Punkadeka festival 2026- MXPX

Intervista ai DA4TH

Sono con Danny e Merendero, rispettivamente chitarrista e cantante della band casertana DA4TH. La band è attiva dal 2008 e ha un suono inconfondibile: beatdown hardcore che conquista gli appassionati del genere e riesce a coinvolgere anche i più scettici.

Ciao ragazzi, sono davvero contenta che siamo riusciti a ritagliarci questo spazio! Iniziamo con le domande di rito: com’è nata la band e perché avete scelto proprio questo nome?

(Danny) La band nasce a Caserta nel 2008 dalle ceneri di un’altra band nu metal chiamata ANIME INDELEBILI, e col mio ingresso alla chitarra abbiamo virato sull’hardcore/moshcore. Raggiunta una certa stabilità con la lineup abbiamo chiamato la band DA4TH, che in slang americano vuol dire THE FOURTH, il quarto, la quarta. Ci chiedono spesso cosa vuol dire pensando ci sia un significato chissà quanto particolare dietro, ma in realtà è riferito alle 4 strade del rione dove ha vissuto il nostro cantante Merendero, dove appunto la quarta di queste strade è stata luogo di crimini, spaccio o avvenimenti insoliti. E sembra anche la parola DEATH…!

 

Cosa significa vivere in una realtà come quella di Caserta? Quanto ha influito nella scrittura dei testi il contesto in cui siete cresciuti?

(Danny) Purtroppo Caserta è una città che non ha mai avuto molto da offrire a chi si sentiva e si sente ‘diverso’. Ad esempio, ad oggi mancano locali dove fare show underground di qualunque tipo o genere, e non, dove disegnare o parlare e operare in qualsiasi campo artistico/culturale. Caserta è ben vestita ma è ignorante assai, rimane a livello “normie” un’ottima città però! La scrittura dei testi ha influito molto, perché in una città che non ha molto da offrirti, ma solo da toglierti, c’è molto da scrivere al riguardo. E non sono cose easy o belle ahahahahha

(Merendero) Personalmente ho lasciato Caserta tanti anni fa e purtroppo è solo peggiorata, non ci sono realtà vive a parte pochi di noi come la CBC crew e tilldeaf studio, per il discorso testi ha influito molto aver vissuto qui, soprattutto per tanti fattori  negativi attorno a noi.

Che tipo di rapporti avete con gli altri gruppi italiani? Quanto è fondamentale per voi avere una rete di collaborazione e supporto all’interno della scena musicale? Parlatemi del CBC records.

(Merendero) Il rapporto è ottimo, ci sono tante band nuove che spaccano. L’unico rammarico è che 15 anni fa in Italia a fare hardcore beatdown eravamo in pochi e come sottogenere dell’hardcore era molto marginale rispetto all UK e Germany. Invece oggi è molto seguito anche in Italia e ci sono tante nuove band e realtà nuove. Ne sono molto felice.

Ascoltando le vostre produzioni, si notano delle differenze a livello sonoro. Quali differenze avete percepito dal punto di vista della composizione e dell’evoluzione del sound?

(Danny) Il sound dei nostri dischi si è evoluto (spero) nel tempo in base alle nostre esperienze. Il primo disco “funeral beat” è stato registrato con totale inesperienza da parte nostra, sia a livello di produzione che compositivo. Abbiamo solo pensato a scrivere le canzoni, mettere insieme dei riffs che ci piacevano e a registrare ognuno la nostra parte. La produzione é stata senza alcun criterio…difatti se ascolti il primo e l’ultimo disco, la differenza è davvero abissale. Oggi però produzioni come quella del nostro ultimo disco God bless evil parte 2 le riesci ad ottenere senza troppi sforzi. E grazie anche a tanti amici che gravitano attorno a noi, il sound è cambiato e lo reputiamo migliore rispetto ai primi lavori! Tra l’altro nella band, la nostra seconda chitarra è un sound engineer e produttore.

C’è qualche brano al quale siete particolarmente legati?

(Merendero) I Brani a cui sono molto legato sono CBC on the streets/fuck your fame/once again dead, questi testi rispecchiano il mio stato d’animo su certi aspetti della mia vita.

Quanto è importante per voi fare live? So che alcuni membri della band non vivono in Italia, ma nonostante questo riuscite a organizzare i concerti. Come riuscite a gestirlo?

