Bambole di Pezza a San Remo

Hanno appena annunciato e confermato la partecipazione delle Bambole di Pezza al prossimo Festival di Sanremo.
La loro svolta pop-rock era già evidente e pienamente confermata dall’ultimo tour: una direzione ormai consolidata che segna un distacco netto dalle sonorità e dall’attitudine dei primi anni.

Sanremo, dal nostro punto di vista, non è certo un punto di arrivo ma un meccanismo televisivo che nulla ha a che vedere con l’autoproduzione, l’indipendenza e la libertà espressiva.

Vogliamo fare i nostri migliori auguri alle ragazze, che pur non essendo più una band “punk”, hanno un percorso che nasce nei centri sociali, nei piccoli palchi del circuito underground e nella scena punk milanese.

410 comments
      1. Marion Salerno n’vidiosa? Dai su, comprendo la tua posizione ma so cosa vuol dire passare le selezioni di Sanremo…e io conosco nomi noti che ci hanno provato senza nemmeno arrivare a farsi ascoltare ?…te lo dico da persona che ha anche avuto un diverbio con la cantante. Sarà quel che sarà, se la giocheranno come alla roulette del Casinò ??

      2. Dai Devil non è uno non possa avere opinioni musicali solo perché è un gruppo di ragazze (tipo le Baby Shakes spaccano). Fai il bravo!

      1. Gigi Fratus il mondo è vario, io e te abbiamo altri caxxi da cacare per preoccuparci di loro ? fossi in tè, con la Tua bravura, mi proporrei per un book fotografico ??

    1. Fulvio Pinto son davvero contento per loro. Per quanto non mi piacciano un granché e non è proprio il mio genere, se lo meritano. anche perché non si può dire che non si siano sbattute tantissimo.

  1. Per me loro non sono Punk, se questo però può ridare slancio a una scena che non ha avuto ricambio generazionale ben venga, la SAD non ce l’ho fatta, ma magari loro visto che la patata tira…..

    1. Dario Torrente quelli che dicono di capire hanno voglia voglia di dire “il punk sul palco dell’Ariston”.

      Le Bambole di Pezza sono state veramente punk, comprensibilmente incazzate, decisamente abrasive, indiscutibilmente femministe.

      E tanti di noi sono stati dalla loro. Da loro abbiamo imparato la lezione, la loro musica ci ha costretti a meditare.
      Ma è stato una vita fa ?

    2. Dario Torrente perché, il punk ha davvero bisogno di rilanci e ospitate radiotelevisive? E perché avrebbe dovuto pensarci la sad che sono dei trapper conciati come gli exploited che hanno provato a fare l’emo pop?

      1. Dario Torrente a quale delle due domande stai rispondendo? Perché se fosse alla prima, mi sa che ti sei perso una virgola e dunque il senso della domanda, se stai rispondendo alla seconda, beh, ricambio generazionale o meno (che comunque c’è, gruppi di giovani ci sono, basta cercarli) io mi aspetto che il punk sia rappresentato dai punk, sbaglio?

      2. Eric Conlaccì Pincetti No non ti sbagli Però vista la situazione anche un gruppo così Per quanto possano essere farlocche Per quanto possano risultare vendute o non so che cosa altro, potrebbero avere l’utilità che magari qualcuno giovane si avvicina a queste qua per moda e poi magari scopre il vero Punk, Come ha già scritto qualcuno quasi nessuno si avvicina alla sottocultura partendo già dai gruppi diciamo di nicchia, Io ho cominciato perché un amico mi prestò la cassetta dei Sex Pistols che per tanti qua dentro sono considerati un fenomeno di moda o non so che altro, penso che tu mi capisca

      3. Dario Torrente ma no, certamente quasi nessuno parte dalla roba estrema, magari ti piace dal primo ascolto ma ci arrivi passando dalle cose più facili, è chiaro. Poi vabbè, io a 14 anni andavo a i live degli Skruigners ma so di essere una mosca bianca. Però ecco, dei trapper che si sono messi a fare un mix tra i dARI e Avril Lavigne però vestiti come i casualities o gli exploited non mi sembrano né degni né in grado di rappresentare, e non so chi gli abbia dato delega di farlo. Mi paiono giusto degli sciacalli. Le BDP quantomeno il punk l’hanno fatto, per quanto sia stato più di 10 anni fa e con voce basso e batteria diversi. Però ripeto, con tutto che certamente in questi anni il genere si è un po’ spento, non credo che vada riacceso con le ospitate in TV. Semmai va riacceso dal basso e in TV ci si arriva perché il fenomeno si è espanso.

      4. Eric Conlaccì Pincetti che fanno musica dal vivo ci sono sempre meno locali e molti di questi oramai vogliono andare sul sicuro quindi tributi cover band e quant’altro, per gli organizzatori A meno che non fai un grosso nome è sempre peggio perché oltretutto i gruppi di ragazzini che suonano Punk da mettere di supporto sono sempre meno e non ti portano più quella trentina di persone che ti faceva fare la serata quindi riuscire a dare qualcosa a loro, pagare il gruppo estero e mantenerti in locale quindi come sia sia se questa band riesce ad accendere comunque una fiamma che si è spenta è tutto grasso che cola e parlo da organizzatore

    3. Dario Torrente beh come patate sono un pò mature ormai ? … la gente si prende male se qualche gruppo diventa mainstream e poi si lamenta che non ci sono più “giovani” che suonano punk! Come dici tu serve qualche gruppo che attira nuove “leve”.. quasi nessuno inizia ad ascoltare questo genere partendo da gruppi più di nicchia.. il problema al massimo è che questi gruppi smettono di suonare punk per andare a s.remo .. sarebbe diverso se andassero rimanendo coerenti almeno in termini di sound..

