Vi abbiamo presentato i Caino qualche settimana fa, in occasione dell’uscita del singolo “il tempo che è passato”, ebbene oggi vi racconto cosa è stato per me il loro primo EP, una manciata di pezzi veloci e senza tregua, che mi hanno catturato dal primo intro fino alla conclusiva e lapidaria cover dei maestri Colonna Infame, 5 pezzi +1 che per quanto mi riguarda sono di una bellezza incredibile, tanta foga controllata e ben incanalata in un microfono costretto a fare gli straordinari per supportare una voce potente e rabbiosa.
Rabbia appunto, che scorre a fiumi assieme a disagio e disperazione, ma non si sente il minimo accenno di sconfitta, anzi, viene urlato in faccia al mondo intero che i sopravvissuti, come gli eroi, sono sempre qui col loro bomber; la canzone che mi ha colpito di più è “frammenti”, un pezzo viscerale con un ritornello lento e dannatamente incisivo, senso di appartenenza, amicizia, anzi fratellanza, e la consapevolezza che noi saremo sempre in piedi con un bicchiere in mano, qualunque cosa succeda.
Ben suonato, molto ben suonato direi, veloce il giusto, ma preciso e potentissimo, non potrebbe essere altrimenti con una voce del genere, la batteria sembra indemoniata, ma tutto è ordinato e bello da ascoltare, si era capito che sti ragazzi facevano sul serio, e questo EP d’esordio ne è la prova.
tracklist:
01. sopravvissuti
02. non dimentichiamo
03. Caino
04. il tempo che è passato
05. frammenti
06. punk è moda (Colonna Infame)




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