Le impressioni di Matt e Paolo
Matt:
Un tranquillo e bollente venerdì di musica e aggregazione, o almeno così pensavo…e invece i ragazzi di NessoSconnesso, Collettivo Schiaffo ed i Calce Viva hanno tirato su un casino che la metà bastava, ma anche no, a n’OI! non basta mai, quindi aggregazione a palate, ma la tranquillità forse dopo morti.
Arrivo allo Spazio Rosmini con mia moglie, già presenti le solite belle faccine dei miei amicici prefe, c’è un bel palchetto, la griglia sta andando che è un piacere e le birre sono belle fresche, l’ideale per quei 49°C percepiti…solito giro di saluti e abbracci coi miei cari figlioli genovesi ed è già tempo di musica, spunta anche Paolo Metallo che mi dice che stasera sarà dura fare foto perché non c’è nemmeno una luce, ma pazienza, tanto siete abituati alle mie foto di merda, quindi state sereni. Iniziano i Condanna, qualche bestemmia per sistemare (invano) il flash ed il gruppo modenese sta già tirando giù stormi di zanzare e sentimenti a suon di Oi! bello violento, subito dopo tocca ai Falce, altro gruppo di giovani validissimi da Piacenza, c’è un po’ più di ressa sotto al palco, tanti conoscono i pezzi ed io sono a bocca aperta, cioè questi hanno forse 20 anni e fanno già dei pezzi così cazzuti.
Dei Mad Pain non parlo, sono stufo…scherzo ovviamente, i miei ragazzotti sono sempre in forma, gli tocca ritoccare un pezzo ma la solfa non cambia, sono semplicemente devastanti in ogni situazione, e che situazione che stiamo vivendo stasera, fiöi mi sto divertendo abbestia…salgono i Calce Viva, la band che aspettavo più di tutte, l’impatto è incredibile, il folto pubblico esplode ed i ragazzi pestano forte con la loro scaletta, dal vivo sono ancora meglio che su disco, un’energia incredibile; pausa birretta con la mia mogliettina, avrei bisogno di una trasfusione dalle zanzare che ci sono, e da dove vengo io non è che mancano, ma stasera rompono il cazzo più di Salveenee, pazienza, tocca ai miei adorati Stiglitz, e stikazzi qui viene giù tutto, i figgeu sono carichissimi e non danno tregua, litri di sudore e braccia tatuate dappertutto, tutti conoscono ogni pezzo e penso che mi hanno regalato uno dei concerti più belli e vissuti che ho visto.
Non lo nascondo, penso sia uno dei concerti più belli di quest’anno, sicuramente sul podio, i ragazzi dei collettivi hanno fatto un gran lavoro e vedere tanti giovani sopra, ma soprattutto sotto il palco, anche a queste latitudini deve essere un vanto per voi, state lavorando bene ed avrete sempre il mio piccolo ed umile supporto. Grazie.
Paolo:
Io abito a Monza, e conosco molto bene l’ottimo lavoro che lo Spazio Rosmini / ARCI Scuotivento sta facendo con le fasce più giovani del quartiere dove ha sede lo Spazio Rosmini. Da anni, ormai, organizza concerti per band giovanissime e dà l’opportunità di far salire sul palco i ragazzi della zona, così con il tempo si sta creando quel tessuto sociale che porta le persone ad aggregarsi attorno ad un posto.
Tutto questo per dire che all’Insubria Skin Fest non sono venuti solo gli skin della zona, ma anche tanti ragazzi di Monza che sanno che se lo Spazio Rosmini ospita un concerto vale sempre la pena passare a vedere cosa succede, anche se non si conosce il genere. Insomma la risposta di pubblico è stata più che soddisfacente, ed è un bel risultato per 3 band che suonano da meno di un anno, 1 che suona da un paio d’anni, e ovviamente gli Stiglitz che hanno debuttato nel 2020… quasi una vita fa, ma rimangono comunque una “band giovane”.
I primi a salire sul palco sono i Condanna, da Modena. Sono giovani, con tanta voglia di dimostrare quel che sanno fare – purtroppo hanno problemi tecnici che li portano a interrompere un paio di canzoni spezzando un po’ il ritmo, ma vorrei decisamente rivederli perché sembrano stare a metà fra Gozzilla E Le Tre Bambine Coi Baffi e i Nabat.
I Falce vengono da Piacenza e sembrano essersi portati dietro una bella fetta di amici, e soprattutto di amiche – raramente si vedono tante ragazze in prima fila a cantare e pogare, ma al di là delle note sul pubblico, anche in questo caso la qualità musicale è già alta nonostante il gruppo abbia suonato meno di una decina di concerti fino ad ora. Sanno come si sta sul palco, sanno come tenere in mano il pubblico, hanno le canzoni giuste… ottimo.
I Mad Pain da Milano invece sono già facce molto note nella zona, e per loro l’esperienza non manca. Guardandoli sembra di vedere una band che già può convincere anche un pubblico internazionale, e hanno anche un bel po’ di pezzi in inglese per dimostrarsi pronti al salto. Ecco, una annotazione: avendoli già visti in altri contesti (ad esempio al Baraonda per i 10 anni di Sempre Peggio) ho notato come la lingua inglese abbia meno presa sul pubblico italiano, ma appena il gruppo intona Vendetta (primo pezzo in italiano questa sera) la partecipazione è molto più attiva, il pogo più sfrenato. Sembra che la scena OI! locale riesca a scaldarsi solo con brani nella nostra lingua, che questo sia un bene o un male lo lascio decidere a chi legge, di sicuro va dato onore ai Mad Pain per essersi lanciati anche con brani che possano capire fuori dai nostri confini.
Anche i Calce Viva, sulla carta, sono un gruppo molto recente, ma l’esperienza non manca nemmeno a loro, visto che cantante e chitarrista vengono dai Medium Beer, mischiandosi anche con membri dei Punkomat. Conoscono già tutte le mosse per stregare il pubblico, ma soprattutto hanno una manciata di pezzi davvero notevoli. Hanno iniziato da poco, ma li vedo già in rapida ascesa.
Infine, Stiglitz: tutti aspettano con calore il Turbo-OI da Genova, e siamo ripagati con quasi un’ora tutta tirata, senza troppe interruzioni o presentazioni sul palco: solo musica, musica, musica. Ci si stringe sotto al palco nonostante tiri un vento caldo e ci siano oltre 30 gradi all’una di notte, la ghiaia non perdona chi cade nel pogo, eppure ci si muove di continuo.
Avere come headliner un gruppo come gli Stiglitz ha spinto tutti i gruppi a mostrare il meglio di sè, e devo dire di essere rimasto colpito da tutti i presenti – li voglio ascoltare e li voglio ri-vedere presto, ed è un buon segno per la scena italiana.

























































