    4. Dario Torrente la sad non ce l’ha fatta perchè semplicemente non erano punk..si son gia divisi anche se non sbaglio.. cmq nei centri sociali il punk non ha bisogno di slancio perchè c’è da sempre e non è mai sparito..

      1. Mirko Belial il punk non è musica dl centro sociale Tanto per cominciare, che poi in Italia si sia adattato a certe logiche é un altro discorso

      2. Mirko Belial come ti ho detto in Italia si è adattato a certe circostanze ma per quanto mi riguarda non è musica da centro sociale e il punk Anche secondo me con certi valori chiamiamoli così non ha nulla a che vedere non è una melassa progressista e inclusiva è Fuck Your feelings

  2. Era una band x ragazzini più di 20 anni fa e di punk non avevano neanche la puzza…. meglio così se gli va bene ben per loro….

      1. Stefano Lenardon ma ti dico non facevano di certo la vita di una band punk underground come noi o altri , fare Migliaia di chilometri in giro x un cazzo dormire nei peggio posti d’Europa …. Non erano certo in un circuito di auto gestione di autoproduzione, canzonette x piacere a tutti, non per un pubblico mirato puoi chiamarlo di disperati, però per noi l’essere punk non era appartenere alla massa, era creare organizzare costruire contro potere contro sistema, alla gente facevi schifo e loro facevano schifo a me! Poi avrò sbagliato io ma non mi pento di niente….gli anni 90 erano ancora una bel periodo veramente underground

      2. Luca Valenti beh, non so che vita facessero ma so che anche loro vengono dall’ autoproduzione. A tutt’ oggi si autoproducono anche se i dischi recenti non mi piacciono particolarmente. Se non lo hai mai fatto ti consiglio di ascoltare Crash Me e soprattutto Strike, dischi grezzi da fare paura, pieni di energia e con testi davvero interessanti. Certo non facevano politica, come molti gruppi composti interamente da donne le loro tematiche vertevano di più sul personale e sul femminismo militante. Punk può essere tante cose, secondo me ne rappresentavano un aspetto

      3. Stefano Lenardon ognuno rimane della sua idea e di certo non sto dicendo che per forza devo avere ragione io….. Non erano un gruppo che faceva x me….. Neanche adesso che ho cinquant’anni …. Ho fatto parte troppo tempo dì una cosa totalmente diversa, Rimango coi miei dischi e i miei gruppi , forse piaceranno a mia figlia…..

      4. Arthur Zizu lo so, infatti intendevo che anche i sex pistols che sono considerati i padri del punk erano un gruppo per ragazzini e come dici giustamente tu, un prodotto creato a tavolino

      5. Stefano Lenardon hanno firmato con casa produttrice. Prima di questo tour. Io l’ho vista arrivare. Francamente sono contenta per loro, se vuoi vivere di musica non puoi suonare solo nei centri sociali e farti pagare a birre e noccioline. Prima o poi tutti quelli che sanno suonare arrivano da qualche parte, o almeno ci provano.

      6. Selene Dall’ara la loro svolta pop rock non mi piace per niente, trovo i testi delle nuove canzoni imbarazzanti. Preferivo la vecchia formazione ma in fin dei conti sono contento pure io quando un gruppo che parte dal basso ce la fa

      7. Boco John Robert possiamo discuterne quanto vuoi, puoi citare i Ramones o chi vuoi, ma non riconoscere che i Pistols sono stati tra i padri del punk vuol dire negare l’evidenza

      8. Eddie Weinbauer no…nessuna evidenza…loro sono sono stati la più grossa truffa del r’n’r
        Operazione di marketing…assoluta…
        Se non ci fosse stato un personaggio come vicius…che neppure sapeva suonare…non sapresti ad oggi chi erano…

      1. Fulvio Pinto ma certo loro sono in un contesto totalmente diverso da quello che ho fatto io….poi se gli va bene meglio x loro….

  3. Speriamo almeno riescano a portare visibilità e ricambio a sto genere….. cosa che i super vecchi punk puristi non hanno saputo fare, col loro ego ed egoismo!!!
    Ps mai ascoltate

    1. Lorenzo Innocenti ah serve Sanremo per dare visibilità al punk? Oppure serve che la gente alzi il culo a veda ai concerti?

      1. Davide Crippa serve tutto quello che fa conoscere questa musica a più giovani possibile …..se speri che la gente alzi il culo ciao….. ormai son tutti già accasati con figli!!!’ O acchiappi i giovani o tra 20 anni suoneranno punk nelle balere come fanno ora col liscio…..

      2. Davide Crippa be avendo due figli di 8 e 11 anni ti garantisco che si …..magari ascoltano tutta quella musica di merda che passa a Sanremo avendo questa variante che viene dal punk rock forse gli viene la pulce nell’orecchio e si incuriosiscono. Sicuro non li avvicina vedere dei 60 enni su un palco a cantare con tre gatti a vederli….. te lo assicuro per esperienza perché ce li porto spesso

      3. Davide Crippa no preferisco
        Portarli a vedere i discomostro,i nofx ,i lagwagon etc etc i gruppi da te citati non mi hanno mai preso

      4. certo ovvio che con sti nomi gente la trovi, ma io mi riferisco ai live di zona, dei circoli, centri sociali etc etc se i ragazzini associano la trap alla musica di protesta vuol dire che nel punk qualcosa è andato storto…..puo darsi mi sbagli

    2. Lorenzo Innocentiforse perché sono un ottimista ma a Torino c è un concerto punk, oi o hc praticamente ogni settimana. Fra gruppi nuovi, vecchi o Reunion la scena mi sembra bella viva ancora. Baci

      1. Lorenzo Innocenti c’è poco da dire con uno che fa ironia senza conoscere la sua ignoranza, il punk viene dal basso ed è contro la comune logica del commercio musicale e della sua visibilità, se non ci arrivi amen 😉 te l’ho sintetizzata ma il discorso sarebbe molto lungo… ma ripeto non è colpa tua, semplicemente non conosci il genere o probabilmente, ripeto, non lo gai mai capito, ritenendo il tutto semplice musica.

