La Top 10 2010-2019 di Raffaele Manca

Best of the Scene

10) Atlas Losing Grip – State Of Unrest (2011)
Gli svedesi, storicamente, hanno sempre dimostrato di saperci fare in fatto di Hc melodico e per me, rimasto orfano dei Satanic Surfers , sentire nuovamente la voce di Rodrigo è stato un tuffo al cuore.

9) Turnstile – Pressure To Succeed (2011)
Metto questo perchè è il primo ma li metterei volentieri tutti.
I Turnstile hanno portato una ventata d’aria fresca sul panorama hc mondiale. Imprevedibili, compatti e con influenze varie (dal rap al crossover, dagli album “strani” dei Cro Mags agli album con troppa droga dei Bad Brains) a tratti assomigliano a tanti ma paradossalmente, nell’insieme, non assomigliano a nessuno.

8) Propagandhi – Failed States (2012)
Son molto legato ai Propagandhi, soprattutto ai loro lavori usciti per Fat Wreck.
Da sempre strumentalmente impeccabili ed originalissimi (nonostante ora, parere personale, siano diventati i Tool del punk hc) e penso che per me e per molti miei coetanei, loro siano stati i primi a farci prendere coscienza e posizione verso determinate tematiche.

7) Hot Water Music – Exister (2012)
Sciolti, risciolti e ritornati col botto nel 2012.
Amo la voce roca da whisky e stecca di Ms Mild di Chuck Ragan e quest’album è l’apoteosi di quello che personalmente definisco “punk rock da over 30”.

6) Bad Religion – True North (2013)
Considero i Bad Religion alla pari dei miei genitori. Non è di certo il loro lavoro migliore ( ma ai Br cosa si può recriminare?) ma è l’ultimo album con Brooks ma soprattutto l’ultimo con Greg “miochitarristapunkrockpreferito” Hetson.

5) Pennywise – Never Gonna Die (2018)
Li ho ascoltati tanto da ragazzino e mollati subito dopo Straight Ahead e Live @ The Key Club.
C’è da riconoscere che in quanto a coerenza musicale non son secondi a nessuno visto che suonano assolutamente, da sempre, nella stessa maniera. Quest’album mi è piaciuto proprio perchè dopo anni di declino (non mi soffermo sul paragrafo Zoli Ignite perchè per il profondo rispetto che nutro nei confronti di Jim, non l’ho mai ascoltato) son tornati in gran forma e con un album non scontato e addirittura “innovativo” per i loro canoni.

4) Terror – Keepers Of The Faith (2010)
Album FONDAMENTALE per chi ascolta un certo tipo di hc. Ho fatto veramente fatica per anni a levarlo dallo stereo.

3) Descendents – Hypercaffium Spazzinate (2016)
Beh, penso ci sia ben poco da dire. I maestri son tornati dopo 12 anni di silenzio mandando a casa tutti come sempre.

2) Lagwagon – Hang (2014)
Dopo 9 anni dall’uscita di Resolve , i Lagwagon fanno uscire quest’album qua. Diverso, cupo, sofferto e sofferente. L’ingresso di Joe Raposo al basso da una marcia in più. Ho il cappio e l’ape tatuati addosso. Dite che mi è piaciuto quest’album?

1) Bane – Don’t Wait Up (2014)
Questo è il testamento di una delle band hc di “nuova” generazione alle quali son più legato. Malinconia , rabbia e testi della Madonna.

Playlist:
10) Atlas Losing Grip – Unrest
9) Turnstile – The Things You Do
8) Propagandhi – Failed States
7) Hot Water Music – Drag My Body
6) Bad Religion – Vanity
5) Pennywise – Live While You Can
4) Terror – Stick Tight
3) Descendents – Victim Of Me
2) Lagwagon – Cog In The Machine
1) Bane – Calling Hours

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Previous Article

Los Fastidios + Honey + Causa (2 novembre 2019 - Cervia)

Next Article

DISTRUGGI LA BASSA FESTIVAL: fuori i primi 4 nomi

Potrebbe interessarti..
Total
15
Share

Cosa aspetti?

Rimani aggiornato con tutte le news di Punkadeka.it direttamente nella tua inbox!



Iscrivendoti accetti il trattamento dei dati (D.L.196/03)
NO SPAM!
Potrai disiscriverti in qualisasi momento.
X
X