WARNERVE: No one survives

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WARNERVE: No one survives

Immaginate una settimana bianca in pieno relax nella favolosa Valle d’Aosta: paesaggi da favola in stile Heidi, boschi misteriosi, tranquillità e silenzio, pace e quiete ovunque…
Immaginate poi di appassionarvi alla gastronomia locale, alla cultura e perché no, incuriositi chiederete in giro dove potrete ascoltare un gruppo del posto…
Qui vi si presenterà il bivio…scapperete in cerca di canti in stile “quel mazzolin di viole” o felicemente stupiti andrete a ringraziare il misterioso informatore che vi ha consigliato il concerto dei Warnerve.

Per chiarirvi la situazione sopra riportata e darvi la possibilità di scegliere  la strada da percorrere, immaginate una fusione tra Godsmack, Machine head e Pantera il tutto contaminato da influenze trash/stoner.
Il risultato lascia poche esitazioni, No one surives parla chiaro fin dal titolo, difficile sottrarsi alla potenza dei Warnerve.
Otto pezzi possenti e molto vari, contagiati da varie influenze, testi assolutamente non banali e una grafica un po’ inquietante, ma ben studiata e di impatto proclamano il successo dell’album.

“Welcome” apre il cd, ma sinceramente non credo sia una scelta felicissima, spiccano nell’album pezzi di maggiore impatto e meglio arrangiati come “day after day” che risulta sicuramente meglio strutturata con la voce che si amalgama meglio alla sezione strumentale, un bel giro di basso e vari cambi di ritmo.
“She” è uno dei pezzi a mio avviso più belli, sound iniziale alla Godsmack che va ad ammorbidirsi per accordarsi con un timbro di voce che ricorda vagamente quello di  Chris Cornell, per poi esplodere in un trionfo havy martellante e corposo.Eccessivamente lunga la coda di “the robbery” che sembra non terminare più negli oltre due minuti e mezzo di finale strumentale.

A concludere un bell’esperimento in italiano, “Infedele”, il cui testo ha come argomento tematiche anti-religiose e atee : “ ormai non credo più alla salvezza e penso che Gesù non c’è mai stato…”.
“No one survives” è stato inciso presso il “Dissonant studio” di Aosta ottenendo un buon risultato di registrazione.Apocalittica ed erudita la citazione di Platone che compare sul retro del libretto: “Solo i morti vedranno la fine della guerra” dal senso sfuggente ma che ben si accorda alle note grezze e “cattive” dei Warnerve. 

TRACKLIST:
1)welcome; 2) day after day; 3) she; 4)prisoners; 5) the robbery; 6) 2012;7) injustice ; 8) infedele.


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