      2. Alan Poe a perché tu non sei nel sistema?non hai una tu una moto da 10k come immagine del profilo ??? come sempre si predica bene e si razzola male
        Di punk culturalmente del termine non c’è rimasto nessuno…. Solo poser

      3. Lorenzo Innocenti 10 k 18 anni fa, vedi che non ne azzecchi una? 😉 io non ho predicato nulla, ti ho spiegato ima cosa che ignori e continui a fare il fenomeno. Tutto qui.

      4. Alan Poe il fenomeno sei te…. Se una cosa non ti piace passa avanti senza avere la presunzione di fare il maestrino del punk?? anche perché non ti ho chiesto ripetizioni???il mio nonno diceva che chi si fà i cazzi sua campa 100 anni

      5. Lorenzo Innocenti in ogni commento ti infossi sempre più, sei ridicolo. Più si è ignoranti e più si pensa di sapere… proprio vero, buona serata, ah! Non perderti San Remo, magari è la volta che il punk prende piede, dajeeee ahahahaha 😉

      6. Alan Poe ancora….. ma non vai a fare il purista punk in giro invece che rompere i coglioni al prossimo???? w la punk police

    3. Lorenzo Innocenti ascoltale e vedrai che qualche cosa di punk c hanno! Sentite dal vivo molto brave!
      Il punk non è borchie e cazzate varie il punk è vita! Non solo vestiti, musica, anarchia! Il punk è sfanculare il sistema!! Cioè fare quel che vuoi! E spero vivamente che loro dentro a quel sistema di merda che è San merdemo riusciranno a far emergere una parte importante della società di merda che siamo! Cioè fare il cazzo che ci pare!!

    4. Lorenzo Innocenti ‘sto genere’ nn ha bisogno di alcuna visibilità..è vivo e vegeto nei circuiti dove deve restare, il resto è spazzatura con toppe, spilette e falsa attitudine

      1. Marco Erbetta certo quindi i nofx e via dicendo sono dei venduti???? poi lamentiamoci se a vedere i live ci sono solo tre cristi col pitbul!!! Credo che ognuno sia libero di fare i cazzi suoi senza chiedere il permesso agli autoletti leader del punk

      2. Lorenzo Innocenti ognuno fa quello che vuole, per me pure dal papa possono suonare, ma se dici che il punk ha bisogno di visibilità mi sa che non hai capito bene di cosa stai parlando

      3. Marco Erbetta certo che ha bisogno di visibilità…. ci sono le stesse facce ad i concerti da 30 anni sia sotto e soprattutto sopra al palco. Poi diciamocela tutta quanti sono VERI Punk? quanti non lavorano e non sono nel sistema? io non ne ho visti molti. La mentalità chiusista è la rovina del punk….. l’io sono piu punk di te ha rovinato tutto

      4. Lorenzo Innocenti non nasce di sicuro per essere un genere mainstream, di nicchia era e di nicchia deve restare, se ci sono le stesse facce da anni è perché la gente è quella che apprezza il genere, se qualcuno volesse avvicinarsi ci sono 200 strade che possono portarti ad avvicinarti al genere e non di certo Sanremo. Basta essere coerenti con se stessi e gli altri, se vuoi fare soldi e andare in TV col “punk” allora c’è di base qualcosa che non va..Apprezzo di più un sacco di band che hanno ammesso di cercare la svolta economica a discapito della propria integrità.. questo è solo il mio parere ?

    1. Falcone Marco infatti hanno tentato le strade più disparate per avere successo, soprattutto la cantante, cercate bene e troverete gli inediti pre bambole, e ora questa strada pare funzioni, di punk nulla di nulla, sentite dal vivo per togliermi il dubbio. Buona fortuna a loro, ma punk rock no assolutamente.

      1. Daniele Ricci la precedente bassista intendo quella ragazza bionda e ti parlo di circa 20 anni fa ?( ora sinceramente il nome mi sfugge ) prima che il gruppo sparisse ..tempi di …tremate le streghe sono tornate

      1. Fabrizio Cimolino dai su, non scendere dal però, sei un veterano del Punk-rock, non un cazzobubbola di ragazzino sprovveduto qualunque ?? senza una progettualità non si va da nessuna parte…

    1. Fabrizio Cimolino i TG sono impegnati a fare lo shampoo mediatico per portarci ad una guerra che nessuno vuole…comunque Punkadeka Web Magazine da sempre dà spazio a TUTT???

      1. Fabrizio Cimolino la cosa più triste sai quale è? Che noterai che tira più un gossip e un PdF che News meritevoli di attenzione come le uscite di dischi, interviste, report etc etc etc che su Punkadeka Web Magazine pubblicano ogni giorno grazie allo sbattimenti di Ragazzi come Tu e Me che con passione si dedicano a dare informazione e visibilità che altrimenti sarebbe dura avere su altri mezzi di informazione.
        Per fortuna non c’è alcuna presunzione da parte di chi scrive su Punkadeka ma fa piacere vedere ed avere riscontri…soprattutto darne agli interessati che potrebbero essere tutti quelli che invece rompono il cazzo ??? passo e chiudo.

        …comunque vada, le BdP si giocheranno questa occasione dove certamente sono coinvolte molte altre persone… oltre al loro impegno.

