Il brano centrale del lavoro è “Spareremo al signor padrone”, rilettura contemporanea di un canto di risaia ispirato a “Saluteremo il signor padrone”. Il pezzo mette in relazione le condizioni delle mondine di ieri con quelle dei lavoratori precari di oggi.
Il testo richiama le fatiche delle lavoratrici piegate nelle risaie e le collega a forme attuali di sfruttamento: rider, braccianti sotto caporalato, persone prive di tutele e sicurezza. L’EP affronta così il tema della continuità delle disuguaglianze nel mondo del lavoro, mostrando come dinamiche che si pensavano superate restino radicate nel presente.
In “Spareremo al signor padrone” emergono sia la denuncia sia l’idea che la richiesta di diritti e dignità rimanga una questione ancora aperta. L’EP nel complesso si muove su questo terreno, mettendo in dialogo memoria storica e condizioni attuali.



Grande Band, appena rivisti live a Carpi Balera AntifaSista – VI edizione // Oltre la Flotilla ???
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Grande brano rifatto anche da Eugenio Finardi !