98 MUTE: After the fall

Mentre Mr. Bred gira il mondo promuovendo “Process to Believe”, l’ultima fatica dei Bad Religion, l’Epitaph sforna “After the Fall” il nuovo album dei 98 Mute, mossa piuttosto coraggiosa per l’etichetta americana, infatti i 98 Mute dopo il successo riscontrato con l’ultimo album e la notorietà raggiunta suonando con bands come GBH, Pennywise, Blink 182 e altri; i membri della bands hanno avuto diversi problemi personali che li hanno portati ad allontanarsi dai loro impegni musicali fino quasi allo scioglimento della band stessa.Nonostante tutto ecco “After The fall”, tredici tiratissimi pezzi della durata media di due minuti e mezzo, che vanno dall’Hc più duro tipico old school a pezzi più melodici, graziati da assoli di chitarra molto armonici e qualche coro, ma dal risultato sempre arrabbiatissimo, per alcuni pezzi possono ricordare i vecchi Offspring. I testi sono belli impegnati come piace a me, ogni bands dovrebbe esprimere il proprio pensiero e punto di vista dato che ha a disposizione un mezzo come quello della musica per farlo conoscere a moltissima gente.Da non dimenticare la collaborazione di Fletcher Dragge, il noto chitarrista dei Pennywise, che ha sicuramente dato il suo esperto contributo per la realizzazione di quest’album… merita l’ascolto.

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