        Oh! Poi io Sanremo nemmeno lo guardo…non lo guardavo quando l’ho fatto per “lavoro” figurati adesso ?

        Continuerò sempre a preferire altro, a fare conoscere Band, a dare voce a chi non c’è l’ha anche se io non ho più sta gran voce ormai ??

      1. Annina Annalisa Strummer Vanian ormai la situa è sfuggita di mano ??? c’è materiale per tesi di lauree in questo post ? Buona giornata Annina ??

      1. Alessio Gentile c’entra che manco a 12 anni “gne gne gne non sono punk”, quindi se nessuno di noi è al loro posto o al Warped Tour forse dovremmo tacere un po’ con i giudizi

      2. Graziano Damiani io ho letto più che altro, giustamente, che sono inadeguate, e comunque ripeto, cosa c’entra Joe strummer?! Uno deve essere Joe strummer per criticare un gruppo scarso fatto solo di pose inutili e che arriva a Sanremo solo perché è riuscita a farsi prendere in Sony?! (E ci è riuscita perché non ci sono più gruppi decenti in giro, mentre queste sono ancora in giro a fare pena tecnicamente e ad essere patetiche scrivendo testi che farebbero sembrare Fedez Lucio Dalla)

      3. Alessio Gentile se non cogli la sottile linea rossa non posso spiegartelo qui ????? magari più avanti…non ci conosciamo.

      4. Alessio Gentile allora scusami ma mi è sembrato ti riferissi a me…non ho ancora preso il caffè stamane ? ora vado a sciare. Buona giornata a te ?

      5. Alessio Gentile hai finito di dire cazzate? Nessuno ha detto che sono la rivelazione del punk moderno. Basta contestualizzare, Sanremo è una vetrina, e le ragazze se lo meritano quel palco. Poi, se le segui dall’altro ieri, allora sono problemi tuoi.

      6. Graziano Damiani credo che non hai compreso il senso del mio intervento ? comunque Stay Free!
        Ora vado che ho mille impegni discografici da risolvere… c’è l’opzione blocca se vuoi…io non mi offendo mica sai?

      7. Fulvio Pinto ma guarda, se seguiamo punkadeka un motivo l’abbiano un po’ tutti. Mi sembra sciocco denigrare una band senza argomenti validi. Non è punkremo, quindi se le bambole ci hanno provato e ci sono riuscire non vedo perché giudicarle ??

      8. Graziano Damiani PS. il resto lo trovi nel post…non cancello mai nulla, nemmeno quando mi scontro con delle tdc e fasci ??

    1. Graziano Damiani che poi era figlio di un diplomatico .. quindi vuoi o non vuoi un po ilculo parato lo aveva ..

      1. Bruno Pisaniello sono sconosciute anche ai giovani, hanno fatto qualche concerto e sono commerciali tanto quanto i big di Sanremo

      2. Eddie Weinbauer appunto e sono ancora sconosciute. Fanno gli eventi gratuiti in piazza e non le senti manco per radio. Chiamale big

      3. Daniele Bombardini il fatto che non le conosca tu non vuol dire che siano sconosciute. Quando Cristina Scabbia fu presa come giudice di the voice “nessuno la conosceva”, eppure era la cantante di uno dei più famosi gruppi metal italiani

      4. Eddie Weinbauer io le conosco meglio di quanto pensi. Il fatto è che le conosci solo tu ? si son fatte sentire un pò nell’ultimo tour, nient’altro. Il fatto è che siamo nel momento giusto per mettere una band al femminile su un palco. Altro che big ?

      5. Eddie Weinbauer noto che sei d’accordo sul fatto che chiamino artisti non conosciuti ma di tendenza. Bene. ?

      6. Daniele Bombardini si, ma penso anche che conosciuto non sia sinonimo di qualità. Preferisco mille volte le bambole(di cui non sono un grosso fan) rispetto a Coma cose, Irama, etc. Se un ragazzo/a attraverso Maneskin, Bambole di pezza etc va a scoprire altre band tanto di guadagnato.

    1. Anna Cantone beh hanno un bel seguito tranquilla! Comunque sia il punk veramente non sapete che cazzo sia!

    2. Anna Cantone un realtà suonano da 20 anni…per me sono poser abbastanza insipide però sono sulla scena da un po’

  4. Consiglio… Lasciate stare termini e definizioni che appartengono ad un passato irripetibile… E tutto torna nella norma odierna. Semplice ?

  5. Perché mai una cosa del genere dovrebbe rilanciare il punk? E soprattutto perché?“Il punk non è moda, non è solo anfibi e creste colorate, non lo puoi trovare nei club e nelle discoteche e forse neanche più nei centri sociali. Non è un fenomeno giovanile, non è una delle tante mode del momento. Il tempo mi farà da testimone” cit.
    A sto punto che i ragazzini ascoltino i Green Day e tanti saluti, chissà che poi l’algoritmo di YouTube li porti su altre sonorità.

      1. Simone Di Cagno ma non credere, comunque si basa da quello che hanno ascoltato dopo tutti gli altri. Quindi può essere che magari capiti sui Sex Pistols e poi da lì hai l’imbarazzo della scelta.

    1. Randolph Carter i Ragazzini non ascoltano nemmeno i grindei, ascoltano tutt’altro ma non entro nel merito perché è un mondo che non conosco e non riuscirò a comprendere per questioni che appartengono ad un tempo non mio ??

    2. Randolph Carter perché scusa nel 77 come fu lanciato il punk in Inghilterra.. un operazione commerciale di marketing come quella di McLaren ma 50 anni di ritardo perché siamo in Italia ??

