Il Brucia! Fest è un festival organizzato dal collettivo MAD PRODUCTIONS e pensato per dare spazio al Punk Hardcore e alla cultura DIY in ogni sua forma, non solo musicale. Una maratona di due giorni che si snoda tra concerti, dibattiti e laboratori. La seconda edizione si è svolta il 25 e 26 Ottobre 2024 a Cosenza ed ovviamente PUNKADEKA non poteva mancare. Questo è il racconto delle due serate.
Foto di @smphoto63
VENERDI’
Le attività preconcerto si svolgono nella Saletta L.A.M.A., collettivo artistico parte del Centro Sociale Rialzo. Per questo primo appuntamento sono protagoniste le fanzine e la fotografia. Mathias Biglieri di BiZed Photozines presenta il suo progetto/zine fotografica SHV-SHP, un racconto per immagini con contributi fotografici di centinaia di concerti e serate dai primi anni 2000 ad oggi. Assieme a Mathias e Francesca di MAD Productions c’è anche Alessandro Aiello, uno dei fotografi più attivi sulla scena locale. E’ l’occasione per discutere sul ruolo della fotografia nel mondo dei concerti Hardcore; un contributo decisivo, forse al pari della musica, svolto da chi mette al servizio di tutti le proprie capacità tecniche e il proprio spirito d’osservazione.
BOONEKAMP

ARTICO

MIND/KNOT

RIVIERA

SABATO
Anche la seconda serata inizia con le attività preconcerto. Oggi è protagonista proprio la M.A.D. Productions, con la proiezione in anteprima del primo volume del progetto “M.A.D.’S REPORT” in collaborazione con il regista e produttore cosentino Francesco Aiello. Un videoracconto della scena locale, incentrato sui concerti organizzati dalla stessa M.A.D negli ultimi anni. Al centro di questa proiezione il concerto (svoltosi qui a Cosenza nel Luglio 2023) dei Millions of dead cops (MDC), una delle band Hardcore USA più radicali e politicizzate di sempre.
MANOMORTA

CARNE HARDCORE

FELDSPAR

THE DEVILS

Un paio di bis di Gin Tonic e si torna a casa, con le orecchie che ancora fischiano e la testa piena di musica. In mezzo alle rovine della provincia dell’Impero i ragazzi di MAD continuano imperterriti ad organizzare eventi e concerti, trattando Cosenza come se fosse la Los Angeles degli anni 80. Mi chiedo se sono dei pazzi o degli eroi. Non lo so. Quello che so è che in un contesto politico, culturale e musicale desolante, specie qui al sud Italia, c’è davvero tanto bisogno di realtà come queste. Realtà che nonostante tutto credono ancora in un’ideale, in una visione di un mondo diverso e migliore. Chissà, magari i ragazzi di MAD ci riusciranno davvero a cambiare in qualche modo le cose. O forse, un pò lo stanno già facendo.