(Merendero) È molto importante condividere momenti belli tra amici.  Non suoniamo molto, a volte per motivi logistici (tre di noi vivono a Londra da molti anni), ma nonostante la distanza, se qualcuno ci invita, facciamo di tutto per essere presenti.  Per me personalmente, fare shows è condivisione e nient’altro.

Avete qualche aneddoto curioso da raccontarci accaduto durante qualche concerto?

(Danny) Purtroppo adesso non ne ricordo, ma probabilmente le tante invasioni di palco e infortuni dei supporters ahahhah!

(Merendero) Troppi per ricordarli tutti, tra i più divertenti, amici che si sono rotti i denti, gente finita in ospedale con 3 punti in fronte, gambe rotte ecc ahahah, quando abbiamo fatto il nostro primo tour in uk nel 2014 suonammo a Bristol e due crew diverse indossarono il passamontagna per fare crowd killing senza pietà. Dopo il concerto tutti amici come prima ahahaha

Cosa ne pensate dei gruppi più recenti che si stanno avvicinando al genere? Avete qualche nome da consigliare?

(Danny) Personalmente ne sono contentissimo, dopo quasi 20 anni dalla nostra formazione finalmente questo genere di hardcore/metal ha preso piede sulla penisola. Ti posso citare 10 ton hammer, Jorelia e Terrorist da Milano e Padova, ragazzi giovani e non giovani che hanno fatto in pochi anni più di quello che siamo riusciti noi in quasi quindici anni di attività, i tempi sono favorevoli. Il supporto tra bands local è importantissimo e nel 2010 in Italia c’eravamo solo noi a fare questa roba, e anche se abbiamo tutto il supporto delle bands CBC records; comunque all’epoca, ci avrebbe fatto piacere una band italiana come la nostra con cui condividere gli shows!

(Merendero) Molto orgoglioso e contento di tutte le band nuove italiane che stanno approaching il beatdown hardcore o l’hardcore NYHC style anni 90. Giusto per citarne alcune: SILVER/3ND7R/10 TON HAMMER/ROUGH TOUCH/BLVD OF DEATH/JORELIA/TERRORIST/RAINSWEPT/STONE COLD/SLUGGORE.

Danny, so che oltre alla band hai una passione per le illustrazioni (alcune delle tue creazioni sono davvero geniali!). Parlamene un po’!

Sì, disegno da quando sono piccolo e nel tempo l’ho reso un lavoro. Purtroppo, non continuativo, ma l’importante è disegnare a manetta! Questa cosa la reputo una gran fortuna perché posso disegnare e progettare il merch della band senza scomodare altri artisti. Ovviamente se c’è qualcuno che stimiamo siamo sempre felici di collaborarci! Ti ringrazio per il geniale!

Danny, altra domanda, essendo entrambi appassionati di arte macabra (forse tu un po’ più di me, ahah), quale tipo di dipinto pensi potrebbe rappresentare i DA4TH?

Come puoi vedere sulle cover degli ultimi lavori dei da4th c’è “la creazione di Adamo” con qualche leggera modifica, dove “Dio” cede un coltello ad Adamo. Diciamo che i dipinti che rappresenterebbero al meglio i Da4th sono tutti quelli dove è rappresentato sangue, morte o creature demoniache.

Ragazzi, è stato un piacere fare quattro chiacchiere con voi, un abbraccio e a presto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Rimani aggiornato con tutte le news direttamente nella tua inbox!

Iscriviti alla newsletter, inserisci la tua email:

Iscrivendoti accetti il trattamento dei dati (D.L.196/03) NO SPAM! Potrai disiscriverti in qualisasi momento.

Previous Article

Neurodivergent Punk: musica e arte al Forte Prenestino

Next Article

Sneaky Toy, con il nuovo Take Me Home raccontano radici, introspezione e tanta energia

Spotify Playlist
Potrebbe interessarti..
I PROSSIMI CONCERTI
Total
0
Share

Cosa aspetti?

Rimani aggiornato con tutte le news di Punkadeka.it direttamente nella tua inbox!

Inserisci la tua email


Iscrivendoti accetti il trattamento dei dati (D.L.196/03)
NO SPAM!
Potrai disiscriverti in qualisasi momento.