    1. Daniele Maja Dani che stai a di?? Io le ho trovate molto brave! Certo di punk hanno poco…ma a loro interessa il giusto! Fanno il cazzo che gli pare! E i testi son ben fatti, sentite in live, come ho sentito voi e son brave! Ehehehe
      Quando tornate a milano che ci prendiamo una birra?

      1. Alessandra Ladyley Lonardo ma no, ognuno ha i suoi gusti, ci mancherebbe… Capisco che possano non piacere le canzoni, sono “leggere”, però sono brave, sono davvero brave, e forse sono più adatte ad un percorso “leggero” più che punk.. spiace.

      1. Alessandra Ladyley Lonardo Sono un musicofilo, nonché collezionista di dischi, ho trasmesso in radio, scrivo di musica e faccio anche il dj, la tua inutile e gratuita lezioncina sinceramente non mi serve a nulla, grazie.

      2. Heder Valente …nessuna lezioncina. È solo che, quando qualcuno definisce ‘ossimoro’ un genere che ha prodotto interi cataloghi discografici, tournée mondiali e una storia piena di band fondamentali, è difficile far finta di niente.
        Il Pop Rock è documentato in qualsiasi manuale serio di musica moderna: dagli anni ’60 in poi è stato una delle strutture portanti dell’industria, con arrangiamenti tipici, soluzioni armoniche riconoscibili e un uso specifico della produzione che lo distingue da pop e rock puri. Non è un’opinione, è terminologia di base.
        Se tutto questo per te è superfluo, va benissimo. Io, di fronte a un errore così elementare, mi limito a correggerlo. Poi ognuno gestisce la sicurezza con cui scrive come preferisce.
        E non serve tirare in ballo teorie strane: basta ascoltare Radio Ga Ga o Fat Bottomed Girls per capire che anche i Queen sapevano muoversi nel Pop senza farsene un problema.
        Quanto al resto, l’autoreferenzialità può anche affascinare qualcuno, ma con la musica funziona sempre meglio il contenuto che l’autopromozione.

      3. Alessandra Ladyley Lonardo Partendo dal presupposto che musicalmente a me i Queen piacciono poco (non ho mai comprato un loro disco) pur considerando le notevoli capacità vocali del frontman e la sua padronanza del palco nei concerti, definire la loro musica pop rock è fuorviante e fuori luogo, la musica dei Queen è un ibrido tra rock, pop, classica e lirica che rimanda al barocco, tutto questo in un frullatore inclassificabile più adatto ai Music hall, insomma, abbastanza circense per così dire, ma a parte la band di Mercury e tornando a noi, le terminologie che si usano per definire un genere (come nella fattispecie, in questo caso) sono molteplici, se pensi a chi dice soft rock, oppure chiama Trap, quella che in Italia la cantano i maranza con l’autotune, oppure Funky House, te ne potrei citare centinaia di inutili definizioni attribuite a generi che sostanzialmente nascono da radici ben definite, nel rock, nel jazz, nel pop e quant’altro esistono innumerevoli terminologie determinate dalle varie ramificazioni e va anche bene, la cosa che invece mi fa sorridere è la fossilizzazione e ancora di più la tua stupida emoji con la risatina.

  6. Anche i “true punk” dopo i “true rockers” ed i “true matallers”…
    Ah, ovviamente tanti super musicisti che “io non mi sono mai venduto”…????

  7. Certo che non vi mai bene una beata minchia!! I gruppi trap schifo, i gruppi pop schifo, il cantautorato schifo…e che palle!! Complimenti alle Bambole di pezza per l’impresa!! Fatevi onore.

    1. Enrico Icio Cappellotto qui non si oarla di impresa ma di case discografiche che hanno intrallazzi, buona fortuna….

  8. Parole di Chris Hannah ( se non sapete chi è, non so cosa fate in questa pagina): il problema del punk è che non fa più paura. Io non sono un purista, ma penso sia difficile preservare la propria integrità a Sanremo

    1. Arthur Zizu il che è uno dei centoquaranta motivi per cui non lo guardo, nè la manifestazione in sè stessa nè tutti il battage pubblicitario dei mesi precedenti e gli osanna dei mesi successivi. Che se lo guardi qualcun altro, ci mancherebbe.

  9. Ma della formazione originale, chi è rimasta? Mi sembrano troppo giovani per averle viste quindici anni fa a thiesi…

    1. Andrea Alfonso Aika, una grande batterista. Ai tempi pestava duro. In effetti, vista la svolta imbarazzante delle nuove BdP, mi sono sempre chiesto cosa ne pensassero le vecchie componenti… credo che il pensiero di Aika riassuma bene il loro pensiero ?

  10. vabbè Sanremo fa cagare a prescindere però se devo ascoltare un pezzo ben vengano… l’anno scorso i punkcake a XFactor hanno fatto bella figura..

    1. Marco Sancricca ecco per esempio i punkcake a x-factor erano così fuori posto e decontestualizzati ma continuavano a fare del punk su un palco su cui teoricamente non dovevano fare punk… Io l’ho trovata proprio una roba punk, in realtà.

  11. Queste sono punk solo perché si mettono due borchie addosso. Ormai i generi musicali si confondono con la loro estetica.

    1. Nicoletta Crisante eccola la punk nata nei centri sociali morta di eroina! Ma vaffancu!!! Ahahaha ma dai seriamente??? Ma per favore! Il punk è tutto e non è un cazzo! Ma perché parlate senza sapere! Ahahaha
      Sono pop punk!!! Molto diverso! Ed esiste come sottogenere! Anche se amo l’hardcore punk! Quindi di punk non mi venite a dire un cazzo perché vi asfalto
      A sì i Clash sono dei venduti ricordatevelo bene!! Il punk è tutto e un cazzo!! Il punk è vita il punk è lotta! Quindi parlate quando avrete connesso il cervello!!

