rich alla batteria.

Primo all’album su fat Wreck ma avete già inciso nella vostra carriera 2 full length, 1 Ep, 2 sette pollici e soprattutto fatto più di 450 concerti in 9 nazioni. Potresti dirci qualcosa di più?!

Hugo: Vuoi sapere anche come si chiamano i nostri genitori?! (ride). I numeri che hai appena detto rispecchiano quella che è stata la nostra storia. Abbiamo più di 1230 amici in giro per tutto il mondo e siamo pazzi per i Leatherface.

 

Perché avete scelto il nome "The Sainte Catherines"?! C’è qualche collegamento con la religione per caso?!

Hugo: No, assolutamente. E’ soltanto il nome della più grande e  malfamata strada di Montreal, un poco come noi, sporca e lurida.

 

Nell’artwork dell’album avete scritto: "quand on est dans la merde jusqu’au cou, il ne reste plus qu’à chanter" (trad: "quando uno è nella merda non gli resta che cantare"). E’ stato in quel caso che avete deciso di iniziare a suonare:

Hugo: Esatto, proprio in quel momento!. Quando ti senti uno schifo e ti senti di vivere in un mondo pieno di merda la musica è uno dei pochi metodi per sentirti meglio. Quando ero ragazzo la musica è stata un metodo per me per non entrare in depressione e penso ora sia anche un modo per far stare meglio le altre persone.

 

Come definiresti la vostra musica?! Nel press-kit c’è scritto "Motley Crue che incontrano gli Hot Water Music", cosa ne pensi?!

Hugo: Siamo semplicemente 6 amici  che vogliono dimostrare al mondo che il Punk è ancora vivo e vegeto a dispetto di quanto se ne dica e soprattutto se ne senta in giro. L’unica definizione che mi so dare è Punk.

 

Devi ammettere che è strano avere una punk band con 3 chitarriste?! Come mai questa situazione particolare?! Durante i vostri concerti devono allargare il palco mi sa.

Hugo: Eh si, hai proprio ragione il palco è troppo piccolo per noi 6 (ride). Abbiamo tre chitarre per il semplice motivo che più amici hai meglio stai. Lo abbiamo fatto solamente per divertirci di più.

 

Quando avete firmato per Fat Wreck quale è stata la vostra prima reazione?! Come vi sentite a stare in una delle più importanti punk label del mondo?

Hugo: Siamo felicissimi di essere in Fat Wreck. Chi è che non vorrebbe esserci! Dopo tutti questi anni di sbattimento e duro lavoro è una splendida sensazione sapere che ci sono persone che apprezzano il tuo lavoro. E’ un onore far parte del Fat family. I gruppi sono ottimi e da subito ci hanno trattato come amici, fantastico.

 

Nel press-kit è scritto "we all share the same punk rock ideals". Cosa significa per nel 2006 condividere gli ideali del Punk Rock?!

Hugo: well…il tutto sta nel amare con passione ciò che fai, avere una mente aperta verso la società e reagire verso quello che non tolleri. Ci stanno sul cazzo le band che si limitano a parlare di musica o a farsi seghe mentali su chi è più forte o più bello. Noi vogliamo parlare di cose concrete e voglio dire alla gente che molto di quello che li circonda è una merda e che probabilmente anche loro se non cambiano faranno parte di quella merda. Non sono perfetto nemmeno io e anche io faccio parte di questa merda a volte (ride).

 

Pensi che il punk abbia ancora un valore politico o quantomeno sociale?!

Hugo: Lo spero, perché sinceramente mi sono rotto il cazzo di tutti questi fichetti che ci sono in giro. Nella mia testa il Punk non è quello che nel 90% dei casi circola in giro ora.

Fred lavora per Green Peace e tutti voi siete impegnati anche nel sociale. Cosa pensate dell’uso della violenza durante le manifestazioni o come strumento per dimostrare le proprie ragioni?!

Hugo: Io sono essenzialmente pacifista ma non sono di quei ipocriti che dicono che la violenza è da escludere a priori. Ci sono circostanze in cui la violenza diventa parte normale del conflitto, nel momento in cui ci sarà una chiara distinzione "Noi Vs Loro", li ci sarà la rivoluzione e dovremmo essere pronti per combattere contro il potere.

 

Cosa pensi della moderna scena dei centri sociali?! Vi piace di più suonare nei centri sociali oppure nei club?!

Hugo: Che domanda, per dei luridi come noi ovviamente i centri sociali. (ride) Poi le punk di quei posti sono le ragazze più belle al mondo per me!

 

Hai scritto una bella canzone chiamata "Emo-ti-cons: punk rock experts". Mi potresti spiegare perchè ce l’hai con le emoticon?! Non ti piacciono quelle che hai su Messenger?!

Hugo: Sono contento ti sia piaciuta! Ti dico però che sinceramente non me ne frego di quello che fanno gli altri. Ci saranno sempre gruppi di merda in giro, ora magari ce ne sono un po’ troppi a dire il vero, ma io non sono nessuno per giudicarli, anche se dentro di me lo faccio.

 

Un tempo i Refused incisero "The shapes of punk to come" mentre ora sono arrivati i The Sainte Catherines che scrivono "The shapes of drunk to come". Cosa pensi delle voci che circolano in merito ad un nuovo album?!

Hugo: Davvero?! Neanche lo sapevo, giudicare ora senza aver sentito mi pare stupido, aspettiamo almeno che esca per dare un giudizio.

 

Venite dal Canada dove c’è un fiorente scena punk nazionale, ovviamente Simple Plan su tutti. Cosa pensi della scena punk canadese?!

Hugo: Loro si che spaccano. (ride) A me piacciono moltissimo però i D.O.A. e i Propagandhi. Se dovessi consigliarti qualche gruppo ti dico "Submission Hold" e "I Spy and The Bonaduces". Da Montreal invece ti posso dire Inepsy , Born Dead Icons, Dirty Tricks, Suck La Marde.

 

Ultima domanda: è vero che le Fat Wreck bands hanno sempre centinaia di groupie ai loro concerti?!

Hugo: Lo spero! (ride) Non te lo so dire, non abbiamo ancora suonato con il nuovo disco fuori e sinceramente non penso che ci siano molte ragazze affascinate da dei fottuti punk francesi come noi.

 

Per concludere dicci quando avremo la possibilità di incontrarci in Italia e poi il microfono è tutto tuo per concludere.

Hugo: Non so ancora quando verremo ancora in Italia ma spero presto perché ci piace la pizza e la merda. Agent Pazz dovrebbe essere il vostro presidente del Consiglio.


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