Secondo capitolo per i City 493, una band nella quale ho trovato rifugio da subito, e che con questo secondo lavoro prosegue un percorso ben definito, fatto di un profondo senso di appartenenza alla classe operaia e amore/disprezzo per la vita di provincia: amore perché ci sono nati e cresciuti, disprezzo verso chi la sta avvelenando rendendola invivibile.
“Alba industriale” è lo specchio di ciò che ci spetta ogni cazzo di mattina, la sveglia presto, il cemento che attanaglia le nostre anime che si meritano il sole, “avanzi de cantiere coi gomiti al bancone” che aspettano un fine settimana che dura sempre troppo poco…”alba industriale” non è solo un disco, è un urlo liberatorio, è denuncia e la chiara intenzione di non fare un passo indietro su nulla, argomenti trattati senza giri di parole, con la faccia scura e gli occhi iniettati di sangue, che però si chiude nella maniera più malinconica possibile con un ormai classico pezzo in acustico, un pezzo struggente e rivolta-anima, che fa arrossare gli occhi.
Suoni come sempre duri, cattivi e pesanti, inevitabile direi per accompagnare quei testi che noi che veniamo dalla provincia comprendiamo sempre un po’ di più, noto anche più spazio per la bella voce di Simone, che si alterna con la magica voce di Puccio, ed un buon lavoro fatto con gli strumenti, ben curato e, come detto tutto fatto per far rendere al 100% il cantato, e passato poi per le sapienti mani del maestro Valerio Fisik, che ne ha tirato fuori come sempre un lavoro eccezionale.
Insomma non sono per nulla stupito dal fatto che sto disco mi è già entrato in testa e nel cuore, “alba industriale” è il degno sequel di “acque immobili” e sento anche un deciso miglioramento a 360°, aspetto con ansia di vederli dal vivo, perché se tanto mi da tanto, live devono essere una bomba.
Disco autoprodotto, registrato e mixato dal sommo Valerio Fisik presso il suo Hombre Lobo Studio, basso registrato da Giulio Grandi (grazie, ed in bocca al lupo, ndr.), grafiche di Enrico “Digio” Di Giovanni.
tracklist:
01. alba industriale
02. non è New York
03. siamo noi
04. poro Cristo
05. Madonna dei pericoli
06. fior di cemento
07. ribelle
08. notte corta
09. da quale parte stai
10. Braccianese Claudia



City 493 – punkrock ????