    2. Nicoletta Crisante d’altronde lo stesso Giorgio Gaber diceva che i gusti sono la vera quintessenza politica. “…e loro hanno scelto il tennis” (cit.)

  12. Secondo me visto i temi che affrontano nei loro testi sono più punk adesso rispetto a vent’anni fa. Musicalmente e tecnicamente sono una spanna avanti a tanti gruppi odierni della scena italiana. La scelta di Sanremo sono sicuro che sia un modo per portare le loro lotte in contesti con più visibilità e che quindi merita rispetto e appoggio da parte di tutta la scena punk italiana.

    1. Antonio Panella la scena punk italiana…non le caga di striscio…ho scritto punk…non cose surrogate…

    2. Antonio Panella una cola che entri in quel mondo lì,sai che paghi agenzie ecc e quindi diventi prodotto,che messaggio vogliono dare ?Che chi più ne spende più arriva,dai su,tutti contro Israele e poi tutti con spotify,la coerenza nn è da tutti,il punk è un altra cosa

  13. Conosciute di persona 2 anni fa e viste 3 volte dal vivo. Non guardo e non guarderò mai San Remo, ma sono contento per loro, se questo era il loro obbiettivo.

  14. Se I ragazzini sentono musica con chitarra e poi la comprano e formano una band è una gran cosa. Tutti i musicisti storici prima di inventare punk e hard core non è che avessero del gran gusto come ascoltatori per dire…

    1. Luca Baobab hardcore tutto attaccato, in primis, in secondo luogo non scrivere baggianate (volevo scrivere cazzate ma oggi é un lunedí in cui sono in buona) perché quasi tutte le band che sono sfociate nel punk UK e USA avevano un ottimo background di ascolti, altroché (Beatles, Who e Stones su tutti, ma anche Bowie per citare solo quelli mainstream) a differenza di noi italioti che abbiamo ancora come punti di riferimento Ligabue come “rocker” … poi oh, non so a chi ti riferisci in particolare ma mi é sembrata un’uscita alla Zenga, grintosa ma a vuoto.

      1. Ricky Koppo io già ti voglio bene per gli special sui bootlegs dei Nofx, e poi sì mi spiego piuttosto male. Per quanto la band non mi piaccia, so che io ho iniziato a sentire musica con i Guns n Roses e Def Leppard, band che per i miei 12 anni erano una bomba ma poi sono passato a suonare Noise rock, doom noise, dark ambient e tanto altro.

      2. Luca Baobab Tommasini ok capisco meglio cosa intendevi dire, molte band italiane non necessariamente avevano un gusto profondo non tanto per volontá o orientamento proprio, ma perché di fatto l’underground o quel poco di riconducibile che esisteva veniva sistematicamente “offuscato” dai soliti nomi per non dire i soliti nomi “raccomandati”. In pochi riuscivano a andare oltre o anche semplicemente a potersi permettere di comprare piú dischi, ad esempio, proprio come retaggio culturale, al di lá del costo.
        Dopo il tuo secondo commento ho contestualizzato un pó meglio ?

  15. Ci sta che dopo sagre, localini e festival semisconosciuti alla fine ti rompi il cazzo e punti a qualcosa in più… Ma mica fa schifo a un musicista avere un po’ di fama eh!?

    1. Vladimiro Conte Roselli la fama dovresti conquistarla perché sei bravo…non perché offri il culo in giro

    2. Vladimiro Conte Roselli ma dal loro divano non riescono a capire un ca>>o di niente. Parlano a vanvera. Miserabili

    3. Vladimiro Conte Roselli d’altronde ci è passato pure coso lì, come si chiama… quello degli Afterhours insomma

    1. A prescindere da punk o non punk, a san remo ci hanno suonato gli statuto, i bad manners e chissà chi altro…ma chissene delle bambole di pezza!!!!

  16. Che palle i commenti qui sotto madonna santa ma scopate di piu e toglietevi tutta sta frustrazione! E CHE DUE COGLIONI!

  17. Con le Bambole di pezza 2.0 il poserometro era andato fuori scala da anni che manco Peter Venkman nelle fogne di Manathan. Fanno bene ad andare a San remo così la faranno finita di atteggiarsi a pankettine con ancora l’etichetta attaccata ai vestiti. Peace and love old punk

    1. Francesco Manca il poserometro che esplode per qualcuno oltre i 15 anni che ancora usa la parola POSER ???

      1. Selene Dall’ara ah perché per te il vocabolario cambia a seconda delle mode?! Poser è una parola assolutamente coerente con il contesto.

      2. Alessio Gentile Poser è una parola che si usava alle medie Alessio. Poser non vuol dire un cazzo. Siamo persone e alle persone può piacere tanta tanta roba. Voi estremisti siete il male in ogni ambito.

      3. Selene Dall’ara Poser è una parola che esiste dal 1800 nel vocabolario anglosassone ed è di uso corrente dagli anni 30, razza di ignorante. Ti ringrazio per il “Voi” ma non c’è bisogno di questo timore reverenziale, anche perché sono tutto meno che estremista.

      4. Selene Dall’ara ha parlato lei che va a fare le pulci sui vocaboli che secondo lei vanno di moda, e che si mette gli autolike come i sessantenni.

      5. Alessio Gentile ma secondo te! Non mi sono manco accorta di averlo messo. Avete proprio tre anni ??? gli omuncoli, si riconoscono subito ovunque ?

      6. Alessio Gentile io sono un sessantenne che ha amato e ama il punk da sempre, parlare sui “social* mi risulta oltremodo fastidioso e inutile. Incontriamoci, parliamo tra di noi di persona, Sabato 6 dicembre suonerò con il mio gruppo al circolo anarchico Ponte della Ghisolfa, in viale Monza, a Milano. Noi siamo i Sick Dogs, apriremo per gli Atrox. L’ underground va sostenuto. Besos.

