TINY Y SON: Embracing Uncertainty Special Edition

TINY Y SON: Embracing Uncertainty Special Edition
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TINY Y SON: Embracing Uncertainty Special Edition

Ero molto curioso di ascoltare il nuovo album dei tedeschi TINY Y SON e l’accattivante grafica di questo “Embrancing Uncertainty” (preparata dal sempre ottimo Marcyartwork) ha sicuramente aumentato in me questo desiderio.Circa due anni fà mi ritrovai casualmente nella mia distro una decina di copie del loro EP d’esordio “Conversation Zero” e dopo le titubanze iniziali decisi di ascoltarlo, rimanendo sorpreso positivamente da questa band tedesca.

Mentre in Germania e Francia i TINY Y SON sono una vera e propria “main band”, in Italia i cinque ragazzi di Brema e Amburgo risulteranno ai più dei perfetti sconosciuti, pur essendo passati anche nel nostro paese nel 2004 per due fugaci apparizzioni a L’Aquila e Torino.Nonostante questo l’italianissima CHORUS OF ONE ha puntato forte su di loro, tanto da pubblicare una “special edition” del full-lenght in questione, contenente anche i brani del già citato EP, per un totale di 21 pezzi.

Se i brani di “Conversation Zero” presentano un punk-hc rabbioso e potente, “Embrancing Uncertainty” è un vero e proprio “melting pot” di influenze. Scremo e melodia, velocità e tecnica, hc e metal, fino ad arrivare ad una malinconica ballata. Tutto eseguito ottimamente e con buona personalità e coadiuvato in fase di produzione dal leader dei DONOTS Guido Knollmann e da Olman Viper dei THE TURBO AC’S.A pezzi più tirati come “Chasing Ghosts” e “Downfall of a kid’s heart” fanno eco brani come “Decades of bitter sleep” e “Crossing a minefield in clownshoes”, caratterizzati da un suono moderno e dal facile ritornello e caratterizzati da un suono moderno.Certo 21 brani possono sembrare tanti e “spaventare” un pò l’ascoltatore ma non per questo bisogna scoraggiarsi, “Embrancing Uncertainty” è un disco da scoprire canzone dopo canzone e vedrete che già al terzo/quarto ascolto farete fatica a toglierlo dal vostro lettore.

Se andate pazzi per band come A Wilhelm Scream, Rufio e Strung Out questa band potrebbero fare al caso vostro.All’inizio del prossimo anno dovrebbero poi tornare in Italia e non posso che consigliare a tutti di passare una bella serata in loro compagnia. Ne vale sicuramente la pena. Io farò di tutto per esserci.
VOTO: 7/10


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