Interessante e attuale intervista a Giordano Sangiorgi patron del Meeting delle Etichette Indipendenti, la più grande kermesse della musica indipendente Italiana, quest’anno giunta alla nona edizione che si terrà come sempre a Faenza il 26 e 27 Novembre.
Innanzi tutto raccontaci come e perchè nasce il progetto del M.E.I.


fronte. Ma in questa crisi, gli indipendenti, grazie al loro lavoro di qualità e di artigiani della musica, una sorta di “slow food” contro il macdonald delle major sono riuscite a conquistare piu’ spazi di un tempo.
Tutti quelli che partecipano al Mei devono avere un obiettivo comune in testa: l’unità.
Dal nostro punto di vista crediamo che in molte realtà manchi professionalita’ la distribuzione della musica, vediamo che trattano superficialmente le produzioni e seguono un po troppo commercialmente tutto quanto l’andamento.
Giordano Sangiorgi, chi è nella vita privata una persona come te? In molti credono che tu sia un discografico o chissa’ quale eloquente personaggio intrallazzato nel settore dell’alta discografia italiana…svelati un po per noi.
Il ruolo del Mei non è mai stato quello di direttore artistico, ma quello di dare spazio ai tanti talent scout che in giro ci sono. E’stato quello di proporre un grande spazio dove ognuno poteva proporre le sue cose e quinjìdi proprio di dare spazio a ogni singolo talent scout che c’è in una indies. Penso che dovremmo lasciare così le cose, anche se quest’anno qualche segnalazione sulle rivelazioni indie-rock dell’anno lo diamo, ma senza presunzioni e senza strafare. Il lavoro di talent scout lasciamo fare a ogni singolo che lo fa tutto l’anno e poi valorizziamo dandogli l’incontro del Mei per proporre i suoi nuovi progetti musicali.
Dal 2001 la proposta di Legge sulla Musica dell’On.le Giovanna Melandri è ferma in un ramo del Parlamento. Noi speriamo che con un nuovo Governo questa legge si sblocchi e vad in porto. Non perchè risolverà le cose, ma perchè darà uan dignità ai musicisti e finalmente qualche fondo, come speriamo, ai produttori che investono e ai festival che fanno crescere la nuova musica italiana, tutelando spazi all’interno delle tv e radio nazionali e fornendo fondi a chi farà promozione all’estero.
Se dovessi buttar giu’ dalla torre un personaggio che alla musica italiana ha fatto del male? e chi metteresti al suo posto?