  18. Giordano Sangiorgi Questo 2026 torneremo a proporre PUNK BAND al MEI ?? dacci spazio ??

    Molti avranno dimenticato che abbiamo fatto passare le primordiali BdP dal Palco delle Fiere di Faenza nei primi anni 00

  19. Spero per loro che non abbiano scelto l’inizio della loro fine. Tantissimi concerti e poi sposano il playback? Mah

  20. Punk non è Sanremo….ho ufficialmente cancellato la discografia da Spotify. Almeno ci sono ancora the donnas

    1. Fabio Ingrassia io le ho viste più volte negli ultimi 3 anni e al di là del gusto personale, come sound e voce sono molto molto brave. Per me la voce della cantante è difficilmente eguagliabile tecnicamente.

    2. Fabio Ingrassia dopo 25 anni posso dirti che sono arrivate ai livelli dei “finley” o Avril Lavigne ( di una volta ,ora ha un batterista della madonna ) quindi valuta te che livello è, sicuramente non al livello dei ska p ?

      1. MarcoDaibutsu Casavecchia come detto, per gusto personale delle canzoni ci può stare, come tecnica siamo non su un altro piano, proprio un altro universo

  21. Bello.. il loro nome è proprio un bel modo per vanificare e ostacolare tutta la fatica che si sta facendo per sconfiggere la mancanza di rispetto verso le donne.

  22. A me piacciono. Divertenti e dirette. Ma c’è da dire che senza la Sony sarebbero rimaste coi 45 fan sui live di Twitch. Certe cose, nella “musica che conta” accadono sempre e solo se dietro c’è una Major o una Agenzia di un certo livello. That’s all, folks.

  23. Giusto! Lo trovo assolutamente in linea con la qualita’ dell’ incommensurabile e sconfinato immenso nulla cosmico che esprimono entrambi

  24. Rompete il cazzo che a Sanremo ci vanno solo vecchi o gente che balbetta nel autotune, e poi vi lamentate delle bambole.
    Fate pace col cervello.

  25. Dico solo w la ….senza di quella erano a suonare nei capanni da pesca come il 90 % dei gruppi PUNK ITALIANI

      1. Federico Pierpaoliun CHIAVATORE COME TE DOVEVANO ESSERE LORO A CHIEDERE L’AUTOGRAFO A TE ,non sono cattivo dico la.realta ,se c’eri te al basso io alla voce cimatto alla.batteria ecc ecc ,col cazzo che ci prendevano a SAN REMO le mie chiappe pelose hanno poco appeal

      2. Cottignola Michele Però a Campiano abbiamo mangiato e bevuto insieme ed è stata una bella serata….al basso io ci sto come Sid nei Sex pistols!!!!

  26. Boia quanti puristi che hanno fatto la storia di questo genere vediamo nei commenti?? premesso che non le seguiamo( per dirla bene), ma saranno cazzi loro se vogliono andare a Sanremo? O devono chiedere il permesso della punk police?

      1. Arianna Sorgentone vero…gli Snakes…non i Nuclears (che si sono formati anni dopo….ho sbagliato a scrivere!!…correggo il lapsus!!).

        Li avevo visti in via Paravia a Milano al Musicdrome (ex Transilvania Live) in apertura a Paul Fenech

  27. Come rovinare 20 anni di ” diciamo ” punkrock
    Dai centri sociali a San scemo… Le streghe son “torn…bocciate “

  28. Ridicole come sempre. Hanno aperto un nostro concerto anni fa, la cantante di una maleducazione mai vista, cafona e presuntuosa manco fosse chissà chi…

    1. Alessio Gentile dimentichi di dire che hanno sforato l’orario di performance togliendo a noi 15 minuti 🙂

  29. Piccola domanda, chi ha sborsato le 150000 euro che servono per partecipare a San Schifo? Un gruppo di Novara di nostri amici hanno vinto nel 2024 il San Schifo giovani, e per poter partecipare al main event gli hanno chiesto centocinquantamila euri, loro sono scappati via, queste schiappe invece evidentemente hanno sborsato…..alla faccia del gruppo punk….??

  30. Pronti a “Faccio punk con il rossetto”, “non mi dire cosa devo fare” e altre frasi retoriche. Ah.. “mi hai rotto il cazzo” toccandosi il pacco (?!). Delle vere dure

  31. Daje bambole! Dai che il pop punk piace a tutti alla fine! Tutti indie finché non si tratta di lavoro. Il Punk è cambiato dai Sex Pistols e Ramones, quasi tutte le prime band che ci hanno fatto approcciare alla musica punk (per me i Verdena), sono tutte diventate “popolari” e eventualmente milionarie. Il punk è passato alla storia qui in California, quando Smell like Teen Spirit è passata in radio, nessuno ci poteva credere. Da lì Tony Hawk ha usato musica pop punk da inserire nei videoclip musicali delle suoi prodezze con lo skate. Che poi è diventato uno sport delle olimpiadi, 30 anni fa era inimmaginabile. Questi pezzi hanno fatto il giro del mondo, a Bergamo ci scambiavamo le vhs con video da RockTv ed eravamo estasiati di vedere Rancid, Nofx, Offsprings e tutti gli altri amicicci della California. E ancora oggi mi emoziono a vedere quei videoclip. Al giorno d’oggi sicuramente, ci sono molti più mezzi per raggiungere un pubblico e vivere di musica alternativa. Perché non gioire di tutto questo? La musica come la società di muove ed è interessante osservare i mutamenti.

