CRIM – Futur Medieval Record Release Party al Ritrovo (Berlino)

di Francesxa Girasole
Foto di Michele Piazza

Un live diverso dal solito e una band più solida che mai, con un disco che punta più in alto.

“Portem punk a la foscor. Portiamo il punk dove c’è buio.”

Così scherzano i CRIM, citando l’iconica introduzione del podcast catalano Crims. Ironia o no, la frase finisce per descriverli davvero: i membri della band, persone di un’umiltà rara, portano nel panorama punk-rock europeo — spesso stanco e monotono — qualcosa di realmente nuovo. Una scossa, un’aria diversa, una sincerità musicale spontanea e difficile da trovare in giro. E lo hanno ribadito con il loro ultimo lavoro, Futur Medieval.


Un evento intimo in un contesto insolito

Giovedì 4.12.25 Berlino ha vissuto uno di quei momenti rari, quasi mai ospitati in spazi così atipici: i CRIM hanno presentato in anteprima alcuni brani del nuovo album all’interno del ristorante Il Ritrovo, trasformato per una sera in una micro-venue improvvisata.

Un incontro pensato per addetti ai lavori (promoter, fotografi, giornalisti, etichette) ma aperto anche a un piccolo gruppo di fan. In un certo senso, un warm-up in vista dei concerti più importanti previsti a dicembre in Catalogna: Valencia (12/12) e Barcellona (13/12), dove la band porterà ufficialmente sul palco il nuovo disco.


Un live ravvicinato che ha funzionato sorprendentemente bene

Suonare in un ristorante non è l’ambiente ideale per una band punk-rock: acustiche imprevedibili, forti riverberi, zero distanza dal pubblico. Eppure i CRIM, con la loro attitudine diretta e senza fronzoli, hanno trasformato tutto in un punto di forza.

Il fonico Marc Boria ha fatto un lavoro eccezionale, ottenendo un suono credibile in un luogo che sulla carta avrebbe potuto essere un incubo.

Il risultato: un live ravvicinato, “sporco” nel senso più positivo del termine, con il suono che usciva forte anche sulla strada, attirando passanti alle finestre. Qualcuno minacciava di chiamare la polizia, altri chiedevano di entrare. La band ha offerto una performance compatta, precisa e potente, come se ci fossero 7000 persone invece di 70.


Un set lungo e generoso tra novità e classici

Il set, durato più di un’ora, ha dato spazio soprattutto ai brani del nuovo disco, affiancati da alcuni pezzi storici.

Non sono mancati “Benvigut Enemic”, “Hivern Etern”, “Una Cançó i una Promesa”, “Verí Caducat” e altri titoli accolti con entusiasmo dal pubblico. Un buon equilibrio tra il conosciuto e il nuovo.


Due parole sui nuovi brani

Nei nuovi brani dei CRIM torna la loro capacità di parlare di temi personali — momenti di fatica, inquietudini, piccoli crolli interiori — collegandoli a ciò che viviamo ogni giorno come società. Un modo diretto e naturale di raccontare il mondo partendo da sé stessi.

I testi restano ironici, duri, arrabbiati e molto diretti, senza complicazioni inutili. Dicono le cose come stanno, con quella sincerità che è sempre stata uno dei punti di forza della band.

Dal vivo i nuovi brani funzionano perfettamente perché i CRIM sperimentano soluzioni sonore differenti. Anche se il set è compatto, il live risulta eterogeneo, si muove in più direzioni e mantiene alta l’attenzione.

Tra i nuovi pezzi, “Futur Medieval”, che dà il titolo all’album, è una vera bomba. In chiave metaforica utilizza un’epoca fondamentale della nostra storia per descrivere — forse — uno stato condiviso del presente, con sonorità profonde, cupe e lucidissime.

Ma non è l’unico gioiello del disco: “Res de Neu”, “L’Aula dels Dolfin” ed “Ésser Llum” raccontano, con parole a volte più metaforiche e poetiche, a volte più dirette e brutali, ciò che molti di noi sentono sulla pelle. Bellissime anche “Nihilisme Pop” e “Festa d’una persona”, con un testo profondamente autentico in cui è facile riconoscersi.

Insomma, un album che merita un riscontro ben oltre i confini geografici, senza bisogno dell’inglese, rimanendo fedele alla propria lingua: così tutto risulta più autentico, più onesto, più vero.

Adrià, Javi, Quim e Marc si meritano questo e molto altro. E se vorranno fare ancora qualcosa di insolito, come giovedì scorso, a Berlino Il Ritrovo li accoglierà sempre a braccia aperte.

 

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