Punkadeka festival

Lendakaris Muertos (5 gennaio 2019 – Valencia/ESP)

Iniziamo l’anno dei concerti 2019 come si deve. Quindi iniziamolo nella terra dove avevo chiuso con il concerto numero 60 l’anno dei concerti 2018 giusto qualche giorno prima. Iniziamolo quindi in quella meravigliosa terra che ormai da tempo chiamo casa mia.

Sabato, 5 gennaio 2019 parto circa alle 4 di mattina da casa per raggiungere l’Aeroporto Malpensa. Da lì il solito volo di meno di due ore fino a Valencia. Uscito dall’aeroporto vado a lasciare le cose in albergo (per una volta ho la camera spaziosa e addirittura la mia sedia a rotelle ci entra nell’ascensore senza giocare a tetris prima di questo) e dopo vado in centro in metro.
Aspetto un mio Amico che poi mi porta in zona de l’Albufera, una bellissima zona (parco naturale) a circa 45 minuti da Valencia. Super pranzo, poi ritorno a Valencia e giro per vari bar del centro. Dopo ci avviamo verso la sala Rock City ad Almassera, a circa 15 minuti da Valencia.

Appena arrivato all’entrata, vedo subito parecchia bellissima gente, quelle persone grazie alle quali in questa terra ormai sono davvero di casa. Quattro chiacchiere con tutti quanti, poi si aggiunge anche il grandissimo Joxemi degli Ska-P.

Entriamo in sala e non c’è molto da aspettare finchè inizia a suonare la prima band. I Chill Addicts, band della zona di Valencia, fanno un mix davvero “strano” tra Punk, Hip-Hop, Metal e Reggae. Lo suonano veramente bene e lo dice uno che normalmente è abbastanza fissato sulle “sue” band. Viene fuori un bel live dove si dimostrano carichi ed entusiasti sul palco.

Dopo però tocca già ai Lendakaris Muertos. La Punk band di Pamplona sta facendo le ultime date del tour prima di una pausa. Solito appunto critico nei confronti dell’Italia a sto punto: di là in periferia valenciana iniziano l’anno con un sold out clamoroso mentre qui da noi se nella line-up non figura almeno un gruppo conosciuto a livello mondiale, rischi ogni volta di trovarti in 50…Eh vabbe, due categorie e situazioni totalmente diverse. Fatto sta che i Lendakaris anche stavolta fanno un live pazzesco. Musicisti veramente fenomenali (tra l’altro chi alla chitarra ha un maestro come Joxemi è messo benissimo direi), suoni pulitissimi e fanno tutti i loro classici molto apprezzati dal pubblico. La gente poga, salta, canta e si diverte. Come sempre da queste parti: una festa, punto.

Nota a parte per il cantante dei Lendakaris, Aitor: di band ne ho viste moltissime. Ma di show-man come questo signore qui ne ho visti molto pochi. Una presenza sul palco e soprattutto un’energia pazzesca. Tutto il live a correre a destra e sinistra, uno che non nega mai il diretto contatto col pubblico e che davvero non si ferma un attimo. Un grande.

Unico appunto negativo: i security estrememante cagacazzi e prepotenti non esistono solo in Italia. Che debbano garantire la sicurezza e che facciano il loro lavoro è un conto, rompere i coglioni perché hanno il piacere di farlo è un’altra cosa. Nello spazio disabili prima il tizio voleva un solo accompagnatore per persona. Fin qui ci siamo, è così quasi ovunque. Ma anche lì, se poi i disabili sono in due e di spazio ce ne sarebbe per 10, magari se ci entra una seconda persona non devi neanche fare un dramma…Magari eh…poi le regole sono chiare, lo so. Poi quando però appoggi il bicchiere in un posto non gradito dal tizio e ti urla, capisci definitivamente che lo fa perché si diverte a rompere le palle. Altra cosa: si sbatte le palle anche di chi avrebbe il diritto/il braccialetto per accedere alla zona palco negando l’accesso…Eh vabbe. Fatto sta che comunque sia giù ci siamo divertiti l’ennesima volta come pazzi. Alla fine conta solo questo.

Dopo saluto tutti e vado in hotel. Così per una volta dormo un pochino più del solito quando faccio sti viaggi (ma quando arrivo in stanza sono comunque le 3 passate). La mattina vado comodamente all’aeroporto in metro, volo di ritorno attorno a mezzogiorno, arrivo a Malpensa prima delle 14 e tra una cosa e l’altra ci metto quasi 4 ore. Ma sono ancora in tempo per andare direttamente a vedere la partita di hockey su ghiaccio della mia squadra del cuore.

Anche stavolta i Lendakaris ci hanno regalato un concertone della madonna e la mia gente in questa meravigliosa terra come sempre mi ha accolto a braccia aperte facendomi sentire a casa. Meglio non poteva iniziare l’anno dei concerti. Eskerrik Asko – GRACIAS a todos!!!

Dopo 6 voli presi e 3 volte terra iberica in 3 settimane, comunque quello che penso non è “Adesso mi riposo” ma è “Tra due settimane si torna da quelle parti per gli ultimi due concerti dei Lendakaris Muertos prima della pausa!” E sarà un DELIRIO!!!

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