      1. Luca Capponi Cominciamo da Tony Hawk, dovresti andare a vedere tutto il repertorio delle bones Brigade negli anni 80 e capiresti che sei in errore. Poi anche la storia dell’ hardcore punk dovresti studiarla dai primi vagiti in tutto il mondo e soprattutto in Italia. Poi i Verdena non sono mai rientrati nella categoria punk… Non voglio fare il bacchettone, ma dovresti andare a rileggere un po’ meglio la cultura underground. Lo dico per informarti, non prendere a male le mie parole . Ti suggerisco di approfondire tutta la storia delle 4 ondate del New York Hardcore, poi troverai noiosi Offspring,e Rancid . I NOFX hanno fatto una buona gavetta ma poi sono diventati la farsa di loro stessi . Leggiti a proposito della scena cruenta del Boston hardcore, tutta la scena di Venice (consiglio Welcome to Venice), e il buon vecchio Oxnard Hardcore. Insomma ci sono state molte scene da seguire. Fino ad arrivare alla attuale scena di Powerviolence creata dai mitici Infest.
        Vai a scavare bene a fondo e troverai un mondo che ti attende.
        Al posto di seguire i Pistols parti con le prime cose incise dai Bad Brains, ti si aprirà un mondo nuovo. Segui poi tutto il catalogo Alternative Tentacles,Dischord,Revelation recs, Sst e via dicendo
        Buon ascolto

      2. Ciao Archivio Sonoro, non mi dispiace che faccia il bacchettone, anzi mi fa piacere. Di Tony Hawk e Bones Brigade non capisco la connessione ma cercherò di capire a cosa ti riferisci. Conosco abbastanza bene la scena hardcore americana (dove vivo), newyorkese e californiana (dove l’hardcore è ancora molto presente sia al Gilman, Ivy Room e Stork Club che frequento abitualmente). Ci sono tanti gruppi che stanno nascendo che sono più punk che mai, ma che come spesso accade finiranno nel dimenticatoio. Se vuoi te ne posso elencare alcuni se è di tuo interesse. Ma anche qui fatico a capire la relazione con il post sovrastante.
        Per quanto riguarda i Verdena, si tratta di una mia storia prettamente personale, e si riferisce al primo cd masterizzato dei Verdena arrivato nelle mie mani quando avevo 13 anni e che posso dire ha cambiato i nostri gusti musicali e ha poi avvicinato alla musica punk. Come sento qui in California è successo con i Nirvana, passati in radio nei primi anni novanta. Non so se a te è successo qualcosa di simile con altri gruppi “rock”, posso dire rock? O hai iniziato fin da pischello a sentire i Negazione, Skruigners e Black Flag.
        Ad ogni modo i Sex Pistols con la nuova formazione suoneranno a San Francisco, per fortuna senza Johnny Rotten, ed IO CI VADO! Dici che è una cattiva idea assaporare i tempi che furono?

  32. Il copy del post credo sia assolutamente centrato, l’obiettivo è parlarne. Non si tratta di fare la guerra fra “puristi” del genere perché l’assunto di base è proprio che le Bambole di pezza non sono una band punk-rock ma da anni hanno avuto una netta svolta pop. Dico di più: questa svolta pop la si vede soprattutto sui contenuti.Testi che ammiccano unicamente ai diritti delle donne e ad un certo femminismo radical chic tanto di moda e che in questo periodo storico trova un target molto disponibile ad accoglierli e quindi ad accogliere la band come prodotto. Dal punto di vista artistico un progetto piatto e autoreferenziale, senza alcuna poetica e troppo legato a un’impostazione direi “didattica”. Faranno i numeri, faranno i singoli estivi, faranno San Siro… e finalmente ce ne dimenticheremo subito, come tutte le meteore del nuovo mercato discografico globale.

  33. È comprensibile, è dura vivere di centri sociali a 40 anni. Può essere non condivisibile, ma è comprensibile.

  34. A tutti quelli che aprono bocca vorrei ricordare che anche gli Statuto andarono a Sanremo , così come altre band del panorama “alternativo” .
    Ah già ma il punk a Sanremo no , ma ai festival con 200€ di biglietto di ingresso va bene.. il punk con le magliette a 50€ ai concerti e tuttokkei ..

  35. Per fortuna mi facevano cagare già nel 2002! Erano, sono e saranno sempre più poser e sucker del catzo

  36. Ma… In cinque cristiane per fare del punkettino poppizzato…bastavano 3…. E comunque stesso discorso delle Kittie (band)

  37. Spero che almeno gli frutterà un po’ di soldi , perché mi sembra il tipico gruppo che la stampa e il gossip intorno Sanremo non vedono l’ora di tritare.
    PS conosco da 20 anni almeno
    PPS sono in una puntata dell’Ispettore Coliandro, per me una delle serie più divertenti della RAI

  38. Una band femminile che ha usato l’ underground e i Centri Sociali come trampolino di lancio. Vedremo cosa succede. Non mi va di sparare sentenze sul futuro, posso solo commentare il passato e il presente.

  39. Quindi, fatemi capire, serve il patentino rilasciato da Punkadeka Web Magazine per potersi definire Punk? Ricordo a tutti che si può essere Punk anche suonando Mozart eh….
    Portano un messaggio di indipendenza molto positivo in questa società, e forse, dico forse, in un mondo di trapperini del cazzo potranno attirare verso il Punk nuove giovani leve vitali per tutto il movimento….mio figlio di 14 anni ad esempio, ha iniziato con i Green Day, i Blink 182 … … ora ascolta gruppi Oi! Skatepunk e Skacore…che gli passo e gli piacciono parecchio… non tutti iniziano con i Negazione eh….
    Il Punk è attitudine, è fare, dire ed essere ciò che si vuole fottendosi dei commenti altrui.

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