Intervista a Yuichi Yamamoto- Anger Flares / Bootstoomp Records
Dopo il Viaggio in Giappone con Klasse Kriminale dove la band Italiana ha promosso il CD contenente le vecchie Hit della Band riproposte in chiave Oi! e maggiormente energica vi propongo l’intervista realizzata a Yuichi della BOOTSTOMP RECORDS che ha prodotto i KK in Giappone e con il quale abbiamo passato 15 lunghi giorni indimenticabili a bordo del suo monovolume lungo l’isola del sol levante raccontandoci e scambiandoci esperienze a tutto tondo dalla Musica alla Vita ed altre cose di poco conto ma comunque interessanti.
Yuici gestisce la label e Canta negli ANGER FLARES, la sua Band, ha energia da vendere ed una vitalita’ pazzesca, crede molto in quello che fa e lo fa con vera attitudine, viaggiando con lui lo abbiamo riscontrato, benvoluto e stimato ovunque…certamente per la sua grande passione e per il suo rande rispetto verso tutti, cosa non da poco di questi tempi anche in questi ambienti.
Yuichi suonera’ al Transilvania Live di Milano con la vecchia Band dei Klasse Kriminale (Matteo, Cocco, Devil) che hanno terminato il rapporto con la band di Marco Balestrino dopo il Tour Giapponese. :::21 Aprile ANGER FLARES Live @ Transilvania / Milano:::



Devil: Ciao Yuici, parlaci un po di te, della tua band e della etichetta
Devil: Parlaci un po della scena PUNK/Oi! Giapponese
Yuichi: La difficolta’ non sta nel mettere su e gestire una Label, il problema è sempre il solito, ne abbiamo parlato insieme in 15 giorni passati insieme…il sell-out dei CD è il problema piu’ grosso, ormai i ragazzi scaricano da internet senza comprendere che piccole Band vengono escluse dal poter continuare ad andare avanti, in oltre molti ragazzi non comprendono che così facendo si tolgono la possibilita’ di essere prodotti da una qualsiasi label che intendesse produrli, quando scaricate un CD pensate che quella potrebbe essere la vostra Band pensate che state danneggiando la Label che non potra’ produrvi nel caso volesse farlo, alla fine è tutto un giro, se la ruota si ferma non c’è n’è per nessuno. Non è da dimenticare che di conseguenza ne va della promozione e anche dei Live, non per ripetermi ma parlandone con te ho potuto riscontrare che le problematiche in Italia sono identiche. Tutti invocano all’indipendenza ma pochi fanno qualcosa per farla continuare a vivere.

