Avevo voglia di rivedere i miei amici Guacamaya, come avevo voglia di rivedere dopo diversi anni gli Shandon, gruppo che mi ha accompagnato per buona parte della mia vita, quindi in un tranquillo venerdì sera prendo la macchina e arrivo in questo Hi Folks, locale mai sentito, ad un certo punto penso di aver sbagliato posto perché dentro sono tutti quasi eleganti, nessuno dei “nostri”, ma in fondo alle tavolate vedo i Guacamaya, quindi prendo una birra (delle 3 di tutta la serata, ‘tacci vostra 7€ una birra…) e vado a fare due chiacchiere, arrivano alla spicciolata pochi volti conosciuti ed iniziano i magentini col loro solito, energico concerto per pochissimi eletti, davvero non riesco a capire il perché, ma inutile a 50 anni farsi domande esistenziali, me li godo alla stragrande e mi becco pure una dedica (love).
Attaccano gli Shandon, il pubblico un po’ si ingrossa, ma neanche tanto, i “normali” del locale non sono minimamente interessati alla serata, ma i ragazzi sono in forma smagliante e ci buttano li un concerto molto ben fatto, preciso e coinvolgente, Olly è una macchina da palcoscenico e alla fine c’è addirittura un mezzo accenno di pogo.
Che dire? Non ho ben capito la location, voglio dire il locale è molto figo, bellissimo, ma coinvolgimento dei clienti abituali pari a 0, complimenti comunque ai gestori per aver dato un’opportunità al punk marcio, ci avete provato almeno, e non è da tutti.
Guacamaya e Shandon al HiFolks (Vittuone, 27/03/26)
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