THE SOVIETTES: LpIII

THE SOVIETTES: LpIII
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THE SOVIETTES: LpIII

Ecco una new-entry nel già affolato roaster Fat Wreck, i The Soviettes. Chi segue e ama l’etichetta di Billie Joe già li conosce avendo inciso per la Adeline Records 2 full-length oltre che uno split con i “Valentines”.

Questo terzo capitolo della loro storia percorre la strada intrapresa già con i precedenti album: un Rock’n Roll con scorribande nel Garage, il tutto suonato con una forte attitudine Punk Rock. Alla voce si alternano le tre ragazze che compongono la band con incursioni vocali nei cori dell’unico membro dotato di attributi maschili, Danny (batterista).

Sinceramente musicalmente non sono malvagi anche se non propongono assolutamente nulla di nuovo (non che di questi tempi si sentano grandi innovazioni poi) e trovo che non riescano nemmeno a regalare quella patina di freschezza al genere che sarebbe necessario. Fanno discretamente quello che milioni di altre band hanno già detto negli ultimi 25 anni di storia della nostra musica.

Si trovano pezzi veramente ottimi come “Multiply and divide” o “Paranoia Cha Cha Cha” (presente anche nella “Rock Against Bush”) ma purtroppo l’intero album viaggia all’insegna della sufficienza senza cadute di stile o picchi particolarmente esaltanti.

L’unico merito che riconosco alla band è quello di non aver snaturato il proprio sound cercando di avvicinarsi al sound Fat Wreck (n.b. non in senso di genere ma di registrazione patinata) che ha il 99% delle bands della label di Fat Mike come hanno fatto, a parer mio, gli Epoxies.

Tutto sommato un discreto album che di sicuro non farà gridare al miracolo. Penso che andando a vedere in casa nostra, smettendo di considerare sempre l’erba del vicino più verde della nostra, possiamo trovare band qualitativamente superiori come, tanto per citarne alcune, “Morticia’s Lovers” (ahimè appena sciolti), Peawees o i geniali “Ray Daytona and the Googoobombos” che in Italia non riusciamo a valorizzare e a supportare come davvero meriterebbero. Ma si sa in questo mondo la qualità difficilmente paga ma ha sempre meglio la moda che ci impongono dall’alto astuti “mercivendoli” manager.

Voto: 6 (Un album senza infamia ne lode)
TRACKLIST
01.Multiply And Divide 02.Paranoia Cha Cha Cha! 03.Middle Of The Night 04.Whoa 05.(Do) The Stagger 06.You Should Know 07.What Did I Do?! 08.Roller Girls 09.Together 10.Thinking Of You 11.Hanging Up The Phone 12.How Do You Like That 13.Photograph 14.Gotta Decide


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