DILLINGER FOUR: Situationist Comedy

Nuovo disco con annesso cambio di etichetta per i Dillinger Four che, dopo tre anni di militanza per la Hopeless, passano alla Fat Wreck tentando cosìdi allargare la schiera degli ammiratori. Disco sicuramente vario “Sitiationist Comedy” che nei suoi tredici brani rimane perennemente in bilico tra distorsione e melodia, oppure se preferite tra rabbia e riflessione, merito soprattutto dei due cantanti che si alternano alla voce;due timbri diversi che aggiungono così varietà ad una formula tutto sommato consolidata, ovvero l’ormai canonizzato punk rock americano. Molta lafantasia nei titoli e nei testi, ed il gruppo meriterebbe una recensione positiva solo per il brano “D4 = putting the “F” back in “art””, un sincretismo davvero notevole. Andando alla musica “vera” non troviamo però la stessa fantasia dei testi; i Dillinger Four suonano bene e alcuni brani, penso soprattutto all’iniziale “Noble Stabbings!” e a “All Rise for theRational Anthem”, sono davvero ben fatti; il gruppo però non riesce a reggere la distanza dell’intero album, che si incaglia nel “senza infamiasenza lode” più classico. Dimostrano di avere capacità, ed i miglioramenti sono stati parecchi rispetto alle precedenti prove, ma non convincono ancora appieno. Speriamo che nel prossimo futuro compiano il decisivo salto di qualità; sarebbe un peccato non avvenisse

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