Punkadeka festival 2026- MXPX

Italia-Germania 1-1: Die Toten Hosen e Bull Brigade fanno vincere l’Alcatraz (live report 28/05/2026)

Prima di imbarcarsi nel loro classico tour estivo da 400 date in Germania e nazioni tedesco-parlanti, i Die Toten Hosen decidono di fare le prove con due concerti speciali a Praga e Milano. Praga è stata il 26 Maggio ed è andata benissimo, per Milano è andata ancora meglio e c’è anche da dire che chi ha inventato lo slogan “Amichevole Germania-Italia” per questo concerto è un genio. Insieme al gruppo tedesco c’erano i Bull Brigade, che possono suonare a testa alta sul palco dell’Alcatraz e uscirne campioni, con testi tutti in Italiano tanto quanto i Die Toten Hosen non escono mai dalla lingua tedesca: punk rock senza compromessi, insomma.

La data era speciale anche perché era da un quarto di secolo che i Die Toten Hosen non suonavano in Italia. Vi rendete conto quanti anni sono? Io li ho visti nel 2009 allo Sziget Festival di Budapest davanti ad una folla internazionale adorante, ero curioso di scoprire come fosse il loro pubblico italiano ma ho avuto una sorpresa: probabilmente il 90% dei presenti all’Alcatraz erano tedeschi (lo si notava da quanta birra bevevano, da come erano fisicamente enormi -alcuni per i muscoli, altri per l’adipe da alcool- e da come erano vestiti senza il minimo senso dell’estetica). A pensarci, la cosa ha senso: in Germania la band suona in palazzetti, stadi e festival enormi, avere l’occasione di un club show intimo in cui vengono suonate per la prima volta alcune canzoni del nuovo disco è un incentivo abbastanza grosso da intraprendere il viaggio Dusseldorf-Milano e quindi eccoci qui, un manipolo italiano in mezzo ad un pubblico tedesco che conosce tutte le mosse di ballo richieste in alcune canzoni e che riesce in una impresa quasi olimpica: due ragazze salgono in piedi sulle spalle di possenti uomini e fanno sventolare bandiere enormi. Stanno così, immobili come se sotto di loro ci fosse una quercia e non le spalle di una persona, e creano coreografie da stadio – mai vista una cosa simile.

Ma ok, parliamo della musica.
Purtroppo per i Bull Brigade non posso dire molto e non posso offrire foto: nel tragitto verso l’Alcatraz sono stato colto da una grandinata seguita da un monsone, era impossibile proseguire per le strade di Milano diventate un fiume, ho dovuto attendere che la pioggia si calmasse e mentre la band torinese cantava di Prendere Fuoco, io prendevo tanta di quell’acqua da far tremare le divinità a cui mi rivolgevo. Mi spiace per i ragazzi della Motorcity, ma l’Estate sarà piena di altre occasioni per vederli. Sarebbe anche bello se i Bull Brigade potessero aprire una di quelle date enormi in Germania, la potenza italiana troverebbe sicuramente terreno fertile.

I Die Toten Hosen arrivano sul palco alle 21 precise, prendendone possesso per oltre due ore, suonando un totale di 31 canzoni e concedendo ben tre bis, compresa la chicca di Azzurro cantata solo per l’Italia. Sono in forma, hanno gran voglia di suonare, ringraziano Milano approcciando qualche parola in italiano, poi passano all’inglese dicendo che in club piccoli hanno meno paura di sbagliare e trovano il coraggio di suonare/provare pezzi nuovi del disco “Trink aus, wir müssen gehen”. Campino però ad un certo punto si rende conto di quanti tedeschi ci siano nel pubblico e molla la presa, rivolgendosi alla folla direttamente nella loro lingua e impedendomi di capire le presentazioni degli altri brani.
Si dice che questo potrebbe essere l’ultimo tour dei Die Toten Hosen, ma ho visto un gruppo ben in forma e che ha retto ben due ore di spettacolo: la pensione sembrerebbe ancora lontana, soprattutto se continuano a divertirsi come li abbiamo visti questa sera, e a tenere in mano un pubblico che perde la testa per i vecchi classici ma che accetta bene anche i nuovi pezzi. E’ stato divertente, e per molti di noi è stata anche un’occasione unica: speriamo non sia l’ultima.

Questa la scaletta suonata al concerto:

Die Show muss weitergehen
Wir waren nie weg
Opel-Gang
Urknall
Auswärtsspiel
Nur nach vorn
Liebeslied
Altes Fieber
Schlechte Nachbarn
Die Schöne und das Biest
Was ist mit uns los
Alle sagen das
Glück (Live debut)
Steh auf, wenn du am Boden bist
Bonnie & Clyde
Was früher einmal war (Live debut)
Unter den Wolken
Niemals einer Meinung
Wünsch DIR was
Hier kommt Alex
—–
Lass mal nicht machen (Live debut)
Verschwende deine Zeit
Freitag der 13
Schönen Gruß, auf Wiederseh’n
—–
Azzurro (Paolo Conte cover)
Reisefieber
Trink aus
You’ll Never Walk Alone (Rodgers & Hammerstein cover)
—–
Achterbahn
Liebesspieler
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