WATERDOWN: Never Kill the Boy on The First date

WATERDOWN: Never Kill the Boy on The First date
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WATERDOWN: Never Kill the Boy on The First date

Ancora una volta la Victory ci propone un gruppo decisamente interessante, dalla Germania arrivano i Waterdown con un disco ben ascoltabile e notevolmente caratterizzato. L’approccio della band alla musica esprime quella viscerale energia che si esplica con suoni vigorosamente potenti e atmosfere incredibilmente aperte. I Waterdown possono così essere messi a confronto con i Thursday, anche se da questi si discostano perchè meno malinconici e disperati. Questo significa che il sound è altrettanto aggressivo ma che lascia ampio spazio a passaggi molto melodici e dalla vocazione rock. Il sestetto germanico segue inoltre quella che ultimamente è diventata una tendenza diffusa, annoverare nella formazione due vocalist: Marcel canta le parti più melodiche mentre Ingo esplode in urlati e gutturali molto incisivi (oltre ad occuparsi dei cori ovviamente). Il fatto che i cantati siano due non è sempre positivo perchè non di rado si assiste a una netta disparità di capacità interpretative, in questo caso però può quasi passare inosservato il fatto, tanta è l’integrazione nel sound globale di entrambi i vocalist. Ecco dunque che pezzi come Impress Me e From A Different Angle si dimostrano potenti e belli, in linea con le più melodiche Round Two, The One Thing (bella l’armonizzazione delle chitarre nel ritornello), Your Shadow e Lessons I Can’t Learn. Sometimes si distingue per la melodicità e il passaggio pulito mentre risaltano il rappato, i fraseggi della chitarra e la ritmica stoppata di Picketline. L’ultima traccia, Etikette Tötet, si discosta un po’ dalle altre sia per il testo in parte in tedesco che per la parte strumentale che inizialmente ricorda addirittura i Megadeth! Questo disco insomma offre la possibilità di ascoltare pezzi spinti e melodici ma anche cattivi al punto giusto, senza quegli eccessi che toglierebbero però musicalità ai brani. Tutto ciò non è punk-rock, non è hardcore, non è metal, ma è musica che dà spazio all’istinto carico di energia che in fondo è in tutti noi: energia che si sprigiona con alternanza di urla e melodie! I brani: Impress Me – From A Different Angle – Round Two – The One Thing – Your Shadow – Not Today – Lessons I Can’t Learn – Sometimes – Corporate Identity – Picketline – Etikette Tötet.


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